Il sondaggio di SKYTG24: Secondo te è una soluzione ?

Il Tweet  sulla chiusura dei porti come soluzione
Chiudiamo i porti: Secondo te è una soluzione praticabile?

Questa mattina il telegiornale SKY TG24 ha twittato un sondaggio in cui la domanda è

#Migranti, #Salvini: chiudiamo i porti. Secondo te è una soluzione praticabile?

Continua a leggere Il sondaggio di SKYTG24: Secondo te è una soluzione ?

Mi dispiace dirtelo, ma tra noi è infinita

Frase su un muro di città
Mi dispiace dirtelo ma tra noi è infinita

Non sono stato il solo ad essere catturato da una frase su un muro. In questo caso, sembrerebbe quasi ovvio pensare ad una dedica d’amore

Mi dispiace dirtelo ma tra noi è infinita

Si potrebbero fare solo delle ipotesi sui motivi che hanno spinto questo anonimo autore del murales a dipingere con lo spray queste parole:

  • Una dedica scherzosa alla persona amata
  • Un’ultima supplica dopo essere stato lasciato
  • Un modo creativo per dire non ti lascerò mai

Nelle relazioni la parola fine a volte non esiste, altre volte sì: quante volte ci ritroviamo a pensare all’amico con cui abbiamo interrotto i rapporti per un litigio? Perchè il fidanzamento durato anni si è interrotto?

Raramente, a distanza di anni, ricordiamo il vero motivo.Se, invece, ce ne ricordiamo, il tempo trascorso può aiutarci ada analizzare la questione con maggiore distacco. Non credo che – a distanza di tempo – saremo ancora così sicuri delle nostre ragioni: le esperienze fatte nel frattempo ci hanno aiutato a crescere.

L’essere umano, però, non è una macchina: non può farsi guidare solo dal cervello. La passione ed i sentimenti possono indurci nuovamente in errore. Non per questo dobbiamo rinunciare a vivere: siamo umani, dobbiamo perdonarcelo.

Abbi cura dei tuoi ricordi…

Frase di Bob Dylan
Abbi cura dei tuoi ricordi, perchè non puoi viverli di nuovo

Dopo aver dedicato un’articolo a Dario Fo, aspettavo con ansia che su internet apparisse una frase del Premio Nobel per la letteratura 2016, ovvero Bob Dylan.

Tralasciando il fatto che l’immagine – che a me ricorda un quadro pop, come è giusto che sia ricordato un cantante – ritrae l’artista in epoca giovanile, la stessa frase sembra riferirsi al passato.

Abbi cura dei tuoi ricordi, perchè non puoi viverli di nuovo

Un’invito implicito a vivere il presente? Certamente…Ma anche un invito a non dimenticare il passato. I ricordi ci possono aiutare soprattutto nei momenti bui,  facendoci pensare che:

  • Ne abbiamo già passate tante
  • Ci sono stati anche episodi positivi
  • Ciò che allora ci sembrava importante, si è poi rivelato ininfluente

Un simile modo di pensare può aiutarci a vedere il futuro come positivo.

Lettera a Marco Simoncelli – Ciao Sic

 

Ci sono trasmissioni radiotelevisive che ci trasmettono ilarità: tra le più famose in Italia c’è sicuramente Lo zoo di 105.  Alcuni considerano questi programmi demenziali, quindi da evitare per la loro stupidità: io non sono d’accordo.

Dietro un microfono, lo schermo di un computer, il mirino di una macchina fotografica o qualsiasi altro oggetto vogliate voi, c’è comunque una personaI conduttori  gli ascoltatori dello zoo lo hanno dimostrato in special modo il 24 ottobre 2011, dedicando l’apertura alla morte di Marco Simoncelli.

Il mio discorso non riguarda solo la gente di spettacolo, ma tutti noi. A volte, ci concentriamo su un singolo aspetto di una persona, giudicandolo:

  • Alto
  • Magro
  • Scorbutico
  • Solare

Potrei continuare l’elenco all’infinito. Il problema è che spesso ci dimentichiamo che ogni persona è a suo modo complessa e non siamo con lei ventiquattro ore al giorno.Forse, dovremmo imparare tutti a frequentarci un po’ di più.

Noi che abbiamo l'anima moriamo più spesso

Frase di Emily Dickinson
Noi che abbiamo l’anima moriamo più spesso

Una figura umana quasi abbozzata, in bianco e nero, mi ricorda l’immagine di un’anima, probabilmente di una persona che deve sopportare non solo le difficoltà della vita, ma anche il fatto che tante persone che frequenta non abbiano l’anima.

Non è solo  tristezza, ma qualcosa di più brutto e – forse – irrimediabile. Non a caso, la frase dice

Noi che abbiamo l’anima moriamo più spesso

Essere circondati da persone senza anima può portare alla morte? Non proprio:  credo che Emily Dickinson – autrice di questa frase – si riferisca più alla morte emotiva che alla morte fisica (e definitiva).

Certamente, in certi ambiti, dobbiamo fronteggiare la carenza di umanità: non credo che troviate molta voglia di chiacchierare nella cassiera che vi sta battendo l’ennesimo scontrino alla cassa del supermercato.

Ci si aspetta che amici e parenti si dedichino a noi anima e corpo. Purtroppo, le nostre aspettative possono essere deluse.

Sono solo esempi generici, ma possono far capire a tutti voi cosa significa avere un’anima e non riuscire a nutrirla.

Le persone che cambiano a seconda delle persone che frequentano sono di una tristezza infinita

Frase dalla pagina Facebook
Le persone che cambiano a seconda delle persone che frequentano sono di una tristezza infinita

Sebbene abbia trovato la frase di oggi sulla pagina Facebook risate divertenti, non ci trovo nulla di cui ridere.

Anche se è ovvio che vorremmo piacere a tutti, è altrettanto ovvio che non si può piacere a tutti. Credo sia una questione di compatibilità caratteriale.

Tuttavia, alcune persone non si rassegnano alla realtà dei fatti. Oltre che ai loro famigliari, vorrebbero essere accettate da:

  • Colleghi
  • Superiori
  • Compagni del corso di inglese

Per farlo cambiano modo di comportarsi o, per meglio dire, recitano una parte. Non sto parlando della buona educazione o del rispetto…Sto parlando proprio del carattere, almeno superficialmente. Queste persone sarebbero capaci di offrire un caffè al proprio collega alle otto del mattino….e tagliargli le gomme dell’automobile alle otto di sera!

Personalmente, preferisco la schiettezza: non è bello sapere di essere antipatici a qualcuno, ma – almeno – sappiamo che dobbiamo prestare attenzione a quella persona.

Non preoccupatevi, però: presto o tardi, la maschera cadrà, e quella persona mostrerà la sua vera identità.

Più che tristezza, però, queste persone mi fanno pena: credo che la ricerca di accettazione sia un modo per aumentare la propria autostima…E, se ve lo dice una persona che sta proprio affrontando questo problema (in modo diverso), c’è da crederci.

Taxnomìa Cerebral

 

Immagine dalla pagina Facebook "Informazione Libera"
Taxonomìa Cerebral

Al mondo esistono più di sette miliardi di persone, ognuna diversa dalle altre. La e la razionalità, però, ci portano a classificare tutto.

L’immagine di oggi ben rappresenta questa mania di classificazione, tanto da essere stata chiamata

Taxonomia Cerebral

Secondo questa vignetta, al mondo esistono nove categorie di cervelli, quindi nove tipologie di persone

  1. Il cervello razionale
  2. Il cervello incompreso
  3. Il cervello giocatore
  4. Il cervello bambino
  5. Il cervello distratto
  6. Il cervello politico
  7. Il cervello ermetico
  8. Il cervello introspettivo
  9. Il cervello bipolare

Come se avessimo una ed una sola caratteristica che emerge di noi stessi!

Certamente ci sono aspetti del carattere di ognuno predominanti sugli altri….Ma una persona è molto più complessa di quanto non possa essere visto o percepito a prima vista.

Quante volte, conoscendo una persona, l’abbiamo subito giudicata in un certo modo? Quante volte abbiamo dovuto rivedere la nostra opinione dopo aver frequentato quella stessa persona per un po’ di tempo?

Ad essere sincero, trovo questa vignetta anche piuttosto riduttiva sotto un secondo aspetto. Anche ammettendo che abbiamo una sola caratteristica predominante sulle altre..Possibile che al mondo esistano solo nove tipi di cervelli, quindi nove modi per vedere le cose?

Secondo me, no. Ricordo sempre con piacere la frase di un mio professore universitario

Siamo unici e diversi

Statistica alla mano, quindi, al mondo esistono oltre sette miliardi di modi per giudicare la stessa cosa…uno diverso per ogni persona!

La vita è una questione di equilibrio..

Frase di Buddha
La vita è una questione di equilibrio. Sii gentile, ma non lasciarti sfruttare. Fidati, ma non farti ingannare. Accontentati, ma non smettere mai di migliorarti.

Ho parlato spesso di vita nei miei post, ma non ne ho mai dato una definizione convincente.

Il fatto che nemmeno Buddha sia riuscito – in un certo senso – a definire la vita, mi rasserena.

La vita è una questione di equilibrio. Sii gentile, ma non lasciarti sfruttare. Fidati, ma non farti ingannare. Accontentati, ma non smettere mai di migliorarti.

Buddha ci consiglia come avere una vita serena, non la definisce. Semplificando all’estremo, dovremmo prestare attenzione alla nostra vita tanto quanto ne dovremmo prestare al nostro fisico.

Se ci pensate, il paragone è abbastanza calzante:

  • La medicina ci aiuta a prevenire e curare le malattie
  • Il movimento ci aiuta a rafforzare il fisico
  • La religione e la filosofia ci aiutano a curare e rafforzare l’anima

Nessuno – però – ci guida nella ricerca di una vita equilibrata. La domanda resta in sospeso: come si fa a trovare il giusto equilibrio? Non esistono ricette!

Credo che l’ingrediente principale sia il tempo. L’uomo ha sempre cercato di manipolare il tempo a proprio piacimento:

  • Cerca di prolungare l’esistenza dei propri simili sulla terra
  • Cerca di misurare in modo sempre più preciso lo scorrere dei secondi
  • Cerca di modificare lo scorrere del tempo tramite l’ora legale

L’unica cosa che non ha mai provato a fare è anche l’unica che dovrebbe fare: impiegare bene il proprio tempo.

 

 

Se non riesci ad "adattarti" in questo mondo, probabilmente stai facendo le cose giuste

Se non riesci ad "adattarti" in questo mondo, probabilmente stai facendo le cose giuste
Se non riesci ad “adattarti” in questo mondo, probabilmente stai facendo le cose giuste

Ognuno di noi rappresenta una minuscola frazione di tutta l’umanità: impossibile che il mondo come lo conosciamo vada bene per tutti. 

Possiamo percorrere tre strade:

  1. Fingere che vada bene così
  2. Protestare a parole ma – in fin dei conti – adattarsi
  3. Dire ciò che non ci sta bene

La frase di stasera consiglia apertamente la terza via

Se non riesci ad “adattarti” in questo mondo, probabilmente stai facendo le cose giuste

suggerendo un modo di vivere anticonformista. Sinceramente, non sono completamente d’accordo su questo punto.

Tutti gli eventi storici che hanno cambiato il mondo sono spesso stati scatenati da una singola persona, ma questa persona ha trovato degli alleati, condividendo le proprie idee. Se non l’avessero fatto, probabilmente sarebbero passati per pazzi, criminali…o entrambe le cose.

Se penso a qualsiasi evento storico importante, mi viene in mente la figura di un leader che ha saputo convincere delle proprie idee e coinvolgere nella rivoluzione tutti gli altri, che potremmo definire la massa.

L’alternativa – non molto piacevole – è una diagnosi di sindrome da adattamento.

A voi la scelta, signori…

Il rispetto se non lo dai…non lo pretendere

foglio di carta
Il rispetto se non lo dai…Non lo pretendere

Un semplice foglio di carta, di quelli che spesso usiamo per segnare la lista della spesa, è stato posto su un cuscino di prezioso tessuto rosso, quasi fosse un gioiello.

Quale frase potrà mai essere così preziosa per ottenere un trattamento così rispettoso?

Il rispetto se non lo dai..non lo pretendere

Un concetto semplice a parole, molto meno nei fatti. ll rispetto è trattato allo stesso modo della libertà: siamo così affamati di rispetto ma lo teniamo così poco in considerazione che abbiamo dovuto scomodare la giurisprudenza per proteggere una cosa che dovrebbe essere naturale.

La storia ci insegna che l’umanità ha tenuto poco conto del rispetto: è dai tempi di Caino e Abele che le persone si scannano a vicenda.

Ma da cosa deriva tutto questo? Le risposte possono essere molteplici:

  • Convinzioni troppo radicate
  • Incapacità di ascoltare il prossimo
  • Carattere irruento
  • Chiusura mentale

Personalmente, credo che non teniamo conto che tutte le persone sono imperfette: non lo sono io, non lo siete voi! Non solo: ognuno di noi ha avuto un percorso di vita diverso dagli altri: ciò che per me è scontato, per voi può essere difficile…e viceversa.

Un esempio pratico e reale può spiegare meglio questo concetto. Circa un anno e mezzo fa, ebbi una sorta di litigio con Paola: ero convinto che lei non mi ascoltasse. In preda ad attacco d’ansia da campionato mondiale, le urlai al telefono tutta la mia frustrazione. Per un po’ non ci sentimmo. Quando l’incazzatura mi passò, le telefonai scusandomi.

Quali furono i miei errori? Furono quattro:

  1. Ero convinto di avere ragione
  2. Non l’avevo ascoltata
  3. Mi comportai in modo irruento (non la feci parlare)
  4. Ero troppo preso dai miei pensieri

Come potevo pretendere che lei mi ascoltasse? Se mi fossi spiegato subito, non sarei giunto a quel punto.