Il rock non eliminerà i problemi…

Frase di Pete Towshend
Il Rock non eliminerà i tuoi problemi, ma ti permetterà di ballarci sopra

Non è un mistero che mi piaccia la musica. Ognuno, però, ha il suo motivo per il quale apprezza quest’arte.

Il mio motivo è racchiuso nella frase di Pete Townshend, ex chitarrista e leader degli Who proposta oggi, come tante altre che ho citato, dalla pagina facebook de La Repubblica

Il Rock non eliminerà i tuoi problemi, ma ti permetterà di ballarci sopra

Che siate ascoltatori di musica o compositori, non potreste mai negare il beneficio che quest’arte dà all’anima mentre la si ascolta. Non me ne vogliano i ballerini, ma credo che ci voglia un po’ di musica per ballare,anche solo nella propria testa.

Pensate all’immagine di sfondo: un gruppo di orientali balla all’aperto. Non ho nessun elemento per garantire che queste persone siano cinesi o coreane ma, se così fosse, il concetto sarebbe ulteriormente rafforzato.

In ogni caso, è possibile che le persone raffigurate abbiano qualche problema da risolvere:

  • Pratici
  • Filosofici
  • Personali

Non ha importanza di quale problema si tratti, l’importante è che loro stiano ballando, riusciendo a dimenticare così i loro pensieri per qualche minuto. Certo, Townshend parlava espressamente di Rock e non credo che nell’immagine si stia ballando sulle note di The Wall, ma la sostanza non cambia.

Che si tratti di un ballo o di un altro modo, tutti dovremmo dimenticarci dei nostri pensieri ogni tanto.

November Rain

Novembre è un mese che non mi è mai piaciuto: a parte la ricorrenza dei morti, non ci sono festività particolari, le giornate sono brevi e fredde nonostante i cambiamenti climatici. Sembra quasi un periodo di attesa verso il Natale, che preannuncia tempi migliori.

Nemmeno i Guns’n’Roses non mi sono mai piaciuti particolarmente.

November Rain è l’unica canzone che riesce a farmi apprezzare sia novembre che i Gun’s’Roses. Nonostante non sia mai stato realmente innamorato, parla molto di solitudine e di fine dei rapporti tra persone.

In amicizia ed in amore, mi sono sempre calato nei panni della persona che, a mio giudizio, si è sentito veramente tradito (che – poi – la mia opinione sia corretta è un altro discorso).  Non è un caso che in psicanalisi si indichi la fine di un qualsiasi rapporto con il termine lutto.

A volte è difficile superare tutto questo, però dobbiamo trovare il coraggio di farlo. Può essere utile porsi una domanda

Cosa mi resta, adesso?

La risposta può essere diversa per tutti. Per quanto mi riguarda, mi resta sempre

  • Il ricordo
  • L’esperienza
  • Le vicende che mi hanno visto coinvolto con quella persona

Non è freddo…è musica

Immagine dalla pagina Facebook "Il rock è la migliore musica del mondo"
Non è freddo…è musica

In questo momento a Milano ci sono 29 gradi,  ma io ho i brividi. Non è colpa dell’aria condizionata dell’ufficio, ma perché il mio IPod è acceso e ho le cuffie nelle orecchie.

Come dice la frase proposta dalla pagina Facebook Il rock è la migliore musica del mondo

Non è freddo…è musica

La musica è così: è lei a scegliere noi, non viceversa. Quante volte ci è capitato di ascoltare per caso una canzone alla radio e di volere assolutamente comprare il relativo Compact Disc?

Probabilmente, la vostra risposta sarà

Non lo so: ho perso il conto

Una volta dovevamo andare in un negozio di dischi, tornare a casa, litigare con l’involucro trasparente del CD ed inserire il disco nel lettore. La procedura era la stessa ai tempi del vinile e della musicassetta: si doveva fare un piccolo viaggio (sperando di trovare il disco) per avere la nostra copia.

Oggi è tutto più semplice. Da un lato, è positivo:

  • Possiamo ascoltare di tutto
  • Possiamo ampliare i nostri gusti

Dall’altro, la musica è passato dall’essere un ristorante di lusso ad un fast food. Se la rivista Rolling Stone non ha stilato una classifica della miglior musica digitale, un motivo ci sarà…tra cui quella che scarichiamo ancora Beatles, Pink Floyd, Amy Winehouse e compagnia elencando.

Quando, però, sentiamo quella che definiamo la nostra canzone, la mente parte per un viaggio tutto suo, siamo rapiti da un’estasi difficilmente descrivibile. Quella è la nostra musica.

 

Atto di fede

 

Come dice Luciano Ligabue in Atto di Fede, nella vita accadono molte cose: alcune positive, altre negative.

Spesso sono eventi in cui non abbiamo avuto un ruolo attivo: pensate a quando due vostri amici litigano e voi cercate di fare da paciere…siete stati spettatori dell’evento, ma non attori.

Del resto, non si può pretendere di entrare nella vita di tutti. Purtroppo, in un curioso effetto farfalla,  le scelte di un individuo si ripercuotono

  • sugli amici
  • sulla famiglia
  • sui conoscenti

E’ un fatto che non teniamo mai in debita considerazione: quasi fossimo tutti dei moderni Marchesi del Grillo, anteponiamo il nostro interesse a quello altrui.

Non tutti sono così: io commetto l’errore opposto. Ben sapendo quanto ho appena esposto, prima di prendere una decisione rifletto molto: non perché non voglia cambiare la mia vita, ma perché so che la mia decisione può influenzare la vita altrui.

Immaginiamo, per esempio, che avessi deciso di trasferirmi all’estero subito dopo la laurea: i miei genitori avrebbero avuto un figlio molto distante, io avrei dovuto rifarmi tutti gli amici, forse avrei conosciuto la fidanzata di mio fratello in modo superficiale.

E’ solo un’ipotesi, ma non mi pare così distante dalla realtà: del resto, ci sono miliardi di persone sulla terra…Ma perché ci comportiamo come se fossimo gli unici abitanti?

Non lo so, io so solo che ho fatto un giuramento: non vi ferirò mai, salvo che per legittima difesa.

 

Questo è il mio atto di fede.

Quando ascolti musica con le cuffie…e sei protetto dalla stupidità umana

Immagine dalla pagina Facebook "Il rock è la migliore musica del mondo"
Quando ascolti musica con le cuffie…e sei proptetto dalla stupidità umana

Mentre mi accingo a scrivere un articolo sulla musica, Consolata ha appena messo un Like ad un mio precedente commento sulla musica: la trovo una magnifica coincidenza.

Secondo la pagina Facebook il rock è la migliore musica del mondo

Quando ascolti la musica con le cuffie…e sei protetto dalla stupidità umana

Non so se  ci avete mai fatto caso, ma io preferisco parlare di persone, non di gente: la differenza è evidente anche nel comportamento. Immaginiamo che siate su un mezzo pubblico affollato e qualcuno vi pesti un piede: dareste forse la colpa alla persona immediatamente accanto a voi? È più probabile che la gente, scontrandosi, abbia creato il classico effetto – domino. A causa dell’incidente, qualcuno si arrabbierà. È giusto? Assolutamente no, perché nessuno ha colpa.

In mezzo a questa confusione, ci sarà qualcuno che non ha non ha notato nulla. Li riconoscerete da un dettaglio:  sono le  persone che hanno le cuffie nelle orecchie!

Ascoltare musica non significa solo apprezzare un artista, ma anche dedicare del tempo a sé stessi.

Dedicare tempo a sé stessi è la cosa più importante: a volte possiamo farlo semplicemente premendo il tasto play. Il tempo di un paio di canzoni…e torneremo alla vita di tutti i giorni più carichi di prima.

Io ascolto la gente morta…e sono ancora i migliori

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Io ascolto la gente morta…e sono ancora i migliori

Nonostante mia passione per il cinema, questa sera ammetto la mia ignoranza: non saprei dirvi da quale film è stato preso il fotogramma per l’immagine proposta dalle pagine Facebook  Horror Mania e Il rock è la migliore musica del mondo.

Tuttavia, i cantanti raffigurati li conosco tutti ed hanno un punto in comune: sono tutti morti.

La frase, però, recita

Io ascolta la gente morta e sono ancora i migliori!

 

Una frase che fa prima sorridere, poi riflettere: forse perchè i cantanti attuali non sappiano emozionarci come facevano i loro antenati? Del resto, è vero: la musica è sempre più consumistica.

Può essere ma, secondo me, c’è anche una seconda spiegazione: apprezziamo le cose che abbiamo solo dopo averle perse!

Il mondo, fra le altre cose, si è diviso anche fra chi ascoltava i Beatles e chi i Rolling Stones: o si ascoltavano i primi, o si ascoltavano i secondi. Post mortem, però, abbiamo imparato ad ascoltare sia John Lennon che Brian Jones (che in questa figura non c’è).

Se è vero che la musica è vita ed io sto palrando di morte, il passaggio dalla morte alla vita e dalla musica alla vita è molto semplice: dobbiamo imparare ad apprezzare le cose che abbiamo, prima di perderle definitivamente.

Music connecting people

Immagine da Facebook
Music Connecting people

Mi sono innamorato subito dell’immagine di stasera: un pittogramma raffigurante un uomo e una donna, le cui teste sono sostituite da note musicali e la scritta

Music conecting people

a richiamare (o a sbeffeggiare? Non lo so, ditemelo voi) un noto produttore di cellulari finlandese.

Scrivendo di musica, si rischia di scatenare le classiche fazioni:

  • Beatles contro. Rolling Stones
  • Claudio Villa contro Gianni Morandi
  • Paisiello contro Rossini

ed alimentare il contrasto anzichè ridurlo. La frase di oggi, invece, mira addirittura ad annullare il contrasto: la musica può creare unione! Basta ricordarsi qualche scena di epoca passata per rendersene conto: non era forse il canto ad unire le mondine? E che dire degli alpini?

Forse, isolati dalle cuffie e spaventati – economicamente parlando –  dall’alto costo di certi concerti, molte persone hanno perso il gusto di ascoltare musica insieme.

Credo che questo sia il primo passo da compiere per riuscire a creare nuovi rapporti sociali: la musica – come un qualsiasi hobby, del resto – unisce…non delude e non divide mai.

Ti accorgi di essere triste quando hai le cuffiette con la musica accesa ma non l'ascolti perchè ti perdi nei tuoi pensieri

Ti accorgi di essere triste quando hai le cuffiette con la musica accesa ma non l'ascolti perchè ti perdi nei tuoi pensieri
Ti accorgi di essere triste quando hai le cuffiette con la musica accesa ma non l’ascolti perchè ti perdi nei tuoi pensieri

La frase di stasera gira sui Social Network  così tanto che mi è stato impossibile risalire con certezza all’autore originale

Ti accorgi di essere triste quando hai le cuffiette con la musica accesa ma non l’ascolti perchè ti perdi nei tuoi pensieri

Credo sia giusto così: è una frase che può riguardare ciascuno di noi! Ormai, grazie agli auricolari, si può ascoltare musica dovunque:

  • Sui mezzi pubblici
  • Camminando per strada
  • Nei musei

Difficile che una persona riesca a capire quale brano state  ascoltando in quel momento, impossibile che riesca a leggervi nel pensiero, perchè siete isolati dal mondo.

Il mio compagno di viaggio sta ascoltando musica

Può essere un pensiero oggettivo della persona che condivide con voi lo scompartimento di un treno…ma è anche incompleto: la persona che è seduta nel vostro scompartimento non sa perchè state ascoltando musica.

Chi non è un grande appassionato di musica di qualunque genere vede la musica come un passatempo: la musica è anche questo, ma non solo questo. La musica è anche:

  • Un modo per ampliare la cultura
  • Un mezzo che aiuta a riempire un vuoto
  • Un aiuto a rilassarsi

Chi ascolta musica sa che – salvo il primissimo ascolto – non si sceglie un brano a caso, nè si presta attenzione alle parole: si sceglie un brano che possa aiutarci psicologicamente in quel determinato momento. Poco importa se è un brano che ci aiuti a sorridere, a riflettere oppure a piangere: l’importante è che ci aiuti.

 

 

Music has changed

Music has changed
Music has changed

In questo blog, non parlo molto spesso di pubblicità: preferisco i testi più artistici, sia in caso di frasi, sia in caso di canzoni.

Certe campagne pubblicitarie, però, sono geniali….a volte, fin troppo. Restano scolpite nella mente del potenziale cliente ancor pù del prodotto reclamizzato.

Moma studios e lo studio pubblicitario che ha organizzato la campagna in corso in questo periodo a Milano sono stati geniali.

Nessuna immagine, solo uno sfondo nero a ricordare una lavagna scolastica e la scritta bianca

Music has changed

Lo ammetto: prima di oggi ero convinto che l’unica forma inglese accettabile fosse

Music is changed

Cosa che avrà sicuramente attratto anche altre persone, aumentando l’audience.

Tuttavia, sono accettate entrambe le formeNon traduco le frasi: sono abbastanza comprensibili. La prima forma, però, può farci sorgere una domanda

Cosa ha cambiato la musica?

Dando per scontato che tutti noi siamo almeno degli ascoltatori medi di musica e che sappiamo – almeno per sommi capi – di cosa stiamo parlando, potremmo rispondere facilmente a questa domanda facendocene un’altra

Come sarebbe un mondo senza musica?

Per favore: non trasformatevi in moderni compagni di Ulisse tappandovi le orecchie con la cera calda! Provate, piuttosto, ad immaginare come sarebbe andata a finire se l’uomo non avesse scoperto la musica.

Io ho un paio di risposte…ma credo che la faccenda sarebbe molto più complessa di quanto non la immaginiamo.