E berta filava

Che i costumi sociali sia siano modificati nel tempo non è certo un mistero. Un tempo la sessualità era considerata un argomento tabù, non per questo non se ne parlava.

Lo si faceva usando parecchi sottintesi, così come fa Rino Gaetano in E Berta FilavaL’ironia, in questo caso, ha anche lo scopo di prendere in giro i benpensanti.

Sono passati tanti anni, ma se Gaetano è ancora ricordato, non significa (solo) che era un bravo cantante, ma che il problema  non è stato ancora risolto.

Oltre che ad essere un animale sociale, l’uomo è anche abitudinario: il cambiamento è difficoltoso, ma inevitabile.

Esistono, però, delle eccezioni: sono le persone che portano il cambiamento nella società. Rino era sicuramente uno di questi, ma potremmo citarne molti altri, sia italiani che stranieri.

Le persone comuni sono generalmente poco inclini al cambiamento: si adeguano con fatica e, forse, controvoglia ai mutamenti. Ciò che spesso non si capisce è che comunque cambiamo senza volerlo e la staticità ha conseguenze disastrose.

Bastano due domande per capire ciò che intendo: prendendo a riferimento un qualsiasi argomento

  1. Le vostre conoscenze ed opinioni sono le stesse di due anni fa?
  2. Le conoscenze ed opinioni dei vostri amici sono rimaste immutate?

Sicuramente, l‘esperienza accumulata ha giocato un ruolo fondamentale, ma lo scambio di opinioni è stato ancor più importante.

 

Chi sei tu per giudicare la vita che vivo?

Frase di Bob Marley
Chi sei tu per giudicare la vita che vivo? so di non essere perfetto, e non voglio esserlo. ma prima che tu inizi a puntare le tue dita…. assicurati che le tue mani siano pulite.

Di solito, quando trovo un’immagine con degli elementi che non mi piacciono, la modifico leggermente: perchè non ho tagliato le barre nere? La risposta è semplice: volevo mantenere un effetto cinematografico.

Mi piace immaginare Bob Marley al cinema canta Judge not e pronuncia inquadrato in primo piano la frase

Chi sei tu per giudicare la vita che vivo? So di non essere perfetto, e non voglio esserlo. ma prima che tu inizi a puntare le tue dita…. assicurati che le tue mani siano pulite.

È il testo di Judge notma potrebbe andare benissimo come parafrasi della frase di Pirandello o inserita in un discorso contro il razzismo, magari ascoltato da un certo presidente in carica da due mesi e mezzo e che vorrebbe costruire un muro, oppure da uno dei tanti nostri compatrioti che la domenica va a messa ed il lunedì impreca contro l’immigrato di turno.

Tanto per restare in tema, chi va a messa avrà notato una certa somiglianza con il Vangelo di Giovanni, Capitolo 8, Versetto 7: con parole sue,  Bob Marley ha riproposto un messaggio vecchio di duemila anni.

Riassumiamo per punti la questione:

  1. Duemila anni fa, viene proposto per la prima volta un messaggio di uguaglianza
  2. Il messaggio di uguaglianza è accolto (a parole) da tutti i seguaci  (a parole) della maggiore religione mondiale
  3. Il messaggio viene ripetuto da molti in tutti i modi, fino ad arrivare ai giorni nostri

Chi crede, punta il dito contro il demonio, chi non crede punta il dito contro la natura umana. Io non so di chi è la colpa, nè quale sia la verità: l’unica cosa di cui sono certo è l’incongruenza che esiste fra le parole ed i fatti.

Ci sono anch'io

 

Se dico Walt Disney, cosa vi viene in mente? Eccovi alcune delle mie risposte:

  • Cartoni animati
  • Canzoni
  • Fantasia

Non sono risposte casusali: il video che vi propongo questa sera racchiude tutti questi tre elementi insieme. Non a caso, Ci sono anch’io fa parte della colonna sonora di Atlantis – il pianeta del tesoro, film della Disney del 2002.

Per informazioni più approfondite, chiedete alla mia amica Angelica o al mio amico Alex, persone che – se la cinefilia fosse una malattia – sarebbero all’ultimo stadio: io mi concentro sul significato di video, parole e canzoni.

Mi rendo conto che – questa volta – rischia di essere più difficile del solito:

  1. il testo è stato tradotto dalla versione inglese
  2. il video riprende molti spezzoni del film

Per capire il significato, ho dovuto prima ascoltare la canzone ad occhi chiusi e – poi – guardare il video muto: vi garantisco che il trucco funziona.

Concentrandosi sulle immagini, il concetto che appare subito chiaro è quello di magia: non è una cosa a cui credere o non credere. Come disse Ligabue durante il concerto Italia loves Emilia

A volte le magie succedono!

Anche il testo parla di magia: la magia che sentiamo dentro di noi quando perseguiamo un obiettivoIn questo caso, mi immagino Consolata nei panni del Presidente Roosevelt in Pearl Harbour che – con sguardo a dir poco grintoso – mi dice

… e lei viene a dire a me , non si puo fare?!?!

Che poi io e Consolata non ci diamo del Lei, è solo perchè siamo amici.

Roma – Bangkok

 

Se seguite questo blog da tempo, vi sarete accorti che non seguo la moda…prova ne è che Roma-Bangkok è uscita il 19 giugno 2015, mentre a Milano si teneva l’Expo.

Forse perchè  conoscevo poco Giusy Ferreri e soprattutto Baby K prima che arrivassero in cima alle classifiche con questo pezzo.

Come al soilto, devo farvi una domanda: quanti di voi hanno cercato di capire il significato del brano? Normale che la risposta sia pochi, considerando che è una classica hit estiva.

Anche un pezzo come questo – però – ha un significato: a volte, ci preoccupiamo troppo…di tutto.

Siamo esseri umani, non macchine! Non è un caso che – ai tempi della maturità – dimagrii molto: anche se una parte era giustificabile con la tensione del periodo, l’altra parte era dovuta al superlavoro.. Il corpo mi stava parlando…ma io non gli diedi retta.

Fortuna volle che si trattò di un periodo limitato, poi me ne andai in vacanza. Ecco, il significato del brano è proprio questo: il bisogno di pensare a sè stessi e non al proprio lavoro, ogni tanto.

 

I cowboy non mollano

 

In questo periodo, mi sembra di riuscire a trovare un significato profondo anche nelle canzoni più allegre, come ho già detto a proposito di Katy Perry.

Max Pezzali non è certo noto per i testi impegnati, anzi. Ogni regola, però, ha la sua eccezione: I cowboy non mollano è l’eccezione.Il finale del video sembra un invito agli spettatori

Non fermatevi alle apparenze

Sia le immagini che il testo comunicano questo messaggio: occorre arrivare alla fine per capirlo, ascoltando e guardando attentamente.

Non ci vuole molto a capire che dovremmo fare lo stesso con la vita degli altri.

Ad un primo sguardo, una persona può sembrarci la persona più felice di questo mondo, suscitandoci invidia: basta conoscerla un po’ meglio per capire che ha anche lei i suoi scheletri nell’armadio.

Il detto usato non vi tragga in inganno: non sto dicendo che state frequentando un criminale! Sto semplicemente dicendo che tutti attraversiamo dei momenti brutti e, forse, abbiamo voglia di condividerli con qualcun altro, per sopportarne meglio il peso.

Putroppo, ci blocchiamo a vicenda: siccome ilnostro interlocutore non parla dei suoi problemi, noi siamo portati a non parlare dei nostri.

Perciò, nonostante questo, siamo costretti a comportarci come cowboy: dopo una caduta da cavallo o un colpo di pistola, dobbiamo rialzarci, scrollarci la polvere di dosso e continuare a lottare! Ma non sarebbe meglio se lo facessimo tutti uniti? Del resto, l’unione fa la forza!

 

Roar

 

Il video di Katy Perry di oggi  non è certo impegnato: persino il titolo è brevissimo. basterebbe poco a classificare il tutto come qualcosa con cui divertirsi qualche minuto.

Stessa cosa potremmo dire delle canzoni: ad un primo ascolto, si ha l’impressione di aver trascorso allegramente qualche minuto, nulla di più….ma avete mai provato a leggere il testo e a calarlo nell’insieme?

Unendo immagini e parole, ne esce un ritratto di una persona con poca stima di sé. Non importa che il suo stato psicoemotivo sia stata la rottura di un amore: molto probabilmente, la fine della relazione è stata solo l’ultima avversità che ha dovuto affrontare.

Giunti a quel punto, tutti noi abbiamo poche scelte:

  1. Lottare e andare avanti
  2. Crogiolarsi nel dolore
  3. Concedersi il tempo di analizzare la situazione

Anche se per altri motiviio ho rischiato di cadere nella trappola. Fortunatamente, mi sono ribellato o – per meglio dire – il mio corpo lo ha fatto per me…perchè voleva continuare a vivere.

Il corpo certamente ci può dare indicazioni, ma dobbiamo essere comunque capaci di seguirle nella nostra interezza: corpo, mente, spirito.

Il fiume e la nebbia

 

Scrivo questo post dopo che è passata mezzanotte, perciò mi sembra sbagliato parlare di un’immagine che riportava la data di ieri.

Per fortuna, internet è ricco di canzoni, perciò parlerò di un brano scritto da Daniele Silvestri per la voce di Fiorella Mannoia che mi è entrato nel cuore fin dal primo ascolto: il fiume e la nebbia.

Basterebbe il titolo per capire di che fiume stiamo parlando, anche se la nebbia non la vediamo da un bel po’. Non vorrei dare a tutto il post un significato politico…ma chi vede il Po come lo spartiacque fra Nord e Sud…beh, forse non immagina cosa significhi avere il proprio fiume trattato come un semplice confine.

Non so se ha ragione la Mannoia a dire che

È per colpa di quel fiume se io sono ancora qua

Di certo, ogni luogo ha un suo fascino particolare, ma anche le cose che i turisti vedono come un difetto che quasi fa paura, per chi ci è nato significa sentirsi a casa….Come la nebbia o il mare, appunto.

Come avrete capito quest’estate, adoro viaggiare….Ma è anche bello tornare a casa…e, soprattutto, sentirsi a casa.  Perchè dobbiamo trattare lo straniero come un diverso?

 

Minoranza Rumorosa

Come tutti, ho anch’io i miei gusti: anche se sono ormai palesi, non mi riferisco esclusivamente ai miei gusti musicali. Solo il caso ha voluto che fosse proprio l’ex cantante dei Nomadi a cantare il brano che ho scelto stasera.

Ampliando il discorso, mi piace frequentare persone appartenenti alle cosiddette minoranze: non lo faccio per apparire un buon samaritano, ma perchè credo che si possa imparare qualcosa da tutti ed occorre essere aperti al confronto con opinioni divergenti dalle nostre.

Putroppo, pochi ascoltano le minoranze, forse perchè tutti credono di essere nel giusto ed è difficile cambiare opinione.

Danilo Sacco non inneggia ad una rivoluzione, piuttosto descrive l’uomo contemporaneo: ascoltando il brano, molti – purtroppo – si riconosceranno nella maggioranza….e, probabilmente, ne resteranno schifati!

Citando un noto film, potremmo dire

Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole… non c’è che da guardarsi allo specchio.

Personalmente, mi sento vittima del sistema e carnefice di me stesso allo stesso tempo:

  • Da una parte, vorrei vivere come meglio credo
  • Dall’altra, vorrei solo essere accettato

Putroppo, queste due cose non coincidono

21 grammi…di felicità?

 

Se cercate 21 grammi con Google, vedrete che questa quantità è stata usata da molti: Fedez è solo l’ultimo in ordine temporale.

Il significato è nato da un esperimento di Duncan MacDougall, da cui dedusse che l’anima pesa – appunto- 21 grammi.

Ho consumato 21 grammi di felicità

Non è altro che un modo di dire che significa

Ho consumato l’anima

Tutti consumano la propria anima alla ricerca della felicità, perchè è un concetto che si sposta con il passare del tempo.Non so quanti anni voi abbiate, però vi invito lo stesso a fare un esperimento.

Pensate a quando avevate dieci anni, soffermandovi su cosa desideravate ardentemente a quell’età poi a quando ne avevate venti, soffermandovi e via di seguito, di dieci in dieci, fino alla vostra età attuale. Rispondete a questa domanda

Cosa significava per voi felicità a quell’età?

Ovviamente, vi renderete conto che il vostro concetto di felicità è cambiato con l’età.

Mi rendo conto di aver fatto un errore in vita mia: ho associato la felicità ai risultati lavorativi e scolastici.

  • Durante le scuole elementari pensavo che sarei stato felice alle medie
  • Alle medie pensavo che sarei stato felice alle superiori
  • Alle superiori pensavo che sarei stato felice all’Università

Solo ora mi rendo conto che la felicità è un risultato che non si ottiene con i risultati praticiLa felicità, quella vera, si ottiene solo partendo da un singolo fatto che pochi capiscono

Non di solo lavoro vive l’uomo

 

Il temporale

 

È da marzo che non pubblico qualcosa che abbia a che fare con la musica: è giunto il momento di rompere questo silenzio!

Le immagini scelte da chi ha realizzato questo video richiamano sempre il titolo di questa canzone degli Stadio.

Basta leggere il testo per capire quanto questa scelta sia azzeccata.

I temporali – e il brutto tempo in generale – sono buone occasioni per pensare un po’ a sè stessi: difficile che venga voglia di uscire di casa.

Che fare, allora? Le occasioni non mancherebbero:

  • Ascoltare musica
  • Guardare un film
  • Leggere un libro

Tutte attività riflessive: logico che, dopo un po’ di tempo, la mente vaghi, ricordando eventi passati. Credo che Gaetano Currieri  e soci si riferiscano a questo con la strofa

ma per un attimo quel temporale
mi ha preso fuori dalle paranoie
mi ha trascinato via con il suo vento

Alzi la mano chi non l’ha mai fatto!

A me capita spesso e non posso negare un po’ di nostalgia: eventi non certo eclatanti, ma che fanno parte del mio vissuto.