Nulla di ciò che hai ti appartiene, ad eccezione…

<em>Nulla di ciò che hai ti appartiene, ad eccezione di ciò che sei. Non vivere per avere: vivi per essere
Nulla di ciò che hai ti appartiene, ad eccezione di ciò che sei. Non vivere per avere: vivi per essere

L’aforisma condiviso oggi dall’omonima pagina Facebook – per quanto anonimo – è talmente semplice da capire che sembrerebbe quasi superfluo parlarne

Nulla di ciò che hai ti appartiene, ad eccezione di ciò che sei. Non vivere per avere: vivi per essere

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Aboliamo la sveglia

Scritta anarchica su un muro di città: "Aboliamo la sveglia "
Aboliamo la sveglia

Anche questa mattina è suonata ala sveglia: sempre troppo presto, vistoche avevo ancora sonno. Non sono un anarchico, né un loro simpatizzante in senso politico del termine, ma nutro della simpatia per l’anonimo autore anarchico che ha scritto un muro di città

Aboliamo la sveglia

Il fatto che sia stata usata l’immagine di un muro anziché creare il tutto al computer, rende il tutto più tangibile e reale. Una creazione al computer è, per sua natura, virtuale: potrebbe essere modificata. La scritta sul muro può forse essere cancellata, ma raramente accade.

Non certo solo per il motivo che mi piace dormire, soprattutto in inverno, ma anche perché è più semplice ricordare i sogni fatti poco prima di svegliarsi piuttosto che quelli fatti in piena notte. La sveglia è come se interrompesse qualcosa che va al di là del puro e semplice dormire.

Come disse  Albus Silente, il più famoso preside di scuola del nuovo millennio

 Nei sogni entriamo in un mondo che è interamente nostro

In un certo senso, ho detto la stessa cosa proprio ieri. Senza voler entrare in ambiti oscuri come la psicanalisi, ci vuole poco a capire che – spesso – la vita che viviamo non corrisponde alla vita dei nostri sogni. Al suono della sveglia dobbiamo scontrarci con la realtà, anche se vi attende una giornata grossomodo piacevole.

Non credo che, abolendo la sveglia, smetteremmo di vivere: non siamo orsi in letargo. Credo che, invece, cominceremmo a vivere veramente. Del resto, i latini dedicavano al cosiddetto otium una parte importante del loro tempo.

Occupando il nostro tempo in maniera sì produttiva, ma senza forzare la natura, cominceremmo ad avvicinarci

  • Ai nostri sogni
  • Ad un mondo migliore per tutti
  • Ad una vita migliore

Vorrei domandarvi una cosa

Che ne pensate?

Si potrebbe cominciare a poltrire un po’ di più a letto la mattina: dedicare cinque minuti a sé stessi dopo il suono della sveglia potrebbe essere un modo per rimettere in ordine le idee.

E finché saprò ancora emozionarmi, saprò che le delusioni non hanno vinto

E finché saprò ancora emozionarmi, saprò che le delusioni non hanno vinto
E finché saprò ancora emozionarmi, saprò che le delusioni non hanno vinto

Come lo scorso 22 maggio, anche oggi non ho trovato informazioni sull’autore (o l’autrice) della frase di stasera…so solo che è molto condivisa su tumblr

E finché saprò ancora emozionarmi, saprò che le delusioni non hanno vinto

A me ricorda il proverbio

finchè c’è vita, c’è speranza

 

ma suona grandiosamente meglio. I  proverbi sono come una canzone monocorde, questa frase è una sinfonia di Mozart!

A chi non è mai capitato di rimanere deluso? Immagino la reazione:

  • Frustrazione
  • Rabbia
  • Pianti
  • Tristezza

E chissà cos’altro ancora! Non sono sensazioni piacevoli, concordo…ma sono emozioniciò che ci fa sentire vivi!