Non ci guarderemo indietro mai

 

Quante volte ho fatto errori? Non lo so, ho perso il conto. Credo sia così per tutti.

La vita è anche questo: fare errori e poi pentirsene. A volte, come cantano i Negrita, non ci si pente nemmeno.

Certo, si pensa ai propri errori: a volte, ciò che è giusto per una singola persona è sbagliato per gli altri.

Ma che ne sanno gli altri, della nostra vita? Solo ciò che raccontiamo loro, a volte condito dalle supposizioni altrui.

L’unico modo per evitare tutti questi problemi sembra poco praticato: parlare chiaro…..inoltre, anche se lo si fa, non è detto che dall’altra parte ci sia l’ascolto dovuto.

Ci sono varie cose che ho capito vivendo:

  1. Non possiamo prevedere il futuro
  2. Conosciamo la nostra meta definitiva

Lo so, sembra un controsenso….Ma non lo è: il nostro desiderio più profondo ci accompagna giorno e notte. La mattina non lo ricordiamo, di giorno resta offuscato dalle necessità lavorative, ma c’è.

Ognuno di noi vuole essere felice  in modo diverso. A questo si riferiva Steve Jobs, ma non l’abbiamo ancora capito.

La paura del futuro ci ancora al passato. Seguendo il desiderio, quello profondo e autentico, non quello effimero di una notte

Noi non ci guarderemo indietro mai!

 

Ho imparato a sognare

 

La scelta del brano di oggi parte da un mio vuoto creativo: non sapevo cosa scrivere. Ho chiesto aiuto alla mia amica Paola, affettuosamente soprannominata la Pisquana.  In meno di cinque minuti, mi sono ritrovato sulla mia pagina Facebook il video della cover  di Ho imparato a sognare cantata da Fiorella Mannoia.

La versione originale  e la cover differiscono per una sola parola: vi sfido a trovarla!

Se la scienza ci ha insegnato che il sogno è qualcosa di inconscio, perciò incontrollabile, la canzone parla del sogno come un’arte da imparare. Questo spiega la scelta delle immagini del video: un gruppo di persone di varia età che, dietro ad una lavagna di plexiglas, disegnano i loro sogni. Immagini semplici, quasi didascaliche, che rimandano subito alla scuola e al detto

Non si finisce mai d’imparare

Più che di apprendere, parlerei piuttosto di riapprenderealzi la mano chi non ha mai sognato da bambino e – contemporaneamente – ricorda il sogno fatto questa notte.

Forse è una ccosa che dovremmo riapprendere tutti!