Giorgia fa gli auguri ad Alex Baroni con un commovente messaggio su Facebook

La notizia è apparsa sul sito de L’Huffington Post il 22 dicembre scorso, ma è stata condivisa su Facebook solo oggi

Giorgia fa gli auguri ad Alex Baroni con un commovente messaggio su Facebook

Che Giorgia fosse la compagna di Alex Baroni è un fatto risaputo, così come è risaputo che la Todrani si è rifatta una vita, con un nuovo compagno ed un figlio.

Considerando tutto, il post di Giorgia, che riporto

Nel giorno del suo compleanno trovo giusto ricordare col suo pubblico che mai dimentica Alex Baroni, l’artista che è stato e la sua voce eccezionale e per sempre unica

 

risponde – a suo modo – alle domande esistenziali che ognuno di noi si pone:

  1. Esiste una vita dopo la morte?
  2. L’amore è eterno?

Anche se indirettamente, Giorgia risponde affermativamente: per quale altro motivo avrebbe dovuto postare una frase del genere?

Un dubbio potrebbe venire: Giorgia potrebbe domandarsi

Come sarebbe stata la mia vita se Alex fosse ancora vivo?

Il fatto di essere un personaggio pubblico, non la esclude dall’essere anche una persona: quando un nostro caro è venuto a mancare, la sua domanda ce la siamo posti tutti

Oro Nero

 

Fin da quando è stato reso pubblico il titolo dell’ultima canzone di Giorgia, sapevo bene che Oronero non si riferiva di certo al petrolio.

Solo leggendo il testo – però – sono riuscito a capirne la profondità. Sarebbe stato semplice scrivere dei versi su come la gente tende a giudicare il prossimo.

Tuttavia, Giorgia ha capovolto la prospettiva, se così posso dire, domandandosi

Cosa provano le persone quando la gente sparla di loro?

Giornalisti professionisti come quelli di Radio Italia si concentrano sui colori dominanti nel video (il bianco, il nero, il rosso del cuore). Io vorrei – invece – soffermarmi sulla scelta di usare dei manichini nel video.

Quale messaggio possono comunicarci dei manichini?  

Ci sono due possibili risposte:

  1. Tendiamo a vedere gli altri come manichini
  2. Gli altri tendono a vederci come manichini

Non delle persone, quindi, ma degli oggetti che ci circondano. In questo blog ho ripetuto il concetto praticamente in ogni articolo: chi ci circonda è – prima di tutto – una persona. Non importa se si tratti di un collega, dei nostri genitori o di un passante a cui chiediamo un’informazione per strada. L‘individuo con cui ci relazioniamo è una persona, non un oggetto.

Ogni persona ha un proprio modo di vedere il mondo, dettato dall’esperienza: non possiamo pretendere che ragioni nel nostro stesso modo.

Credo che la gran parte dei problemi sociali scaturisca da questo, ma vorrei anche la vostra opinione.