Il problema del nostro mondo è che gli stupidi sono strasicuri, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi

Bertrand Russel, Premio Nobel per la Letteratura 1950
Il problema del nostro mondo è che gli stupidi sono strasicuri, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi.

A volte, ci consideriamo stupidi perchè, per esempio, non riusciamo a cogliere immediatamente un concetto o crediamo di aver frainteso le parole del nostro interlocutore. La sensazione di stupidità peggiora quando vicino a noi c’è una persona che sembra – invece – aver capito tutto dal principio.

Ma siamo veramente stupidi? Stando alla frase del premio Nobel Bertrand Russell, sembrerebbe proprio il contrario

Il problema del nostro mondo è che gli stupidi sono strasicuri, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi.

Se ci pensiamo bene, tutte le scienze sono nate perchè l’uomo ha l’abitudine di farsi domande e certe convinzioni sono state accantonate grazie a nuove scoperte: non si può certo dire che uno studioso di qualsiasi materia sia uno stupido.

Nella vita di tutti i giorni, però, quando una persona fa una domanda (semplicemente perchè ha un dubbio, per esempio) per una questione che crediamo di conoscere bene, siamo i primi ad etichettarlo come stupido. Essere i soli a dubitare – però – significa semplicemente non omologarsi alla massa.

I libri di storia sono pieni di esempi: il più evidente riguarda Galileo. Senza scomodare personaggi storici di rilievo, è sufficiente pensare a tutte le volte in cui – senza l’appoggio di nessuno – abbiamo semplicemente seguito il nostro intuito.

Oro Nero

 

Fin da quando è stato reso pubblico il titolo dell’ultima canzone di Giorgia, sapevo bene che Oronero non si riferiva di certo al petrolio.

Solo leggendo il testo – però – sono riuscito a capirne la profondità. Sarebbe stato semplice scrivere dei versi su come la gente tende a giudicare il prossimo.

Tuttavia, Giorgia ha capovolto la prospettiva, se così posso dire, domandandosi

Cosa provano le persone quando la gente sparla di loro?

Giornalisti professionisti come quelli di Radio Italia si concentrano sui colori dominanti nel video (il bianco, il nero, il rosso del cuore). Io vorrei – invece – soffermarmi sulla scelta di usare dei manichini nel video.

Quale messaggio possono comunicarci dei manichini?  

Ci sono due possibili risposte:

  1. Tendiamo a vedere gli altri come manichini
  2. Gli altri tendono a vederci come manichini

Non delle persone, quindi, ma degli oggetti che ci circondano. In questo blog ho ripetuto il concetto praticamente in ogni articolo: chi ci circonda è – prima di tutto – una persona. Non importa se si tratti di un collega, dei nostri genitori o di un passante a cui chiediamo un’informazione per strada. L‘individuo con cui ci relazioniamo è una persona, non un oggetto.

Ogni persona ha un proprio modo di vedere il mondo, dettato dall’esperienza: non possiamo pretendere che ragioni nel nostro stesso modo.

Credo che la gran parte dei problemi sociali scaturisca da questo, ma vorrei anche la vostra opinione.

Amarmi o odiarmi, entrambi sono a mio favore…

Frase di William Shakespeare
Amarmi o odiarmi, entrambi sono a mio favore. Se mi ami sarò sempre nel tuo cuore. se mi odi sarò sempre nella tua mente

Nonostante William Shakespeare non sia tra i miei autori preferiti, a volte mi capita di leggere alcune su frasi, come quella di stasera

Amarmi o odiarmi, entrambi sono a mio favore. Se mi ami sarò sempre nel tuo cuore. se mi odi sarò sempre nella tua mente

Significa che possiamo generare nelle persone che dialogano con noi tre reazioni diverse:

  1. Simpatia
  2. Antipatia
  3. Neutralità

Se una persona ci è neutra (nè simpatica, nè antipatica) probabilmente la dimenticheremo poco tempo dopo averla conosciuta e non la ricontatteremo più.

Se amiamo una persona, sicuramente penseremo a lui e probabilmente il cuore si farà sentire.

Sicuramente, non vorremmo mai frequentare una persona antipatica, perciò cercheremo di evitarla, pertanto dovremmo pensare ad una strategia per non incontrala più.

Credo che la strategia migliore, in questi casi, sia dimenticare.

Lettera a Marco Simoncelli – Ciao Sic

 

Ci sono trasmissioni radiotelevisive che ci trasmettono ilarità: tra le più famose in Italia c’è sicuramente Lo zoo di 105.  Alcuni considerano questi programmi demenziali, quindi da evitare per la loro stupidità: io non sono d’accordo.

Dietro un microfono, lo schermo di un computer, il mirino di una macchina fotografica o qualsiasi altro oggetto vogliate voi, c’è comunque una personaI conduttori  gli ascoltatori dello zoo lo hanno dimostrato in special modo il 24 ottobre 2011, dedicando l’apertura alla morte di Marco Simoncelli.

Il mio discorso non riguarda solo la gente di spettacolo, ma tutti noi. A volte, ci concentriamo su un singolo aspetto di una persona, giudicandolo:

  • Alto
  • Magro
  • Scorbutico
  • Solare

Potrei continuare l’elenco all’infinito. Il problema è che spesso ci dimentichiamo che ogni persona è a suo modo complessa e non siamo con lei ventiquattro ore al giorno.Forse, dovremmo imparare tutti a frequentarci un po’ di più.

Chi ha la coscienza pulita, non ti evita: ti affronta

Frase di Totò
Nella vita quello che conta è la coscienza e chi la tiene pulita non ti evita…ti affronta.

Commettiamo tutti degli errori: l’importante è saperli riconoscere e perdonarsi.  Io, per esempio, questa sera avevo scelto la frase di cui parlerò senza sapere che è stata pronunciata da Totò.

Chi ha la coscienza pulita, non ti evita: ti affronta

Solo perdonandosi e perdonando si può avere la coscienza pulita. Ma quale beneficio può portare avere la coscienza pulita?

Anche se facciamo finta di nulla, molte preoccupazioni ci prendono di sorpresa oppure – in modo molto subdolo – si insinuano nella nostra mente disturbando il nostro umore.

Non è bello affrontare una giornata con un peso sulla coscienza in più, non trovate? Perchè mai dovremmo farlo, allora?

Il problema è presto detto: siamo troppo orgogliosi per ammettere di aver sbagliato e, quindi, per chiedere scusa.

 

 

 

 

Le persone che cambiano a seconda delle persone che frequentano sono di una tristezza infinita

Frase dalla pagina Facebook
Le persone che cambiano a seconda delle persone che frequentano sono di una tristezza infinita

Sebbene abbia trovato la frase di oggi sulla pagina Facebook risate divertenti, non ci trovo nulla di cui ridere.

Anche se è ovvio che vorremmo piacere a tutti, è altrettanto ovvio che non si può piacere a tutti. Credo sia una questione di compatibilità caratteriale.

Tuttavia, alcune persone non si rassegnano alla realtà dei fatti. Oltre che ai loro famigliari, vorrebbero essere accettate da:

  • Colleghi
  • Superiori
  • Compagni del corso di inglese

Per farlo cambiano modo di comportarsi o, per meglio dire, recitano una parte. Non sto parlando della buona educazione o del rispetto…Sto parlando proprio del carattere, almeno superficialmente. Queste persone sarebbero capaci di offrire un caffè al proprio collega alle otto del mattino….e tagliargli le gomme dell’automobile alle otto di sera!

Personalmente, preferisco la schiettezza: non è bello sapere di essere antipatici a qualcuno, ma – almeno – sappiamo che dobbiamo prestare attenzione a quella persona.

Non preoccupatevi, però: presto o tardi, la maschera cadrà, e quella persona mostrerà la sua vera identità.

Più che tristezza, però, queste persone mi fanno pena: credo che la ricerca di accettazione sia un modo per aumentare la propria autostima…E, se ve lo dice una persona che sta proprio affrontando questo problema (in modo diverso), c’è da crederci.

I rapporti umani sono spesso un disastro perché gran parte dell'umanità non capisce che entrare nel cuore delle persone non è una conquista ma una straordinaria opportunità.

Frase di Marylin Monroe da https://www.facebook.com/Pensieriscalzi/
I rapporti umani sono spesso un disastro perché gran parte dell’umanità non capisce che entrare nel cuore delle persone non è una conquista ma una straordinaria opportunità.

Involontariamente, la frase di stasera si concatena a quella di ieri e – perciò, più o meno direttamente – anche a quella del 21 luglio scorso.

I rapporti umani sono spesso un disastro perché gran parte dell’umanità non capisce che entrare nel cuore delle persone non è una conquista ma una straordinaria opportunità.

Firmato: Marylin Monroe, una persona esperta  in rapporti umani disastrati in partenza. La più grande colpa dell’attrice era scegliere persone egoistiche ed egocentriche (storicamente, JFK non poteva certo essere considerato uno zuccherino e pare non lo fosse nemmeno Joe Di Maggio).

Sembrerò retorico, ma i rapporti umani hanno due punti in comune con la caccia la tesoro:

  1. Come i tesori, anche le persone sono difficili da trovare
  2. Una volta trovata la persona giusta, si diventa un po’ possessivi

Ciò mi fa sorgere un dubbio:

Stiamo parlando di persone o di diamanti?

Se trovo giusto amare una persona trovo sbagliato essere possessivi nei confronti di quella persona: significa cercare di interrompere i rapporti fra quella persona ed il resto del mondo.

Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita

Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita
Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita

Nell’ultimo post avevo promesso di postare un nuovo articolo non prima di lunedì , ma la frase di stasera calza a pennello: domani partirò per Berlino.

Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita

Ho già parlato molto di viaggi: perché scriverne ancora?

Il motivo è racchiuso proprio nella frase: non sarò lo stesso di prima.

Non ho programmato nulla, se non pochi monumenti e musei da visitare, e non sto pensando di cambiare volontariamente. Tuttavia, so che durante il viaggio accadranno varie cose

  • Accadranno degli imprevisti
  • Incontrerò persone nuove
  • Scatterò fotografie
  • Prenderò appunti

Ognuno di questi eventi può capitare a chiunque: quando tornerò, forse, mi sembreranno semplicemente ricordi.

Con il passare del tempo, però, quegli stessi eventi mi condurranno su una strada che io stesso non riesco ad immaginare.

È così per tutti. Permettetemi di proporvi un esperimento: cercate di ricordare l’ultimo giorno in cui avete fatto qualcosa di speciale. Dopo che l’avete ben visualizzato nella vostra testa, fatevi una domanda

Come sarei se non mi fosse capitata questa cosa?

Io non posso rispondere per voi. Di una cosa, però, sono sicuro: sareste diversi.

Ecco, per me i viaggi significano questo….

Certe persone non vogliono essere salvate

PersoneSalvateGrantMorrison
Certe persone non vogliono essere salvate

 

L’immagine di stasera è molto toccante: immagino la ragazza voltata di spalle in preda al pianto. È disperata per aver cercato di aiutare un amico. Alle spalle della ragazza, in veste di consolatore e di guida, sento Grant Morrison che cita una delle battute del suo ciclo di Batman

Sai una cosa?
Certe persone non vogliono essere salvate. Perché la salvezza implica un cambiamento. E il cambiamento richiede uno sforzo maggiore dal restare uguali. Occorre coraggio per guardarsi allo specchio e vedere oltre il proprio riflesso.

A volte, alcune persone mi hanno detto di essere poco empatico: io credo di averne parecchia, ma non riesco a farmi ascoltare come vorrei. Non sapete quanta gente conosco che  avrebbe bisogno di essere salvata.

Non è solo colpa mia:non tutti hanno il coraggio di chiedere aiuto. Sembra un controsenso, ma anche ammettere di aver bisogno di aiuto richiede coraggio. Credo che sia per questo che molta gente indossi una maschera tutti i giorni: per paura. Vedo che le persone intorno a me hanno paura

  • che la gente li guardi dentro
  • che gli altri ne capiscano i limiti
  • di essere giudicati (per cosa, poi? Per  aver bisogno di aiuto?)

Forse hanno paura dei loro stessi pensieri: il giorno in cui riusciremo ad avere meno paura vivremo tutti meglio.

 

 

 

Non serve mica gridare per avere attenzione…

GridareAttenzioneStelle

Per chi non ha studiato Scienze della Comunicazione et similia, la frase di stasera sembrerà un controsenso, visto che – ormai – siamo abituati a pensare che vince chi urla di più

Non serve mica gridare per avere attenzione, le stelle stanno in silenzio eppure c’è chi le guarda per ore

Io, invece, ho studiato proprio Scienze della Comunicazione: qualche trucchetto lo conosco bene. Anche se ho un tono di voce alto, io non grido quasi mai:

  • Grido di gioia
  • Grido di rabbia
  • Grido di tristezza

ma non grido mai per avere ragione…figuriamoci per avere attenzione. Ho un tono di voce alto, ma questo è un altro discorso.

Lo sfondo di questa frase è eloquente:

  • Una montagna innevata
  • Un lago
  • Il cielo stellato

Tutti elementi che se potessero parlare, chissà quante cose avrebbero da dire. Anche molte persone del passato hanno espresso la propria arte in modo muto: pensate a Charlie Chaplin.

Anche io, come le stelle, sto spesso in silenzio pur essendo in compagnia. Non sono una persona molto loquace, preferisco scrivere o fotografare: mi esprimo meglio così.

I miei silenzi non hanno nulla di negativo, anzi: significano che vi sto ascoltando. In quei momenti, avete tutta la mia attenzione: non lo faccio per emettere chissà quale giudizio su di voi. Lo faccio semplicemente perché so che – prima di tutto – siete persone che meritate tutto il mio rispetto.

Permettetemi un gioco di parole: spero starete attenti ai miei silenzi…significano molto di più di quanto non possiate immaginare.