Dove siamo? Benvenuta fra i miei pensieri…

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Benvenut fra i miei pensieri, scusa per il maltempo

Il 4 agosto 2016, mentre scrivevo uno degli ultimi articoli prima delle vacanze estive, nasceva la pagina Facebook Coma Empiricoma io l’ho scoperta solo oggi.

Mi ha subito colpito la vignetta che vedete: una donna chiede

Dove siamo?

l’uomo interrogato risponde

Benvenuta fra i miei pensieri…scusa per il maltempo

Non so se stupisca più la domanda o la risposta:

  • Perchè la donna si sorprende di essere nei pensieri di qualcuno?
  • Perchè l’uomo si deve scusare di avere brutti pensieri?

Il problema è proprio questo: non so per quale motivo, ma pensiamo che tutti siano felici…Tutti, tranne noi.

Siamo caduti persino nel paradosso di volere la compagnia di qualcuno, ma essere sempre più soli!

Senza voler dare un significato politico al tutto, si fa comunque presto a capire che la società si sta sfaldando…e non è un buon segno.

L'amicizia è una cosa seria. Non abbiamo bisogno di quantità, ma di qualità

Frase di R. Calarco
L’amicizia è una cosa seria. Non abbiamo bisogno di quantità, ma di qualità

Non importa che l’immagine di oggi sia in bianco e nero e un po’ datata (lo si capisce dall’abbigliamento delle bambine sull’altalena in questa foto).

L’amicizia è una cosa seria. Non abbiamo bisogno di quantità, ma di qualità

Le frasi sull’amicizia sono senza tempo, perchè l’amicizia stessa – quella vera – è senza tempo.

Nessuno di noi può considerare amico una persona che conosce da poco. L’amicizia richiede continuità:

  • Continuità nel pensarsi
  • Continuità nel sentirsi
  • Continuità nel volersi bene

Mi piacerebbe scoprire il giorno esatto in cui ho pensato ad una persona qualsiasi non come un conoscente, ma come un amico: è un desiderio irrealizzabile. L’amicizia non è come il fidanzamento o il matrimonio, in cui c’è una data in cui è cominciata l’avventura della coppia.

Forse potrei ricordare il giorno esatto in cui ho conosciuto Paola  (e, in effetti, lo ricordo)…Ma se chiedete a me o a lei

Quand’è che siete diventati amici? 

Non guarderemo certo la data in cui abbiamo stretto amicizia su Facebook o in cui ci siamo scritti per la prima volta. Forse cercheremo di ricordare un’evento particolare ma, probabilmente, la risposta sarà

Non lo so

Perchè è questa l’amicizia: non è importante sapere, l’importante è esserci.

Fanno battute sulla pasta, i loro disegnatori finirono come gli scolapasta

Interpretazione di Facebook della vignetta di Charlie Ebdo
Fanno battute sulla pasta, i loro disgnatori finirono come gli scolapasta

Come dicevo ieri, noi italiani siamo un popolo passionale: calcisticamente parlando, inoltre, dai Mondiali del 1998 vediamo i francesi come il fumo negli occhi.Un conto, però, è ironizzare su uno sport, ben diverso è ironizzare su una tragedia.

La stessa vignetta di Charlie Ebdo circola su Facebook  come sfondo alla frase

Fanno battute sulla pasta, i loro disgnatori finirono come gli scolapasta

 

senza alcuna giustificazione satirica o, perlomeno, palese. Non occorre scomodare l’enciclopedia Treccani  per capire che lo scopo della satira è prendere per il culo il potere, per  far riflettere il popolo. Tutti i disegnatori satirici – per me – costituiscono l’opposizione extraparlamentare al Governo, non importa se di destra o di sinistra.

Charlie Ebdo ha concesso due occasioni agli italiani per riflettere:

  1. Quando ha pubblicato la vignetta incriminata
  2. Quando ha pubblicato la vignetta sulle case costruite dalla mafiosi

Eppure, non abbiamo colto nessuna delle due occasioni

 

Per anni ho aspettato che la mia vita cambiasse, invece ora so che era lei ad aspettare che cambiassi io

Per anni ho aspettato che la mia vita cambiasse, invece ora so che era lei ad aspettare che cambiassi io
Per anni ho aspettato che la mia vita cambiasse, invece ora so che era lei ad aspettare che cambiassi io

Mia cugina Elisa condivide spesso su Facebook frasi della pagina Ghiandola Pineale – il terzo occhio. Quando ho controllato quale fosse la fonte da cui era stata presa la frase

Per anni ho aspettato che la mia vita cambiasse, invece ora so che era lei ad aspettare che cambiassi io

mi è venuto da sorridere: infatti, è scritta nel romanzo Le prime luci del mattino di Fabio Volo, autore di cui ho scritto anche tre giorni fa. Ciò che mi piace di quest’autore è la capacità di rendere interessanti situazioni di vita quotidiana, che potrebbero interessare ognuno di noi.

È una frase che mi riguarda anche personalmente: chi mi conosce sa che mi sono lamentato spesso di quanto fosse vuota la mia vita. Ad un certo punto, ho avuto praticamente lo stesso pensiero della protagonista di questo romanzo: lasciavo che le cose mi scivolassero addosso, senza farmi prendere da una qualsiasi emozione.

Dobbiamo comunque avere un atteggiamento propositivo: se nella nostra vita non accade nulla, dobbiamo trovare il modo di farlo accadere.

Non esiste un modo specifico per raggiungere questo risultato.L’unico consiglio che vi posso dare è quello di apprezzare anche le piccole cose che accadono ogni giorno e che rendono la nostra vita unica, diversa da quella degli altri.

Secondo me, questa è la base per realizzare anche i grandi progetti.

 

Se solo i nostri occhi vedessero le anime invece dei corpi, quanto sarebbe diversa la nostra idea di bellezza

Se solo i nostri occhi vedessero le anime invece dei corpi, quanto sarebbe diversa la nostra idea di bellezza
Se solo i nostri occhi vedessero le anime invece dei corpi, quanto sarebbe diversa la nostra idea di bellezza

Non sono un utente di tumblr, ma sta entrando nei siti da cui attingo più spesso, visto che molti miei contatti di Facebook condividono molti aforismi tramite questa piattaforma.

Se solo i nostri occhi vedessero le anime invece dei corpi, quanto sarebbe diversa la nostra idea di bellezza

L’idea di bellezza è contemporaneamente soggettiva e stereotipata:

  • Il fisico deve essere fatto in un certo modo
  • Gli occhi devono avere un certo colore
  • Il viso deve avere una certa forma

Tutti guardano all’esteriorità del soggetto, nessuno guarda al suo essere interno. Eppure sarà capitato a molti di incontrare sulla propria strada una persona gradevole alla vista, ma caratterialmente incompatibile con noi.

Sicuramente è proprio questo il significato dell’immagine: un volto al cui interno è stato disegnato un paesaggio naturale. L’estetica, in un certo senso, colpisce solo la vista. L’animo di una persona colpisce tutti i nostri sensi.

Putroppo, c’è un problema sociale: ci stiamo abituando ai rapporti mordi-e-fuggi, perciò evitiamo di frequentare le persone che non ci vanno subito a genio, senza tentare di approfondire la conoscenza.

Permettetemi di fare una battuta: se anche i nostri progenitori si fossero comportati così con la natura, a quest’ora non mangeremmo castagne.

Facebook: perché investire in pubblicità in estate

Questa sera youtube metteva in evidenza un video dal titolo Facebook: perché investire in pubblicità in estate. Essendo un video pubblicato da un account legato a register.it, ho cominciato a guardarlo con un certo interesse: mi aspettavo un qualcosa di

  • Professionale
  • Accattivante
  • Interessante

La durata del video avrebbe dovuto mettermi in guardia: internet è un mezzo rapido, in cui è difficile mantenere desta l’attenzione per più di dieci minuti. Chi riesce a coinvolgere per più di mezz’ora gli utenti è un mito!
Ciò che ho trovato guardando non ha nulla di ciò che mi aspettavo. Si tratta dell’audio di una conferenza sul tema in oggetto.
L’audio in presa diretta pecca di qualità: pur essendo comprensibile, il volume ha frequenti alti e bassi. La voce del relatore ha un tono monocorde: il massimo della vita… se il nostro scopo è quello di addormentare un pubblico!
Questo ci può insegnare varie cose:

  1. Anche se è facile realizzare un prodotto per il web, realizzare un buon prodotto per il web è molto più difficile
  2. Prima di realizzare il prodotto, occorre pianificarlo
  3. La realizzazione deve essere seguita dall’editing

Vi prometto che fra pochi giorni troverò un video adatto a voi.

Capita che per quante cose abbiamo da dire alla fine ci teniamo tutto dentro….

Capita che per quante cose abbiamo da dire alla fine ci teniamo tutto dentro....
Capita che per quante cose abbiamo da dire alla fine ci teniamo tutto dentro….

Ho trovato l’aforisma di stasera su vari siti, senza trovare l’autore originale. Se qualcuno trova indicazioni, commenti questo post…sono proprio curioso di sapere chi abbia pronunciato queste belle parole

Capita che per quante cose abbiamo da dire alla fine ci teniamo tutto dentro; forse aspettando che qualcuno le venga a cercare

Lo faccio spesso anche io: ho aspettato per anni qualcuno che mi ascoltasse veramente. Nonostante tutti fossero dotati di orecchie, tanti si dimenticavano di collegare questi due organi al cuore. Alla fine, mi sono rassegnato: ho tenuto tutto dentro….

Quando stavo per scoppiare, finalmente ho trovato la persona adatta: non vi rivelerò il nome nemmeno sotto tortura, quindi evitate di chiedermelo…Vi basti sapere che non si tratta della mia psicanalista!

Non saprei dire come ha fatto a trovarle, so solo che ci è riuscita….Anche se lei non se ne rende ancora conto!

Quando riuscirà a rendersene conto, so che mi farà la domanda giusta.

Anche se io non so ancora quale sia questa domanda, sono certo che  la mia risposta verrà dal cuore!

Come te la cavi? Va alla grande, pollici in su!

Come te la cavi?

Quante volte ci chiedono, come nella vignetta di Sarah Andersen

Come va? Come stai?

La risposta di circostanza é sempre la stessa

 

Va alla grande: pollici in su!

 

In realtà, non va bene per niente:

  • Lo stress non ci fa dormire
  • Vorremmo scappare

Non sto parlando dello stress quotidiano, per il quale basta un bagno caldo per ritemprarsi, ma di cose più profonde, a cui raramente sappiamo dare un nome. Solo un terapeuta o una persona empatica  sanno fare questo: purtroppo, la psicanalisi costa e l’empatia non  è ascoltata un dono di tutti

Trascorrere il tempo fuori casa non vuol dire prendersi cura di sè.

Per farlo basta fare ciò che ci piace qualche minuto al giorno.