Quando ignorare è sinonimo…

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Quando ignorare è sinonimo di forza e saggezza

Questa mattina, navigando su internet, ho scoperto il blog apri la mente, che ha recentemente proposto un articolo interessante, dal titolo

Quando ignorare è sinonimo di forza e saggezza

Il blogger (o amministratore del sito, che dir si voglia) sostiene che non sempre è necessario rispondere alle domande oppure alle persone, per esempio quando rischiamo di accendere una discussione: in questi casi, si rischierebbe di essere vittime dell’ansia e di perdere la serenità.

L’immagine che ha usato il blogger raffigura una donna che intima il silenzio, un gesto che può sicuramente richiamare ignorare qualcosa.

Se andiamo a leggere cosa significa il verbo ignorare, la definizione che troviamo sembra avvallare la tesi proposta

Fingere di non conoscere, dimostrare indifferenza o disinteresse verso qualcuno

 

Personalmente, credo che il consiglio sia quantomeno frettoloso. Ignorare una domanda significa ignorare anche la persona che l’ha posta. Quanto all’ansia, non mi ci è voluto molto per trovare definizioni psicologiche che rimarcano una cosa

L’ansia è la vita non vissuta

 

Trovo che ignorare una persona sia un modo per non vivere e, pertanto, alimentare l’ansia.

Se non volessimo interagire con nessuno, tanto vale ritirarsi a fare l’eremita, non vi pare?

Certo: occorre anche una risposta dall’altra parte…ma questo è un altro discorso.

L'ansia può rovinare la vita

Ritratto di Brittany Nichole Morefield
Ritratto di Brittany Nichole Morefield

Esiste uno stato d’animo che, per chi non lo vive, sembra senza senso: sto parlando dell’ansia.

Brittany è una persona ansiosa, come me, che lotta ogni giorno contro quella che è stata definita in vari modi

  • Malattia
  • Stato d’animo
  • Componente caratteriale

E che, stando a quanto riporta la notizia pubblicata sull’Huffington Post, la protagonista di questa storia definisce così

L’ansia è svegliarsi alle 3 di notte mentre si dorme profondamente, perché il tuo cuore batte all’impazzata. L’ansia è stressarsi per cose che potrebbero non accadere mai. È farsi domande sulla propria fede, sul perché il Creatore permette che mi senta in questo modo. L’ansia è chiamare tua sorella 3 ore prima che si svegli per andare al lavoro, nella speranza che ti risponda e permetta alla tua mente di non rimanere sotto attacco

Il messaggio mi sembra piuttosto chiaro: voi non ansiosi non potete (o non volete?) capire! Non capite quanto le persone ansiose abbiano tanto da offrire e che abbiano una forza interiore pari a quella di un toro (nel senso di animale, non di segno zodiacale). Sarà un caso, ma ho sentito parlare più spesso di persone depresse che si suicidano, non di  persone ansiose che fanno il gesto estremo.

Descrivere cosa mi accade durante quello che definisco un attacco non aggiungerebbe molto alla descrizione fatta da Brittany: l’ansia colpisce nei modi più assurdi che voi possiate immaginare, agendo sul corpo e sulla mente.  Purtroppo, è una cosa che non dipende da un virus, da un’allergia o da un qualsiasi agente esterno.

Paradossalmente, le persone che le circondano possono essere sia la cura che la causa dello stato d’animo di un ansioso. Siamo esseri umani come tanti altri che non ci sentiamo accettati per questo nostro status, anche se non lo diamo a vedere. Anche se non siamo malati, non ci fa di certo piacere sentirci dire

Devi fare qualcosa per la tua ansia

Una frase simile è come l’arrivo dell’Enola Gay su Hiroshima: rendo l’idea?

Quando parlo di ascoltarsi di più, non lo intendo solo nel senso grammaticale del termine, ma anche in senso empatico: cercate di capire lo stato d’animo di un ansioso, poi andate oltre  questo suo stato d’animo. A volte, vi sembrerà di dover abbattere un muro…ma scoprirete una gran bella persona. Vero, Angelica?