Facebook: perché investire in pubblicità in estate

Questa sera youtube metteva in evidenza un video dal titolo Facebook: perché investire in pubblicità in estate. Essendo un video pubblicato da un account legato a register.it, ho cominciato a guardarlo con un certo interesse: mi aspettavo un qualcosa di

  • Professionale
  • Accattivante
  • Interessante

La durata del video avrebbe dovuto mettermi in guardia: internet è un mezzo rapido, in cui è difficile mantenere desta l’attenzione per più di dieci minuti. Chi riesce a coinvolgere per più di mezz’ora gli utenti è un mito!
Ciò che ho trovato guardando non ha nulla di ciò che mi aspettavo. Si tratta dell’audio di una conferenza sul tema in oggetto.
L’audio in presa diretta pecca di qualità: pur essendo comprensibile, il volume ha frequenti alti e bassi. La voce del relatore ha un tono monocorde: il massimo della vita… se il nostro scopo è quello di addormentare un pubblico!
Questo ci può insegnare varie cose:

  1. Anche se è facile realizzare un prodotto per il web, realizzare un buon prodotto per il web è molto più difficile
  2. Prima di realizzare il prodotto, occorre pianificarlo
  3. La realizzazione deve essere seguita dall’editing

Vi prometto che fra pochi giorni troverò un video adatto a voi.

Capita che per quante cose abbiamo da dire alla fine ci teniamo tutto dentro….

Capita che per quante cose abbiamo da dire alla fine ci teniamo tutto dentro....
Capita che per quante cose abbiamo da dire alla fine ci teniamo tutto dentro….

Ho trovato l’aforisma di stasera su vari siti, senza trovare l’autore originale. Se qualcuno trova indicazioni, commenti questo post…sono proprio curioso di sapere chi abbia pronunciato queste belle parole

Capita che per quante cose abbiamo da dire alla fine ci teniamo tutto dentro; forse aspettando che qualcuno le venga a cercare

Lo faccio spesso anche io: ho aspettato per anni qualcuno che mi ascoltasse veramente. Nonostante tutti fossero dotati di orecchie, tanti si dimenticavano di collegare questi due organi al cuore. Alla fine, mi sono rassegnato: ho tenuto tutto dentro….

Quando stavo per scoppiare, finalmente ho trovato la persona adatta: non vi rivelerò il nome nemmeno sotto tortura, quindi evitate di chiedermelo…Vi basti sapere che non si tratta della mia psicanalista!

Non saprei dire come ha fatto a trovarle, so solo che ci è riuscita….Anche se lei non se ne rende ancora conto!

Quando riuscirà a rendersene conto, so che mi farà la domanda giusta.

Anche se io non so ancora quale sia questa domanda, sono certo che  la mia risposta verrà dal cuore!

Come te la cavi? Va alla grande, pollici in su!

Come te la cavi?

Quante volte ci chiedono, come nella vignetta di Sarah Andersen

Come va? Come stai?

La risposta di circostanza é sempre la stessa

 

Va alla grande: pollici in su!

 

In realtà, non va bene per niente:

  • Lo stress non ci fa dormire
  • Vorremmo scappare

Non sto parlando dello stress quotidiano, per il quale basta un bagno caldo per ritemprarsi, ma di cose più profonde, a cui raramente sappiamo dare un nome. Solo un terapeuta o una persona empatica  sanno fare questo: purtroppo, la psicanalisi costa e l’empatia non  è ascoltata un dono di tutti

Trascorrere il tempo fuori casa non vuol dire prendersi cura di sè.

Per farlo basta fare ciò che ci piace qualche minuto al giorno.