Thank God It’s Christmas

Avevo previsto di scrivere questo articolo ieri ma, come potrete immaginare, ero in tutt’altre faccende affaccendato.

Spero che vogliate accettare i miei auguri di  Buon Natale con un sottofondo musicale dei Queen con ventiquattrore di ritardo…al massimo, potrete riciclarli assieme ai doni poco graditi trovati sotto l’albero l’anno prossimo

Continua a leggere Thank God It’s Christmas

These are the days…

 

Certe volte la vita è proprio strana: ci accade una cosa che influenzerà il nostro futuro,solo che in quel momento non lo sappiamo.

Leggendo il  testo di These are the days of our lifes,magari mentre la si sta ascoltando, è questo il messaggio che ho percepito e che l’ultima delle dieci storie della vita di Freddie Mercuy raccontata su Rolling Stone  per ricordarne l’anniversario della morte lascia trasparire come se fossimo noi stessi vicini al cantante durante quei momenti.

Non è necessario che sia una tragedia come l’AIDS a far sì che accada tuttociò: potrebbe essere qualcosa di infinitamente più bello.

Di certo, sapere come e quando è stato girato questo video dà una diversa connotazione al tutto.

Anche noi persone attuali, comuni mortali che non possiamo essere di certo paragonati all’immortale Freddie Mercury, saranno capitato eventi di ogni tipo, belli e brutti:

  • La morte di un caro
  • La conoscenza di nuove persone
  • La visione di un film

Un esempio personale è quello che ci vuole per spiegarvi meglio questo articolo, anche se in modo generico: le cose migliori che mi hanno effettivamente cambiato la vita sono state quelle che ho preso inizialmente più alla leggera, come questo blog. Da semplice modo per sfogare la mia fame di scrivere nella speranza che qualcuno mi leggesse, è diventata una necessità per comprendere me stesso…e spero anche far sì che gli altri mi comprendano.

Barcelona

 

Domani partirò per Lisbona, ma in queste ore il mio pensiero va alle vittime della strage di Barcellona, città che ho visitato nel 2011.

Sono passati quindici anni da quando Barcelona, per citare il titolo della canzone che Freddie Mercury cantò in duetto con Montserrat Caballé, ospitò i Giochi Olimpici. Allora la città era sulle prime pagine dei giornali sportivi per motivi di gioia e di condivisione fra diversi popoli, oggi è sulle prime pagine per motivi di odio fra i popoli.

Mi domando: il mondo è così cambiato, da allora? Stando a ben vedere, la risposta è sia affermativa che negativa. Negli anni settanta, dovevamo fronteggiare il terrorismo nazionale, poi è stato il turno della Mafia, fino ad arrivare all’inizio del XXI secolo, con la preoccupazione del terrorismo internazionale.

In questo secolo, nessuno si sente al sicuro: credo che sia per questo motivo che è nato tutto. Lo straniero ha paura di noi così come noi abbiamo paura dello straniero.

Se riusciremo a dominare la paura, vivremo tutti in pace.