Qualsiasi cosa ti faccia felice, vivila più che puoi

Frase di un anonimo
Qualsiasi cosa ti faccia felice, vivila più che puoi

Esiste una differenza sostanziale fra vivere sopravvivere, come ben spiega la frase anonima di stasera

Qualsiasi cosa ti faccia felice, vivila più che puoi

Forse esagerando, considero tutti i doveri necessari alla nostra sopravvivenza: chi di noi non vorrebbe fare un lavoro non solo appagante, ma anche divertente? Purtroppo, è una cosa riservata a pochi eletti.

La giornata , però, può essere suddivisa in tre periodi:

  • Tempo del lavoro
  • Tempo dello svago
  • Tempo del riposo

Solo pochi eletti possono divertirsi lavorando. Per l’uomo comune, è proprio nel secondo periodo che può esprimere veramente sé stesso e provare una sensazione di felicità.

Invece di fare il solito esempio relativo a persone che conosco, oggi posso – finalmente – parlare di me stesso. Nessuno mi ha ordinato di aprire questo blog, né guadagno qualcosa da ogni articolo: è una semplice passione, ammesso che le passioni possono essere definite semplici.

Proprio la passione mi fa vincere la stanchezza della sera: scrivere è una cosa che mi rilassa, come avevo già scritto tempo fa.

A volte possiamo essere derisi per le nostre passioni: non dobbiamo cadere nel tranello di rinunciare.  Spiegare ad altri quanto ci faccia stare bene praticare una certa attività richiede una forte dose di empatia reciproca.

Con il tempo, la nostra passione emergerà: ogni volta che vedo che mettete un like ad un mio articolo, significa che capite ciò che provo quando scrivo.

Hai mai conosciuto qualcuno che fosse felice e sano di mente?

Striscia di Charles Schultz
Hai mai conosciuto qualcuno che fosse felice?

Il titolo di stasera può sembrare provocatorio, ma volevo solo riassumemere le due frasi che compongono questa striscia di Charles Schulz.  Come vedete, Linus domanda a Lucy

Hai mai conosciuto qualcuno che fosse felice?

Snoopy di avvicina saltellando e da un bacio alla bambina. L’accaduto fa esclamare a Linus

E che fosse ancora sano di mente, intendo…

Nella vignetta in alto a destra, si nota una data: 18 ottobre 2004. In quel periodo, gli americani stavano ancora combattendo in Iraq: consciamente o meno, tutto il mondo stava con il fiato sospeso nella speranza che non si scatenasse un nuovo conflitto mondiale. Parlare di felicità allora, sembrava una cosa da folli.

Anche se non lo ammettiamo, essere felici può sembrare folle nella maggior parte dei casi ancora oggi: perchè?

Credo che sia una questione di prospettiva: tendiamo a pensare che gli eventi negativi passati possano ripetersi anche in futuro. Questo è vero, però voglio farvi una domanda

Non vi siete forse rialzati e vi siete ripresi dopo un evento negativo?

Certo, occorre tempo…ma ciò non significa che non accada.

L'abitudine è la più brutta delle malattie. Ti fa accettare tutto, anche di non essere felice.

L'abitudine è la più brutta delel malattie. Ti fa accettare tutto, anche di non essere felice.
L’abitudine è la più brutta delel malattie. Ti fa accettare tutto, anche di non essere felice.

Devo confessarvi una cosa: sono malato!

La mia malattia si manifesta con i seguenti sintomi:

  • Routine
  • Eccessivo autocontrollo
  • Preoccupazione generalizzata se qualcosa non va come previsto
  • Difficoltà di immaginare un futuro diverso

Non è l’ansia, ma l’abitudine. Come dice la frase di stasera

L’abitudine è la più brutta delle malattie. Ti fa accettare tutto, anche di non essere felice

Non accetto il fatto di non essere felice: è proprio per questo che sto affrontando un percorso. Una certa tranquillità della ripetizione, per dirla con le parole del protagonista di un famoso film, è normale ed è ciò che chiamiamo routine quotidiana.

Io mi trovo in una situazione paradossale: la routine è diventata una gabbia da cui voglio uscire, ma anche di cui mi sono circondato perchè mi fa troppa paura ciò che è diverso.

Per questo ho accettato di non essere felice.

Essere felici non vuol dire che nella tua vita sia tutto perfetto

EssereFeliciPiccoleCose
Essere felici non vuol dire che nella tua vita sia tutto perfetto

Quante volte ho cercato di immaginare la vita perfetta, quella in cui una persona può definirsi assolutamente felice? Non lo so: ho perso il conto. So solo che non ci sono mai riuscito veramente, forse perchè il concetto di felicità è evanescente: cambia con il tempo e a seconda delle situazioni.

La frase di stasera, tratta dal film 4 amiche e un paio di jeans, sta modificando le mie convinzioni e mi fa riflettere

Essere felici non vuol dire che nella tua vita sia tutto perfetto. Magari significa vivere di tante piccole cose…e far sì che siano più importanti delle cose brutte.

Da qualche tempo ho preso l’abitudine di segnarmi su un’app dello smartphone tuttociò che mi capita durante la giornata:

  • Incontri programmati o casuali
  • Frasi dette dai colleghi
  • Imprevisti

A fine giornata, mi rendo conto che mi sono capitati tanti piccoli aneddoti, la maggior parte piacevoli, che fanno sì che la mia vita da single impenitente non sia così monotona come l’ho sempre considerata.