Si allungano le giornate: Come vivere bevendo solo spritz

Tweet di Righetto sulla ricerca "Come vivere bevendo solo spritz "
Iniziano ad allungarsi le giornate e ad arrivare i primi caldi: Come vivere vivendo solo spritz

Vi siete mai posti la domanda

Ma cosa cercano le persone su Google?

Io tante volte. Di certo, dipende dal periodo dell’anno. Visto che manca circa un mese all’estate, secondo l’utente di Twitter Righetto la ricerca non può che essere in tema

Iniziano ad allungarsi le giornate e ad arrivare i primi caldi: Come vivere vivendo solo spritz

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L'estate sta finendo

 

 

All’inizio dell’estate ho parlato di un tormentone estivo del presente: quale data migliore degli ultimi giorni di agosto per parlare di un tormentone estivo del passato?

Nonostante il testo sia rimasto invariato, preferisco questa cover alla versione originale: ha – ovviamente – un accompagnamento più in linea con i nostri tempi e può contare sull’accompagnamento delle immagini in tema.

Forse i giovani hanno prestato più attenzione alla presenza del marchio di una nota marca di bevande piuttosto che a quella dei Righeira. Parafrasando un vecchio film, potrei dire

È il tempo, bellezza! E tu non puoi farci niente! Niente!

Forse è anche per rimandare al tempo che passa che il video è ambientato al tramonto, la fine della giornata  attiva: scesa la sera, come adesso mentre sto scrivendo ci sarà

  • Chi pensa a rilassarsi
  • Chi si dedicherà alla sua famiglia
  • Chi penserà alla giornata di domani

Non credo sia giusto pensare al domani, così come non è giusto pensare all’autunno: godiamoci queste ultime ore di 30 agosto e questi ultimi giorni d’estate.

 

Stay The Night

L’estate è tradizionalmente un periodo tradizionalmente dedicato alle vacanze. Nell’immaginario trasmesso dai film statunitensi questo vuol dire:

  • Surf
  • Feste con falò sulla spiaggia
  • Canzoni

Il norvegese Ray Kay, grazie alla sua residenza nordamericana,  nel video  girato per la canzone Stay the night di James Blunt rispetta tutti i canoni dello stereotipo senza risultare indigesto.

Non mancano nemmeno l’amore estivo, rappresentato da casti baci appena accennati, e lo sport acquatico americano per eccellenza: il surf.

Chi non ha mai sognato un’estate così, specie se paragonata all’estate tipica italiana?

Una persona la conosco: sono io! Dovendo scegliere tra una settimana in spiaggia ed una visitando una città, sceglierei sicuramente la seconda! Quest’anno la meta sarà Berlino.

Anche il testo parla d’amore: non una scelta e nemmeno uno sviluppo originale, ma sicuramente il risultato finale è orecchiabile.

In sostanza, a me il risultato finale piace, forse a voi no….Ma, come dicevano i latini

De gustibus non disputandum est

 

Cerco l'estate tutto l'anno e all'improvviso #eccolacqua

Cerco l'estate tutto l'anno e all'improvviso #eccolacqua
Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso #eccolacqua

Ho sempre amato i giochi di parole: li trovo ironici, soprattutto quando riflettono il presente, come la satira.

Ufficialmente, l’estate comincerà il 20 giugno, ma già ci lamentiamo del clima. I social network si sono scatenati giocando con la prima strofa di Azzurro di Adriano Celentano:

Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso #eccolacqua

Le regole di comunicazione di Twitter sono rigide: l’hashtag non consente di usare spazi, perciò basta aggiungere una per  suscitare una risata.

Questo è solo un piccolo esempio di alcune mie constatazioni:

  1. Nella vita occorre immaginazione
  2. Esistono molti modi per vedere una stessa cosa

Questo ci deve portare a dover rispettare la visione altrui, perchè al mondo esistono circa 7 miliardi di modi per valutare una stessa situazione.

To Be Number One

 

L’inizio degli Europei di calcio mi ha riportato alla mente l’estate di sedici anni fa: la cosiddetta estate italiana, riprendendo la canzone di Edoardo Bennato e Gianna Nannini, inno ufficiale dei mondiali di quell’anno.

Pochi, però, si ricordano la versione inglese di quell’inno: To be number one di Giorgio Moroder.

Il video, ovviamente, risente ancora delle influenze del decennio precedente:

  • pettinature cotonate
  • inglese usato anche in Italia
  • Colori freddi ed elettrici per le ambientazioni notturne
  • Colori caldi per le ambientazioni diurne

La storia del video mescola lo spirito di sacrificio (italiano e sportivo) alla capacità di sognare adolescenziale.

Ciò che abbiamo perso (forse a causa dell’età, forse a causa degli eventi) è proprio la capacità di sognare. È una grave perdita: significa perdere la speranza e capacità di immaginare un’alternativa.

Lo ammetto: in passato sono caduto anch’io in questo errore, ma sto cercando di recuperare.  Perdere i sogni è un sintomo: la vera malattia è perdere la speranza.

I sintomi di questa malattia li riconosco subito: si tende a trovare una soluzione pragmatica ad ogni problema, lasciando poco spazio alla fantasia.

Non esiste una cura medica per questa malattia: siamo noi che dobbiamo lasciarci andare un po’ di più.