November rain viene vista 500.000 volte al giorno

Ci sono cose che facciamo più volte al giorno, come tante altre persone.  Tra queste, secondo la notizia pubblicata sul sito di Virgin Radio, ci sarebbe quella di ascoltare November Rain dei Gun’s’Roses, canzone che raggiunge le 500.000 visualizzazioni al giorno.

La domanda è

Dov’è la notizia?

La risposta è

La notizia non c’è

Al massimo, può essere una curiosità degna del Guinness dei primati come Canzone più vista su Youtube.

Difficile stabilire quante persone abbiano la possibilità di accedere ad internet con la stessa libertà a cui noi siamo abituati ma, anche solo considerando gli abitanti del primo mondo, li considero numeri non certo esorbitanti.

Ammettiamolo: cinquecentomila visualizzazioni possono sembrare moltissime per un singolo contenuto di un singolo sito ma, se le rapportiamo alla totalità dei contenuti della rete, non sono nulla.

Lo stesso vale per le persone: fatta eccezione per i Premi Nobel e per chi ha lasciato qualcosa ad imperitura memoria , molte delle cose che facciamo sono abbastanza comuni.

Questo blog ne è l’esempio. Certo, i contenuti sono originali (altri parlerebbero di cose diverse o scriverebbero con uno stile diverso), ma avrete visto un blog qualsiasi milioni di  volte.

Troppe volte, invece, il più infimo dei cuochi si paragona a Gualtiero Marchesi: caro amico, lui era una leggenda della cucina, tu no. Per quanto bravo, tu sei solo uno dei tanti cuochi che tante volte hanno proposto le proprie ricette.  Non è necessario vantarsi per una cosa che fanno in tanti.

In teoria, solo le persone con una certa fama potrebbero vantarsi; ironia della sorte, non lo fanno quasi mai, ma dimostrano umiltà.

motivi di questa diversità di comportamento sono diversi e dipendono molto dal carattere. Tutte le volte in cui, però, una persona mi sembra si vanti troppo, io diffido: ha la presunzione di sentirsi arrivato, non l’umiltà di dire che può ancora imparare qualcosa.

Pensate ai Guns: dopo November Rain hanno continuato a scrivere canzoni, non si sentivano certo arrivati

Don't Cry

Pur non essendo un grande fan dei Guns’n’Roses, non mi è ci è voluto molto per capire che il video di Don’t Cry altro non è  che il fratello minore del video di November Rain.

Parlo di fratello minore semplicemente perché racconta una storia successiva, più recente, ma che rappresenta un po’ il proseguire della vita nonostante le difficoltà, magari con l’aiuto di una psicanalista.

Una delle difficoltà più dure che dobbiamo affrontare è quella che viene definita elaborazione del lutto, intesa come perdita di qualcosa o qualcuno che ci è caro, non necessariamente come morte fisica, ma come semplice allontanamento, volontario o meno che sia.

In momenti come quelli che ho appena descritto e che ben descrive la canzone, è difficile non piangere. Ci hanno insegnato che piangere sia un comportamento da deboli. In realtà, io credo che sia il comportamento più umano che ci sia per sfogare il proprio dolore.

Stiamo cadendo in una sorta di contraddizione mondiale: fingiamo di stare bene quando, in realtà, stiamo malissimo. Trovo amaramente buffo soprattutto il fatto che – spesso – non sono i diretti interessati i primi ad accorgersi di stare male, ma gli amici e i parenti stretti.  I conoscenti possono essere inclusi in questo insieme, con una precisazione: non vedendoci così spesso, possono confondere un nostro malumore momentaneo per male di vivere.

In genere, la frase

Fatti vedere da uno bravo

è intesa come

  • Battuta acida
  • Insulto
  • Frase senza senso

Se volete sapere la mia, detta nel modo giusto, può diventare il miglior consiglio che possiate dare ad un amico.

November Rain

Novembre è un mese che non mi è mai piaciuto: a parte la ricorrenza dei morti, non ci sono festività particolari, le giornate sono brevi e fredde nonostante i cambiamenti climatici. Sembra quasi un periodo di attesa verso il Natale, che preannuncia tempi migliori.

Nemmeno i Guns’n’Roses non mi sono mai piaciuti particolarmente.

November Rain è l’unica canzone che riesce a farmi apprezzare sia novembre che i Gun’s’Roses. Nonostante non sia mai stato realmente innamorato, parla molto di solitudine e di fine dei rapporti tra persone.

In amicizia ed in amore, mi sono sempre calato nei panni della persona che, a mio giudizio, si è sentito veramente tradito (che – poi – la mia opinione sia corretta è un altro discorso).  Non è un caso che in psicanalisi si indichi la fine di un qualsiasi rapporto con il termine lutto.

A volte è difficile superare tutto questo, però dobbiamo trovare il coraggio di farlo. Può essere utile porsi una domanda

Cosa mi resta, adesso?

La risposta può essere diversa per tutti. Per quanto mi riguarda, mi resta sempre

  • Il ricordo
  • L’esperienza
  • Le vicende che mi hanno visto coinvolto con quella persona