Calzedonia, Lovely on my hand

Un singolo spot pubblicitario dura mediamente trenta secondi. Calzedonia ha voluto esagerare facendone uno che supera i due minuti di durata.

L’azienda che lo commissiona vuole acquisire clienti o raccogliere donazioni, chi lo guarda ne è interessato o infastidito. 

Per capire come stiano veramente le cose, occorrerebbe andare dietro le quinte, come permette di fare il video sulla campagna pubblicitaria Calzedonia del 2011,  incentrato sul venticinquesimo anniversario di attività aziendale.

Non ho contato artisti e tecnici che hanno lavorato: tanti si ricordano di Dorotea Mele per la voce o, al più, Fabrizio Campanelli per essere stato il paroliere del brano.

Il testo si riferisce chiaramente ad una coppia. Già solo questo fatto sarebbe sufficiente a porsi molte domande:

  • Perchè comporlo appositamente per uno spot?
  • Perchè proprio una campagna su un indumento indossato da (quasi) tutti?

La risposta è univoca ed è più semplice di quanto sembri a prima vista.

Generalmente, l’amore porta chi va a formare una coppia a lasciare in secondo piano le altre persone che le hanno accompagnate fino a quel punto, sia per quanto riguarda gli amici, sia per quanto riguarda la famiglia.

Nonostante questo, la  vita continua e, anche quando le persone non ci saranno più o non si vedranno per un po’, contribuiranno con i loro insegnamenti alla nostra personale visione del mondo.

 

November Rain

Novembre è un mese che non mi è mai piaciuto: a parte la ricorrenza dei morti, non ci sono festività particolari, le giornate sono brevi e fredde nonostante i cambiamenti climatici. Sembra quasi un periodo di attesa verso il Natale, che preannuncia tempi migliori.

Nemmeno i Guns’n’Roses non mi sono mai piaciuti particolarmente.

November Rain è l’unica canzone che riesce a farmi apprezzare sia novembre che i Gun’s’Roses. Nonostante non sia mai stato realmente innamorato, parla molto di solitudine e di fine dei rapporti tra persone.

In amicizia ed in amore, mi sono sempre calato nei panni della persona che, a mio giudizio, si è sentito veramente tradito (che – poi – la mia opinione sia corretta è un altro discorso).  Non è un caso che in psicanalisi si indichi la fine di un qualsiasi rapporto con il termine lutto.

A volte è difficile superare tutto questo, però dobbiamo trovare il coraggio di farlo. Può essere utile porsi una domanda

Cosa mi resta, adesso?

La risposta può essere diversa per tutti. Per quanto mi riguarda, mi resta sempre

  • Il ricordo
  • L’esperienza
  • Le vicende che mi hanno visto coinvolto con quella persona

Playmate to Jesus

Alzi la mano, soprattutto se donna, chi non vorrebbe essere una compagna di giochi per Gesù, come cantano gli Aqua.

Diciamocelo francamente: da un gruppo considerato Eurodance non ci si aspetta un testo così profondo. Sono convinto che anche gli atei, sotto sotto, si aspettano qualcosa dopo la morte, anche se non lo vogliono ammettere a loro stessi.

Qualunque sia il vostro credo religioso, non conosco una singola persona che, inconsciamente o meno, non vorrebbe l’amore universale. Ecco che, in quei momenti, ci inginocchiamo a pregare qualunque dio ci sia, sia esso

  • Un dio monoteista
  • La natura
  • Il futuro

Qualcuno potrebbe sostenere che un singolo individuo può fare ben poco. In linea generale, concordo con voi, ma vorrei lasciarvi due spunti di riflessione:

  1. Se la vostra teoria fosse corretta, allora non si spiegherebbero alcuni Premi Nobel per la Pace
  2. Siamo circa 7 miliardi di persone sulla Terra: perchè non possiamo andare d’accordo e sforzarci per raggiungere un obiettivo comune?

La cometa di Halley

 

Ci sono eventi che capitano raramente, come il passaggio della Cometa di Halley, che avviene una volta ogni settantasei anni.

Irene Grandi deve saperlo bene, altrimenti non avrebbe mai cantato un testo simile anni fa. Un messaggio che mi trova profondamente d’accordo. L’amore, l’amicizia, i rapporti in generale, sono un po’ come i piatti del servizio buono della nonna: piangiamo quando si rompono ma, anche se riusciamo a rimettere insieme i pezzi, non saranno mai come prima dell’accaduto.

Rinsaldare nuovamente un rapporto come un tempo è come il passaggio della cometa di Halley: è possibile una volta ogni settantasei anni. Che io sia riuscito a tornare sui miei passi con la mia terapeuta è l’eccezione che conferma la regola:

  1. Entrambi eravamo disponibili
  2. Fa parte della terapia avere momenti di sconforto

Non dico che sia impossibile rinsaldare un’amicizia, ma è un evento molto raro. Per lunghi periodi ripensiamo alle situazioni che si sono venute a creare nel corso del tempo. Osservandole con lo sguardo distaccato e lucido di chi ha elaborato il lutto, vedremo le cose come sono state nella realtà…e tanti pezzi andranno al loro posto.

 

 

Wish You Were Here

 

Tutti noi dobbiamo fare i conti con l’assenza, presto o tardi:

  • Per un lutto
  • Per un cambiamento di vita
  • Per una qualsiasi incomprensione

A volte, si riescono a ricucire i rapporti, altre volte no: quando parlo di ascoltarsi di più, intendo anche (ma non solo) avere la capacità di comprendere lo stato d’animo altrui, senza fossilizzarsi sul proprio.

Non è semplicemente una questione di empatia: del resto, non tutti ce l’hanno.  È una questione legata anche alla capacità di comprendere che non siamo da soli sulla terra ed ognuno ha diritto di prendere la propria strada, ma che anche gli altri hanno il diritto di dire la propria opinione.

Questo sarebbe il ragionamento perfetto: i rapporti umani sarebbero idilliaci, non esisterebbero più guerre, il premio Nobel per la pace non avrebbe più motivo di esistere.

Siccome la vita non è perfetta, dobbiamo rassegnarci a pensare che certi rapporti possano finire. Tuttavia, è umanamente comprensibile che, come dice Roger Waters a Syd Barrett, ogni tanto ci ritroviamo a pensare

Vorrei che tu fossi qui

With a Spirit

 

Il mio contatto Flavio ha molto apprezzato quanto ho detto sui Clash: chissà se farà altrettanto a proposito dei semi-sconosciuti 009 Sound System e della loro canzone With a Spirit?

Se leggiamo il testo, è un palese messaggio di speranza a sfondo religioso; il fatto che debba essere cantato da un gruppo che non esiste (dietro cui si cela  Alexander Perls) ci fa capire dove sia finito questo mondo.

Il fatto è semplice da spiegare, difficile da accettare: crediamo a tutti, tranne che a noi stessi.

Forse sembrerò materialista, ma mi sembra che vogliamo sempre di più di ciò che abbiamo. In teoria, questo sarebbe anche giusto; in pratica, mi domando e vi domando

Prima di puntare sul nuovo, abbiamo sfruttato appieno ciò che avevamo già?

Credo che la risposta sia no: spesso diamo per scontato molte cose, tra cui

  • L’affetto di chi ci circonda
  • Il cibo
  • Il lavoro

Se un giorno, d’improvviso, vi togliessero una sola di queste cose capireste quanto sia importante. Se non ne sentite la mancanza, non mi preoccuperei più di tanto: significa che quella cosa o quella persona non era così importante come credevate.

Come deve andare

 

Non c’è un motivo preciso per il quale oggi propongo la canzone Come deve andare ,se non quello che mi sono svegliato stamattina con questo brano in testa.

La vita è così: non sempre capiamo bene il motivo del nostro agire, voluto o meno che sia, ma sappiamo che in quel momento abbiamo voluto o dovuto farlo.

L’interpretazione del testo  è oggetto di dispute anche su internet, perciò non voglio aggiungere altra carne al fuoco.

Di certo, Max Pezzali ha ragione proponendo questo video: la vita è una partita a scacchi. Potrebbe essere

  • Contro il destino
  • Contro le persone che ci ostacolano
  • Contro il mondo stesso

L’importante è arrivare in fondo, magari arrancando come un Peugeot superato da un Fifty…e non vi preoccupate: un aiuto arriva sempre, anche dalla persona più inaspettata, come un inserviente delle pulizie.

 

Avevi ragione te

 

Le canzoni di Francesco Gabbani sono strane: in superficie appaiono scritte semplicemente per divertire qualche minuto (i più maligni potrebbero dire che sono scritte per fare soldi). Tuttavia, se vi prendete un attimo in più per riascoltarla bene, anche in Avevi ragione te, potreste leggervi qualcosa di interessante.

Non ho contato tutti i cantanti menzionati nel testo, ma Francesco ha ragione quando fa notare a sua madre

Guarda quanti ce n’è

Per capire bene questo brano credo, sia necessario un esperimento: ascoltate un brano e immediatamente dopo ascoltatene una cover. Il testo rimarrà pressochè identico, salvo qualche parola, ma le differenze ci saranno comunque:

  • Tonalità
  • Accompagnamento
  • Ritmo

Solo per citare qualche esempio.

Cosa ci insegna questo brano, che è solo un elenco di artisti e poco altro? Se è vero che siamo qualche miliardo sulla terra, ognuno fa le cose a suo modo: le tagliatelle di mia madre sono ottime, ma mio padre le fa meglio.

A volte, Consolata mi passa dei testi da rivedere: lei sa scrivere molto bene, ma il suo stile è diverso dal mio. Alcune volte, invidio Angelica per il suo modo di scrivere in modo scanzonato, mentre io sarei capace di trovare la serietà anche in un film di Fantozzi.

Gli aneddoti potrebbero continuare all’infinito, ma su un punto saremo tutti d’accordo: ognuno ha il suo modo di rapportarsi con la vita….ed è sempre quello corretto.

Tex

La musica è per tutti, ma molti probabilmente avranno difficoltà a comprendere un brano dei Litfiba: io stesso ho imparato ad apprezzarli solo recentemente.

Ascoltando il brano Tex,  che qui vi propongo nella versione cantata in coppia con Luciano Ligabue in occasione del concerto  Italia loves Emilia. mi ha sempre colpito al strofa

Quando anche l’ultimo dei Fiumi sarà stato prosciugato quando anche l’ultimo dei campi sarà stato cementificato…Quando anche l’ultimo del cielo sarà stato inquinato e anche quando l’ultima sacca di Gas qui sotto i nostri piedi sarà stata sfruttata allora capiremo che i nostri soldi non li possiamo mangiare e con madre natura non si scherza!!!

La mia amica Francesca avrebbe molto da dire su questa strofa a proposito delle persone (e, forse, anche a proposito della natura). Tengo molto all’ambiente, ma questo non è il blog adatto per parlarne: qui parlo di persone! Personalmente, però, trovo che le persone, a volte, cercano di sfruttarsi a vicenda, e non solo in ambito lavorativo.

  • Chiediamo spesso  favori senza ricambiarli
  • Limitiamo il budget destinato ai regali
  • Ringraziamo poco

 

Mi sono spesso domandato

Perché accade tutto questo?

La risposta è semplice, ma dura da accettare: ci consideriamo al centro del mondo, dimenticando che siamo solo una minuscola frazione del tutto!