Non mi piacciono i doppi giochi. Non mi piacciono le doppie facce. Non mi piacciono gli approfittatori. Mi piace un'unica cosa…la gente sincera

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Non mi piacciono i doppi giochi. Non mi piacciono le doppie facce. Non mi piacciono gli approfittatori. Mi piace un’unica cosa…la gente sincera

Come avrete capito leggendo il post di ieri, io e Paola stiamo tentando un riavvicinamenteo dopo un pesante litigio: non entro nei dettagli, proprio perchè sono state le parole a generare un grandissimo problema.

Stamattina, però, ho trovato una frase sulla pagina Facebook Pianeta donne che mi riporta all’inizio di tutto questo e ne è una degna conclusione

Non mi piacciono i doppi giochi. Non mi piacciono le doppie facce. Non mi piacciono gli approfittatori. Mi piace un’unica cosa…la gente sincera

A volte, omettiamo di dire delle cose ai nostri amici con varie motivazioni:

  • Non ci sembra il momento opportuno
  • Vogliamo dirglielo di persona
  • Varie ed eventuali

Il litigio con Paola mi ha insegnato una cosa: queste non sono motivazioni, sono scuse! Fossi stato più sincero con Paola fin da subito, forse non sarebbe successo nulla di grave: chi lo sa?

Ho capito che c’è un solo modo per iniziare o continuare un rapporto: dire sempre e subito la verità. Una persona va accettata nella sua totalità in quanto tale, con pregi e difetti.

I modi di contattare una persona li abbiamo sempre a portata di mano: si usano e si parla…Le altre strategie – se così posso chiamarle – sono solo un modo di prendersi in giro reciprocamente.

Tanto per chiarezza, voglio dire a Paola una cosa: la frase qui sopra è generale perchè questo è un blog, perciò mi rivolgo a tutti coloro mi leggono.

 

Quando scegli il silenzio al posto della critica , sei il guerriero più forte senza armatura.

Immagine dalla pagina Facebook "Ghiandola Pineale - Il terzo occhio"
Quando scegli il silenzio al posto della critica , sei il guerriero più forte senza armatura.

Il 14 maggio scorso sostenevo che non mi piacciono le persone che recitano una parte.

Oggi voglio rimarcare il concetto, postando la frase

Quando scegli il silenzio al posto della critica , sei il guerriero più forte senza armatura.

Trovo normale che ci siano degli aspetti caratteriali o di vita che non ci piacciano degli altri: del resto, siamo tutti diversi. È altrettanto normale chiedersi a vicenda cose che riguardano la nostra vita privata: permette di conoscere meglio l’altro e di farci conoscere meglio dall’altro.

La critica è una cosa ben diversa: significa prendere ciò che sappiamo di una persona per giudicarlo. Si possono criticare

  • Libri
  • Film
  • Quadri
  • Opere d’arte in generale

Ma non si possono mai criticare le persone. Chiedo scusa a chi si è sentito giudicato da me: non era questo il mio intento…evidentemente mi sono espresso male. Per quanto riguarda chi mi ha giudicato, vorrei sapere da loro il motivo per cui l’hanno fatto.

Il silenzio, invece, ha un significato molto diverso: è come dire a qualcuno

Non so perché tu ti sia comportato così 

Certo, non posso negare una certa curiosità nel comportamento altrui, ma si tratta di un mero interesse scientifico, se così possiamo chiamarlo.

Quando brilli, incontrerai due tipi di persone …

Frase anonima
Quando brilli, incontrerai due tipi di persone. Quelli che vogliono rimanere al tuo fianco e ti aiutano a brillare di più…E quelli che non sopportano la tua luce e faranno di tutto per spegnerla

La frase di oggi era troppo lunga per riportarla tutta nel titolo, ma non è la prima volta che parlo dell’incontro di persone, ed il concetto è quasi il medesimo di allora

Quando brilli, incontrerai due tipi di persone. Quelli che vogliono rimanere al tuo fianco e ti aiutano a brillare di più…E quelli che non sopportano la tua luce e faranno di tutto per spegnerla

anche se questa volta è stata pubblicata sulla pagina Facebook Frasi bellissime. Se è stata condivisa su due pagine diverse, significa una cosa sola:siamo tutti d’accordo.

Purtroppo, raramente le persone ammettono la loro cattiveria, confondendola con concetti che sono ben distanti dall’essere cattivi:

  • Essere sanguigni
  • Essere convincenti
  • Essere convinti di ciò che si sostiene

Perché la gente si comporta così? Io ho una mia teoriaquelle persone hanno paura di noi. Chissà per quale motivo, temono di essere schiacciati dalle nostre parole, dal nostro comportamento, dal nostro essere così.

Volete sapere la verità?  Quando trovo persone che si comportano in questo modo, il mio primo pensiero è dargli il numero della mia psicanalista, perché non hanno capito una cosa basilare del mio carattere: non farò mai del male ad una mosca, anzi apprezzerò il lato positivo del carattere di ognuno.

Chi teme di essere schiacciato da me, semplicemente non è empatico. In genere, chi teme questo è colui che cerca di schiacciarmi…ma io mi tiro fuori prima, state tranquilli: non vi libererete facilmente di me.

Se ne vale la pena, si trova sempre tutto. Tempo, coraggio, scusa e motivo

ValerePenaTrovareTutto
Se ne vale la pena, si trova sempre tutto. Tempo, coraggio, scusa e motivo

Sono trascorsi solo tre giorni da quando ho pubblicato un articolo su un’immagine della pagina Facebook Vabbè: forse è un po’ presto per parlarne ancora, ma gli amministratori di quella pagina sono molto prolifici.

Il campo neutro lascia spazio alla frase

Se ne vale la pena, si trova sempre tutto. Tempo, coraggio, scusa e motivo

Non sempre è facile individuare ciò per cui vale veramente la pena vivere: abituati così come siamo al nostro tranquillo ménage quotidiano fatichiamo a vedere delle alternative a ciò che abbiamo fissato in testa o sulla nostra agenda.

Siamo sicuri di una cosa: sappiamo che esiste un modo diverso di vivere la giornata, ma non sappiamo quale sia. Forse è la paura che ci blocca, ma non ce ne rendiamo conto.

Non credo che fissarsi sulla decisione di fare qualcosa di diverso sia producente: trovo più opportuno lasciare fare al caso, alla fatalità, al destino, all’inconscio…a quella cosa che (in qualunque modo vogliate chiamarlo) vi farà fare la scelta giusta.

Noi dobbiamo fare solo due cose:

  1. Prenderci il tempo di ascoltarci
  2. Essere aperti al cambiamento

Il secondo punto è la chiave del cambiamento che tanti cercano, ma che pochi trovano, a causa della loro chiusura mentale.

La mia psicanalista sosterrebbe che faccio parte dei tanti, ma credetemi che sto cercando di entrare nell’èlite dei pochi.

 

 

Una definizione molto bella del tempo

TempoLentoVeloceLetaleInfinitoLungo
Cerca sempre di godere del tuo tempo

Come da titolo, oggi ho trovato una definizione molto bella di tempo.

Più che di una sola definizione, stiamo parlando di sei definizioni diverse, a seconda di come percepiamo il tempo, che può essere

  • Lento
  • Veloce
  • Letale
  • Breve
  • Infinito
  • Lungo

La frase-cardine è un’altra

In ogni momento, la percezione del tempo è determinata dai tuoi sentimenti e dalle tue condizioni psicologiche, non dall’orologio. Quindi, cerca sempre di godere del tuo tempo.

Un concetto vecchio almeno quanto Steve Jobs, se avete mai sentito il suo discorso.

A tutti possono capitare momenti vuoti ma, se sono troppi o troppo lunghi, occorre modificare qualcosa: siamo noi che dobbiamo agire, in questo caso.

Personalmente, detesto la notte: se non si ha sonno, i pensieri si affastellano in testa e occorre aspettare il giorno dopo per agire…ammesso che vi ricordiate cosa avete pensato prima di addormentarvi.

Se proprio non riuscite a riempire la vostra vita, fate un elenco delle cose che vorreste fare e – giorno dopo giorno – portatele a termine. Riempirete il vostro tempo.

 

Se osserviamo, la natura ci insegna sempre l'indipendenza e il non – conformismo

OsservareNaturaIndipendenzaNonConformismo
Se osserviamo, la natura ci insegna sempre l’indipendenza e il non – conformismo

Questo articolo farà più che sorridere chi mi conosce di persona.

La frase condivisa da Ghiandola pineale – il terzo occhio recita

Se osserviamo, la natura ci insegna sempre l’indipendenza e il non-conformismo

Vi invito ad osservare l’immagine: un albero è cresciuto al di fuori della gabbia che qualcuno aveva costruito intorno a lui. Possiamo parlare di indipendenza, non conformismo o di libertà?

La differenza è sostanziale. L’albero aveva solo due scelte davanti a lui

  • Crescere all’interno dello steccato
  • Crescere al di fuori dello stesso

Mi sembra che questa sia una scelta anticonformista. Purtroppo, siamo persone, non alberi: io vorrei essere più anticonformista, ma devo comunque fare i conti con l’educazione ricevuta e le regole sociali che mi hanno imposto e che mi sono auto-imposto.

Perché accade questo? Perché  l’uomo è un animale sociale: deve vivere e convivere con gli altri.

Ammetto che – in vita mia – ho esasperato questo concetto: non mi sono mai concesso un attimo di libertà, finendo per tarparmi le ali da solo.

Come in tutte le cose, occorre seguire una giusta misura: concedersi un attimo di pazzia ogni tanto non può fare che bene, ma non dobbiamo mai dimenticarchi che esistono anche gli altri.

Amo solo i lupi solitari, perché quelli in branco non sono poi così diversi dalle pecore

Perché amo i lupi solitari
Amo solo i lupi solitari, perché quelli in branco non sono poi così diversi dalle pecore

Trovo che la frase di oggi, condivisa dalla pagina Facebook La bella e la bestia  pecchi di originalità

Amo solo i lupi solitari, perché quelli in branco non sono poi così diversi dalle pecore

perché mi ricorda molto il primo Charles Bukowski. Non possiamo pretendere che tutti nascano geni in un qualunque campo, anche se molti credono di esserlo…ma questo è un altro discorso.

Del rapporto che si instaura tra

  • Genitori e figli
  • Capo e sottoposti
  • Leader e gruppo

ne hanno parlato a profusione: non posso aggiungere altro e – comunque – concordo con gli studi sociologici finora condotti.

Oltre ai veri rapporti, ci sono anche quelli falsi: io me ne sono sempre andato, quando ho capito che stavo vivendo un falso rapporto, a costo di sacrificare amicizie profonde….Anche se – poi – mi sono reso conto che l’amicizia era profonda solo per me.

Il motivo potrebbe essere semplicemente etichettato come orgoglio, ma – sinceramente – c’è una spiegazione più corretta: certe cose non si fanno.

L’unica regola che mi sono dato in un rapporto è

Prima persona, poi tutto il resto

A prescindere dallo status sociale del mio interlocutore, nutro il massimo rispetto per la persona che mi trovo davanti e pretendo che lui faccia lo stesso con me.

Se questa regola non viene rispettata, per esempio quando mi obbligano a seguire certi percorsi o mi giudicano senza conoscere gran parte della mia vita ho un solo comandamento: i litigi non servono a nulla e la persona non cambierà idea solo perché lo dico io oppure perché io voglio solo far valere le mie ragioni. Tanto vale abbandonarla, ma sarò sempre disponibile a riaccoglierla a braccia aperte quando capirà il suo errore, ammesso che lo faccia. Le scuse sincere fanno sempre piacere.

Nessuno può essere libero se costretto ad essere simile agli altri

Frase di Oscar Wilde
Nessuno può essere libero se costretto ad essere simile agli altri

Certe pubblicità sono più efficaci di altre e i curatori della pagina Facebook de Il mio libro  lo sanno bene.

Lettura e scrittura sono sinonimi di libertà: leggendo e scrivendo ci rifugiamo in un mondo tutto nostro. Se c’è uno scrittore che ben incarna questo concetto è Oscar Wilde, infatti si deve a lui la frase

Nessuno può essere libero se costretto ad essere simile agli altri

Per quanto mi riguarda, solo grazie alla mia terapeuta ho capito questo concetto: io sono libero di vivere come mi pare, gli altri non hanno il diritto di giudicarmi.  Pensandoci bene, non esiste una sola persona di cui ho pensato

Si comporta come….

seguito dal nome di un’altra persona. Eppure commettiamo due errori:

  1. Spesso cerchiamo di emulare gli altri
  2. Altre volte, giudichiamo gli altri per il loro comportamento

Sia chi viene emulato, sia chi viene giudicato ha tutto il diritto di criticare chi lo fa domandando

Ma come ti permetti?

A volte, non è neppure necessario fare a domanda direttamente: basta comportarsi di conseguenza. Non posso portare esempi personali, ma solo generici. Supponiamo che una persona manchi di rispetto ad un suo amico, giudicando il suo comportamento. Ognuno può comportarsi come meglio crede (del resto, siamo in democrazia): io mi limito a incassare e…a sparire dalla circolazione, perché non mi piace litigare.

Io non posso insegnarvi a vivere: andrei contro i miei principi ed anche io ho ancora molto da imparare, come tutti del resto.

La gente non nasce depressa. Lo diventa a forza di trasformare i vaffanculo in silenzi.

Frase dal web
La gente non nasce depressa. Lo diventa a forza di trasformare i vaffanculo in silenzi.

Il web ci insegna non è necessario essere dei premi nobel della letteratura per conoscere ed esprimere la verità.

Proprio per questo mi piacciono le frasi anonime: ognuno di noi può dirle. Non avendo abbastanza competenze linguistico-letterarie (o non volendole usare) sono anche più schiette e sincere.  La frase di oggi ne è un esempio

La gente non nasce depressa. Lo diventa a forza di trasformare i vaffanculo in silenzi.

Solo Charles Bukowski usava un linguaggio scurrile nei suoi scritti: per tutti gli altri scrittori, non sarebbe risultato appropriato nemmeno stilisticamente parlando.

Forse è proprio per questo che la letteratura è piena di casi di depressione: gli autori non vengono ascoltati, ma letti! Manca il contatto umano tra autore e scrittore, tra blogger e utente internet, fra amici che debbono accontentarsi del telefono per sentirsi!

Non essere ascoltati può generare rabbia: non sfogare la rabbia può essere molto pericoloso.

Il problema nasce da vari fattori:

  • Ci vediamo sempre meno
  • Chattiamo sempre di più
  • Ci ascoltiamo sempre meno
  • Parliamo sempre di più

Avete notato che vogliamo parlare tutti, ma nessuno ascolta il prossimo? Lo facciamo perché siamo così convinti delle nostre ragioni che….non ascoltiamo quelle altrui, costringendo il nostro interlocutore a tenersi dentro un vaffanculo che non riesce a venir fuori perché è sempre più percepito come un offesa, non come un modo forse un po’ troppo sanguigno per far capire al prossimo che siamo tutti uguali e tutte le opinioni devono essere rispettate.

Con le delusioni non si diventa più forti, ma più freddi

DelusioniNonPiuFortiPiuFreddi
Con le delusioni non si diventa “più forti”, ma più freddi

Molti utenti di Tumblr hanno condiviso spesso la frase

Con le delusioni non si diventa “più forti”, ma più freddi

Ponendola con uno sfondo privo di colore o con una dominante fredda, come in questo caso, per rimarcare il concetto.

Trovo che sia un concetto tanto giusto quanto lapalissiano: ciò che ci rafforza non sono le delusioni, ma i tentativi falliti nel conseguire un risultato pratico.

La delusione ci indebolisce ed è più rivolta ad una o più persone che ad un qualsiasi evento. Una frase semplice come

Non mi capisci!

non è sintomo di rabbia, ma di delusione: convinti di essere accettati per ciò che si è, ci troviamo spesso a confrontarci con persone che hanno preferito trincerarsi nelle loro convinzioni piuttosto che ascoltarci.

Di esempi personali ne è piena la mia vita: trovo difficile concentrarmi su uno solo di essi per descriverlo.

Quale potrebbe essere la nostra forza, in casi come questo? La certezza di aver fatto la scelta giusta, dettata dalle nostre esperienze passate, che gli altri non conoscono. Questo ci rende più tenaci e, solo in apparenza, più freddi.

In realtà, rivolgiamo il nostro calore verso altre persone, perché ci siamo resi conto di aver rivolto le nostre attenzioni alla gente sbagliata.