Tutto il mondo è periferia

Sono appena tornato da Lisbona. Cinque giorni in un Paese straniero sono sicuramente pochi per capirne la cultura, ma qualche paragone con la madrepatria lo farebbe chiunque.

Come dicono Fedez e J – AX in questa canzone

Tutto il mondo è periferia

Non una semplice rivisitazione di un proverbio, secondo me.

Ascoltando il brano, si capisce che è una critica ironica (la mia amica Angelica la chiamerebbe in un altro modo…ma per me è una critica ironica) a chi paragona la nostra cultura a quella di un qualsiasi Paese estero, esaltando i pregi altrui e smussandone i difetti.

Dalla sociologia alla psicologia il passo è breve, ma i risultati sono diversi: quante volte critichiamo una singola persona? Io sono il primo ad alzare la mano, siete pregati di fare altrettanto. In questo caso, però, noto che spesso si tende a sminuire il prossimo per esaltare determinati pregi, propri o delle persone a noi più care.

Ora rileggete i due precedenti paragrafi e rispondete questa domanda

Non è una contraddizione in termini?

Se è vero che un insieme è composto da singoli elementi omogenei, allora è anche vero che facciamo parte della razza umana, per citare un film che a me piace molto.

Forse dovremmo prendere ogni singolo elemento e valutarlo nella sua interezza, ma chi ha il tempo e – soprattutto – la voglia di farlo?

Assenzio

 

Il rap è una musica strana: parla di rabbia senza mai citare la rabbia. Sono i testi (o, forse, gli autori) ad essere arrabbiati. Anche in precedenti testi della coppia Fedez/J-AX, sebbene più allegri, io ci leggo una leggera nota di rabbia.

Credo che tutta la musica sia nata per esprimere un sentimento. Se leggete il testo di Assenzioa seconda del vostro umore, potrete trovare

  • Tristezza
  • Rabbia
  • Paura

Io non sono un cantante, né un compositore. Sono un blogger: sono fatto di parole, sentimenti e di world wide web. Noto una certa affinità fra cantanti, compositori, blogger e scrittori in generale: tutti ci esprimiamo meglio con un testo piuttosto che con un dialogo orale.

Non è assolutamente paura di esporsi: a noi piace meditare su quanto ci accade, lasciamo che siano gli altri a prendere decisioni impulsive.

Non vuol dire assolutamente che incassiamo i colpi senza reagire: reagiamo alla distanzausando la parola scritta. Questo ci permette di meditare su quanto ci è accaduto in passato e metabolizzare il dolore o assaporare la gioia, senza lasciarci prendere dall’impulsività.

Il nostro comportamento scritto si riflette anche nella vita di tutti i giorni. Ci pensiamo due volte prima di prendere una decisione: quando, però, la decisione è presa…è definitiva.

Vorrei ma non posto

 

 

 

Ci sono vari segnali che sta arrivando l’estate

  • Le giornate sono più lunghe
  • Oggi è l’ultimo giorno di maggio
  • Cominciamo a sentire il caldo e…i tormentoni estivi

È troppo presto per decretare quale sarà la canzone più ascoltata dell’estate, ma il fatto che l’agenzia di pubblicità che ha curato lo spot del Cornetto Algida abbia scelto vorrei ma non posto di J-Ax e Fedez fornisce già buone indicazioni.

Diciamolo francamente: il video con la musica non c’entra nulla! Se le immagini raccontano una storia d’amore estiva (dal cuore di panna nazionale non mi aspettavo nulla di diverso), l’accompagnamento musicale è una divertente critica alla società moderna: basta leggere il testo per capirlo!

In questi ultimi anni l’accostamento video-immagini èsempre più slegato.  Rimpiango i tempi in cui Francis Ford Coppola scelse Wagner per una delle migliori scene di Apocalypse now, non certo Rossini!

Provate a immginare un bombardamento al suono di

Largo al factotum della città

 

Non saprei nemmeno io se fa ridere o piangere.

Accostare una canzone di protesta sulla società attuale ad uno spot mi sembra azzardato!

21 grammi…di felicità?

 

Se cercate 21 grammi con Google, vedrete che questa quantità è stata usata da molti: Fedez è solo l’ultimo in ordine temporale.

Il significato è nato da un esperimento di Duncan MacDougall, da cui dedusse che l’anima pesa – appunto- 21 grammi.

Ho consumato 21 grammi di felicità

Non è altro che un modo di dire che significa

Ho consumato l’anima

Tutti consumano la propria anima alla ricerca della felicità, perchè è un concetto che si sposta con il passare del tempo.Non so quanti anni voi abbiate, però vi invito lo stesso a fare un esperimento.

Pensate a quando avevate dieci anni, soffermandovi su cosa desideravate ardentemente a quell’età poi a quando ne avevate venti, soffermandovi e via di seguito, di dieci in dieci, fino alla vostra età attuale. Rispondete a questa domanda

Cosa significava per voi felicità a quell’età?

Ovviamente, vi renderete conto che il vostro concetto di felicità è cambiato con l’età.

Mi rendo conto di aver fatto un errore in vita mia: ho associato la felicità ai risultati lavorativi e scolastici.

  • Durante le scuole elementari pensavo che sarei stato felice alle medie
  • Alle medie pensavo che sarei stato felice alle superiori
  • Alle superiori pensavo che sarei stato felice all’Università

Solo ora mi rendo conto che la felicità è un risultato che non si ottiene con i risultati praticiLa felicità, quella vera, si ottiene solo partendo da un singolo fatto che pochi capiscono

Non di solo lavoro vive l’uomo