Aboliamo la sveglia

Scritta anarchica su un muro di città
Aboliamo la sveglia

Non sono un anarchico, né un loro simpatizzante in senso politico del termine, ma nutro della simpatia per l’anonimo autore anarchico che ha scritto un muro di città

Aboliamo la sveglia

Il fatto che sia stata usata l’immagine di un muro anziché creare il tutto al computer, rende il tutto più tangibile e reale.

Non certo solo per il motivo che mi piace dormire, soprattutto in inverno, ma anche perché è più semplice ricordare i sogni fatti poco prima di svegliarsi piuttosto che quelli fatti in piena notte.

Come disse  Albus Silente

 Nei sogni entriamo in un mondo che è interamente nostro

In un certo senso, ho detto la stessa cosa proprio ieri. Senza voler entrare in ambiti oscuri come la psicanalisi, ci vuole poco a capire che – spesso – la vita che viviamo non corrisponde alla vita dei nostri sogni.

Non credo che, abolendo la sveglia, smetteremmo di vivere: non siamo orsi in letargo. Credo che, invece, cominceremmo a vivere veramente.

Occupando il nostro tempo in maniera sì produttiva, ma senza forzare la natura, cominceremmo ad avvicinarci

  • Ai nostri sogni
  • Ad un mondo migliore per tutti
  • Ad una vita migliore

Vorrei domandarvi una cosa

Che ne pensate?

 

Se alzi un muro…

Frase di Italo Calvino
Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori

L’immagine di oggi è molto significativa, almeno per me: è Bacio fraterno, uno dei più famosi murales dipinti sull’East Side Gallery, quella parte del muro di Berlino riadattata a galleria d’arte a cielo aperto.

Pensando a qualcosa che divide, a tanti verrà in mente proprio questo muro. La frase è, invece, totalmente italiana

Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori

una citazione di un passo de Il barone rampante di Italo Calvino.

Che un muro divida è cosa nota, che sia stato usato come metafora tante volte ne ho già parlato anche in questo spazio. Tuttavia, credo che sia necessario approfondire il concetto.

Mi sono spesso domandato

Perché alziamo delle barriere?

La risposta che ho trovato è pazzescamente semplice: lo facciamo perché abbiamo paura, la sensazione più primordiale che l’uomo conosca, l’atteggiamento alla base della legittima difesa.

Non so se sia solo una mia impressione, ma la paura è spesso immotivata.  Lo stesso muro ce lo ha insegnato, con le sue motivazioni di costruzione:

  • Ufficialmente, chi deteneva il potere aveva paura di un attacco da parte dell’Occidente
  • Ufficiosamente, chi deteneva il potere aveva paura di una fuga di massa, trovandosi senza un popolo da governare

Se è vero che l’istinto è più forte della ragione, è anche vero che esistono occasioni in cui dobbiamo dominare i propri istinti: credo che sia anche questo il motivo per cui nella frase di oggi è stato usato il verbo pensare.

Ci vediamo sul lato oscuro della luna

Murales in bianco e nero
Ci vediamo sul lato oscuro della luna

Guardo il murales che ho trovato sulla pagina Facebook Il rock è la migliore musica del mondo e penso che Valentino Rossi avrebbe anche potuto farlo disegnare sul suo casco.

Ci vediamo sul lato oscuro della luna

ha scritto il graffitaro, italianizzando il verso di una famosa canzone dei Pink Floyd.

La luna ha sempre affascinato l’uomo, tanto da portare due Nazioni a rivaleggiare fra loro per arrivare prima dell’altra a conquistarla.

Il lato oscuro dello stesso satellite ci affascina tuttora, non solo per lo stesso motivo, ma anche metaforicamenente.

Anche le persone migliori hanno un loro lato oscuro, che si esprime con quelle emozioni che non ci piacciono

  • Rabbia
  • Tristezza
  • Delusione

per citarne solo tre.

Vorrei porre questa metafora in modo più pratico. Spesso io e Paola ci sentiamo telefonicamente: a volte vogliamo solo salutarci, altre volte uno di noi vuole mostrare all’altro il proprio lato oscuro. In altre parole, sente il bisogno di sfogarsi. Raramente è accaduto che entrambi fossimo giù di morale nello stesso momento. Il più delle volte, ci facciamo forza reciprocamente.

Quando si è tristi, si sente il bisogno di essere ascoltati: e chi può ascoltare qualcuno meglio di un amico? In quel momento, ci stiamo spostando sul lato oscuro della luna altrui. All’inizio, potremmo rimanerne intimoriti…ma tocca a noi guidare il prossimo dove c’è luce.

State pur sicuri che, quando toccherà a voi capitare sul lato oscuro della vostra luna, un amico verrà a soccorrervi.

Se avanzo, surgelatemi

Se avanzo surgelatemi
Se avanzo surgelatemi

Già il titolo della pagina Facebook da cui ho preso l’immagine di stasera dovrebbe dare molte indicazioni: Cartelli, insegne e annunci strani divertenti assurdi.

Ma è proprio così assurdo scrivere su un muro la frase

Se avanzo surgelatemi

Non è certo un’ultima volontà da scrivere in un testamento, eppure…eppure spesso ci sentiamo messi da parte, come il tacchino arrosto durante il pranzo di Natale. Il problema è più evidente di quanti non sembri a prima vista.

Spesso dobbiamo dividerci fra tanti impegni:

  • Lavoro
  • Famiglia
  • Amici

Immaginate (per assurdo, ma nemmeno tanto) un single disoccupato che si è appena trasferito in una grande città, magari all’estero: praticamente, deve ricominciare da zero. Sicuramente ne apprezzeremo l’intraprendenza, ma vedremo con la stessa chiarezza le sue difficoltà?

Non voglio pensare male: una persona così coraggiosa troverà sicuramente il modo di farcela. Tuttavia, le difficoltà potrebbero essere meglio risolte con l’aiuto di qualcuno.

Se pensate che non so di cosa sto parlando, vi sbagliate: anche se sono passati anni e mi sono spostato di soli centotrenta chilometri,  il trasferimento dalla piccola provincia alla grande città è un bel salto.

Di certo, mi hanno aiutato i compagni di Università: non mi hanno fatto sentire avanzato, nell’accezione intesa dalla frase distasera.

Anche senza spostarsi, potremmo avere gli stessi problemi: tutti sono presi da tanti impegni…possibile che non troviamo il tempo di sollevare il telefono?