Andrò a Sanremo quando…

Ritratto di Fabrizio De Andrè
Andrò a Sanremo quando mi faranno cantare il cantico dei drogati, cioè mai

 

Fino a pochi anni fa, vigeva una regola: per avere successo in questo periodo dell’anno, una Canzone deve partecipare al Festival di Sanremo. Dal giorno successivo alla chiusura della Kermesse canora, il relativo album sarebbe stato disponibile in tutti i negozi di dischi. Un’abitudine molto coformistica, sicuramente. Continua a leggere Andrò a Sanremo quando…

Guarda sempre avanti. Il bello non è …

Guarda sempre avanti
Guarda sempre avanti. Il bello non è quello che hai vissuto ma tutto quello che hai da vivere

I personaggi famosi spopolano su Facebook, anche se sono disegnati, come lo sono Snoopy e Woodstock, protagonisti dell’immagine di oggi. Due personaggi del passato per guardare al futuro o, come si suol dire, guardare avanti. Il secondo porge al primo un fiore, offerta di pace dopo un litigio. Non credo che una fotografia reale avrebbe avuto lo stesso impatto: i fumetti ammorbidiscono il lettore.

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Incidente nell’azienda Lamina di Milano

Foto aerea della Lamina, Azienda in cui è accaduto l'incidente
Foto Aerea della Lamina ripresa dal sito aziendale

Milano è una metropoli: impossibile conoscere tutte le persone che vi abitano e ancor meno tutte le persone che vi lavorano, la maggior parte dei quali pendolari, per non parlare delle aziende che hanno la sede all’ombra della Madonnina. Purtroppo, deve accadere qualcosa di grave, come un incidente sul luogo di lavoro affinché una persona sia ricordata, almeno per qualche tempo.

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I passeggeri spingono il filobus su Viale Tibaldi

I passeggeri della Linea 91 spingono il filobus fermo su Viale Tibaldi a Milano
I passeggeri della Linea 91 spingono il filobus fermo su Viale Tibaldi a Milano

Da utenti dei mezzi pubblici che risiedono in una metropoli, noi milanesi a volte non ci rendiamo conto di quanto sia complesso far funzionare un servizio nel migliore dei modi possibili. L’imprevisto è sempre in agguato:

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Mi piacciono le persone…

Mi piacciono le persone
Mi piacciono le persone che stanno per conto loro, quelle che sanno molto ma che non vanno sotto i riflettori

Se fossi stato un sociopatico, non avrei mai cominciato a tenere un blog come questo: probabilmente, mi sarei rifugiato in qualche posto sperduto per cercare un po’ di tranquillità. Tuttavia, non nego che anche io apprezzi certi tipi di persone e, per contro, ne disprezzi altri.

Per darvi una descrizione delle persone che apprezzo, oggi ho ritwittato una frase di Tumblr

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Non dite “a domani”, così, tanto per dire…

Non dite "a domani", così, tanto per dire...
Non dite “a domani”, così, tanto per dire…

Ci sono locuzioni che usiamo senza rendercene conto, un po’ come gli auguri di Natale. A volte non ci rendiamo conto di quanto le nostre parole possano assumere un significato molto più profondo per chi ci ascolta.

La frase di oggi capovolge il concetto in modo radicale

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Il cuoco e la legge del buon cuoco

Primo Piano del cuoco Gualtiero Marchesi
Primo Piano dello chef Gualtiero Marchesi

Sembra strano dover parlare di una morte del cuoco Gualtiero Marchesi in un periodo come questo. Del resto, il legame fra vita e morte resta indissolubile: credo che sia questo il primo messaggio che ci ha lasciato la notizia della scomparsa  del primo cuoco di una certa fama che io ricordi.

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C’è chi non ha ancora capito che le persone…

C'è chi ancora non ha capito che le persone a furia di essere ferite, alla fine se ne vanno
C’è chi ancora non ha capito che le persone a furia di essere ferite, alla fine se ne vanno

Chiedendo in giro, a volte mi rendo conto che alcune persone non hanno capito lo scopo finale del mio blog.  Fosse questo il solo problema, non avremmo di cui preoccuparsi. La vera questione è che molte persone non hanno ancora capito perché sono state lasciate.

La frase di oggi spiega benissimo il concetto

C’è chi ancora non ha capito che le persone a furia di essere ferite, alla fine se ne vanno

Spesso ci sembra che la gente si arrabbi per questioni di poco conto: in realtà, dobbiamo considerare due aspetti

  1. La persona che abbiamo di fronte ragiona in modo diverso dal nostro
  2. Ciò che può sembrare di poco conto per noi può non esserlo per qualcun altro

Se è vero che esiste sia chi si arrabbia con poco, sia chi perde la pazienza dopo molto tempo, è sicuramente vero che non esistono persone che non si sono mai arrabbiate.

Se avete conosciuto una persona buona, probabilmente non l’avrete mai vista arrabbiata, ma può essere capitato che sia uscita dalla vostra vita. Il motivo è semplice: la avete fatta arrabbiare a furia di ferirla. Spesso questa persona in passato vi ha fatto notare certe cose che le hanno dato fastidio, ma probabilmente voi non le avete prestato attenzione o – appunto – vi sembrava una cosa di poco conto.

Non sorprendetevi se non sentite quella persona da un po’ di tempo, probabilmente non la sentirete mai più, perché se ne è andata dalla vostra vita in punta di piedi.

Il problema si può risolvere? Non quando  – ormai – il danno è stato fatto, ma si può certamente partire col piede giusto affinché non capiti. Nonostante i punti fermi di ognuno, bisogna vivere con la consapevolezza che ogni persona è diversa dalle altre e, pertanto, ha un modo di vivere diverso dal vostro.

 

Io amo Dante, follemente. Anche perché mi ha insegnato…

Io amo Dante, follemente
Io amo Dante, follemente. Anche perché mi ha insegnato “Vuolsi così colà dove si puote/ciò che si vuole, e di più non dimandare”, che è la più bella perifrasi mai sentita per dire a uno “Fatti i cazzi tuoi”.

Non so se è perchè sia domenica, oppure perchè la settimana prossima è Natale, ma stasera ho voglia di scherzare, anche se non troppo.

La frase dell’utente Twitter e condivisa dalla pagina Facebook Univeti non necessita certo di grosse spiegazioni

Io amo Dante, follemente. Anche perché mi ha insegnato “Vuolsi così colà dove si puote/ciò che si vuole, e di più non dimandare”, che è la più bella perifrasi mai sentita per dire a uno “Fatti i cazzi tuoi”

Chiunque abbia fatto le scuole superiori conosce il Sommo Poeta, i suoi versi e magari si sarà dilettato a farne una versione satirica.

Lo sguardo superficiale usato fin qui, però, non mi basta:voglio andare oltre.

Nella vita, a tutti saranno capitate queste due cose:

  • Insultare qualcuno
  • Essere insultati da qualcuno

Le offese gratuite non mi sono mai piaciute sia chiaro. Tuttavia, esistono almeno due eccezioni:

  1. Quando qualcuno ci offende
  2. Quando abbiamo instaurato con qualcuno uno spirito cameratesco

Nel primo caso, sarebbe troppo semplice vendicarsi, ma dobbiamo comunque mostrare il nostro disappunto con civiltà e ironia: una parafrasi è proprio quello che ci vuole…e più alto è la fama della citazione usata, meglio è.

Nel secondo caso, che potremmo definire cameratismo, le parole non sottendono un significato offensivo, bensì uno diametralmente opposto, che potrei riassumere con un pensiero come

So che mi capisci così come io capisco te: faccio questa battuta perchè tu la intenderai nel modo corretto

A volte, però, può capitare che qualcuno esageri: non dobbiamo avere paura nel mostrare il nostro disappunto. Un dialogo aperto migliora sensibilmente i rapporti.

Quando ignorare è sinonimo di forza e saggezza

Quando ignorare è sinonimo di forza e saggezza
Quando ignorare è sinonimo di forza e saggezza

Questa mattina, navigando su internet mentre andavo a lavorare e stavo cercando qualcosa di cui parlare in questo spazio, ho scoperto il blog apri la mente, che ha recentemente proposto un articolo interessante, dal titolo

Quando ignorare è sinonimo di forza e saggezza

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