La felicità nelle persone intelligenti è la cosa più rara che conosco

Immagine dalla pagina Facebook "Le foto che hanno segnato un'epoca"
La felicità nelle persone intelligenti è la cosa più rara che conosco

Quando vedo una fotografia di Life, non capisco letteralmente più nulla. Oggi, per esempio, la foto che vedete pubblicata mi ha tratto in inganno.

Ero convinto che la frase

La felicità nelle persone intelligenti è la cosa più rara che conosco

 

fosse stata pronunciata da Albert Einstein, perchè era stata riportata come didascalia della foto stessa.

Fortunatamente, interenet mi ha ricordato che è stata pronunciata da Ernest Hemingway che, comunque, non era certo uno stupido.

Sembra quasi che intelligenza e tristezza vadano a braccetto fra loro. Forse è questo il motivo per il quale spesso rispondiamo ad una persona che dice qualcosa di spiritoso

Dai, non fare lo stupido!

riprendendolo magari mentre stiamo soffocando una risata.

Credo sia dettato da una questione sociologicaaccostiamo il nero al lutto ed alla serietà, mentre un colore come il giallo è accostato all’allegria ed alla spensieratezza….Putroppo, con il tempo, abbiamo fatto un po’ di confusione. Ma chi l’ha scritto che una persona seria non può essere anche una persona gioviale? Non è così!

Fortuna vuole che ho anche un esempio da proporvi: la mia amica Angelica…l’ho sempre vista con il sorriso sulle labbra ed ha un Q.I. superiore alla media. Forse senza volerlo, Angelica applica alla perfezione la teoria secondo cui la maggior parte della nostra comunicazione è non verbale…Forse dovremmo essere tutti un po’ più angelici.

Ma avere un cuore di bambino non è una vergogna. È un onore

Ma avere un cuore di bambino non è una vergogna. È un onore
Ma avere un cuore di bambino non è una vergogna. È un onore

 

I libri sono oggetti strani. Più o meno lunghi, dopo averli letti ricordiamo

  • La trama
  • I personaggi
  • L’ambientazione

Ma non sapremmo ripeterli parola per parola, diversamente dalle poesie, che abbiamo (spontaneamente o meno) imparato a memoria.

Certe frasi estratte dai libri, però, restano scolpite in testa: non  saremmo capaci di dimenticarle nemmeno se lo volessimo, perchè sono semplici e potenti allo stesso tempo. Questo è anche il caso della frase di stasera

 

Ma avere un cuore di bambino non è una vergogna. È un onore

 

Non credo che molti conoscano questa frase tratta da Vero all’alba di Ernest Hemingway, poichè il libro è stato pubblicato solo nel 1999. La tratterò, quindi, come frase a sè stante.

Dei bambini apprezziamo sicuramente l’innocenza e la scarsa esperienza, spesso giudicata con un sorriso di benevolenza.

Un atteggiamento bambinesco da parte di un adulto, però, è sempre osteggiato: è visto come sintomo di immaturità. Io non credo sia un difetto: vedere il mondo con gli occhi di un bambino e giudicarlo con un cuore di bambino può semplificare molto la vita.

Vi propongo di fare un piccolo esperimentola prossima volta che vi trovate di fronte ad un problema nella vostra vita privata, provate a ricordarvi come avreste valutato la situazione all’età di cinque o sei anni.Di sicuro, la soluzione vi apparirà puerile…ma non significa che sia per forza sbagliata.