Non tutti quelli che vagano si sono persi

 

Non tutti quelli che vagano si sono persi
Non tutti quelli che vagano si sono persi

Non ho mai molto amato il genere fantasy, ma comunque conosco John Ronald Reuel Tolkien e non nego che ogni librocontenga frasi che fanno riflettere.

Se pensiamo alla frase di stasera

Non tutti quelli che vagano si sono persi

potrebbe essere inserita in un qualsiasi racconto di viaggio.

Se pensiamo alla storia, l’uomo è stato nomade per millenni e solo successivamente è diventato stanziale.

Tuttavia, mi piace accostare questa frase soprattutto alla vita. Siccome non possiamo conoscere il futuro, potremmo dire che ogni giorno vaghiamo alla ricerca della nostra identità e di qualche risposta. Eppure, come dice Tolkien, non ci siamo persi.

Non dimentichiamo, poi, le persone che conosciamo ed incontriamo ogni giorno: potrebbero essere loro a fornirci le risposte che cerchiamo.

 

 

 

 

Ci sono persone nate per sgobbare ed altre nate per stare a guardare…

Ci sono persone nate per sgobbare ed altre nate per stare a guardare...
Ci sono persone nate per sgobbare ed altre nate per stare a guardare…

Un foglio stampato attaccato con una puntina ad una lavagna di un’aula scolastica: ambientazione adatta per una frase di Socrate!

Ci sono persone nate per sgobbare ed altre nate per stare a guardare. Non è questione di salute, né di intelligenza, né di bisogno.

È così e basta!

Dalle prime tutti si aspettano di più, dalle seconde nessuno si aspetta niente.

Per le prime non ci sono mai elogi, qualunque cosa facciano è dovere. Per le seconde è il contrario, poiché non ci si aspetta niente da loro, basta che muovano un dito e tutti si affrettano a coprirle di complimenti.

Il concetto della frase sarà ripreso:

  • da Ruggero Leoncavallo nell’aria Vesti la giubba 
  • da Totò  nel monologo del film Siamo uomini o Caporali
  •  da Luciano Ligabue nella canzone Una vita da mediano

Il tempo passa, il concetto resta sempre lo stesso!

Socrate ha ragione anche per quanto riguarda i complimenti. Leggendo la frase, vi rendete conto anche voi quanto questo sia profondamente ingiusto!

Esiste, ovviamente, anche chi occupa un certo posto per merito: ma quante cose ha dovuto subire quella persona per arrivare dov’è?

Lo so: questo post non ha molto senso…Forse perchè non trovo un senso in un mondo così!

 

 

Se c'è una cosa che ho imparato nella vita, è che l'apparenza inganna parecchio

Se c’è una cosa che ho imparato nella vita, è che l’apparenza inganna parecchio

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Abitando a Milano, ci si rende conto che non esiste un modo migliore di un altro o un modo giusto per vivere.

Spesso ci lasciamo prendere dai pregiudizi e cerchiamo  di instaurare rapporti con persone che (secondo noi) hanno un bell’aspetto e un giusto modo di fare.

Potrei elencare vari aneddoti e modi di dire per smontare queste dicerie, ma la frase di stasera è molto più efficace

Se c’è una cosa che ho imparato nella vita, e che l’apparenza inganna parecchio

Probabilmente,  la madre della bambina raffigurata mentre riceve un fiore da un punk avrebbe stretto a sé la propria figlia, perché avrebbe giudicato il punk pericoloso.
Così come è vero che persone dall’aspetto o dall’abbigliamento stravagante ci sembrano pericolose, anche persone l’aspetto più classico possono sembrarci degne del più grande rispetto, salvo poi rimanere sorpresi dal loro comportamento.

Io stesso ho conosciuto persone il cui aspetto non rifletteva per nulla il carattere. Questo è accaduto sia in positivo che negativo. Potrei fare 1000 esempi, ma non è farò nessuno. Aggiungo solo che da questo imparato che le persone si conoscono un giorno per volta.

Certe persone non vogliono essere salvate

PersoneSalvateGrantMorrison
Certe persone non vogliono essere salvate

 

L’immagine di stasera è molto toccante: immagino la ragazza voltata di spalle in preda al pianto. È disperata per aver cercato di aiutare un amico. Alle spalle della ragazza, in veste di consolatore e di guida, sento Grant Morrison che cita una delle battute del suo ciclo di Batman

Sai una cosa?
Certe persone non vogliono essere salvate. Perché la salvezza implica un cambiamento. E il cambiamento richiede uno sforzo maggiore dal restare uguali. Occorre coraggio per guardarsi allo specchio e vedere oltre il proprio riflesso.

A volte, alcune persone mi hanno detto di essere poco empatico: io credo di averne parecchia, ma non riesco a farmi ascoltare come vorrei. Non sapete quanta gente conosco che  avrebbe bisogno di essere salvata.

Non è solo colpa mia:non tutti hanno il coraggio di chiedere aiuto. Sembra un controsenso, ma anche ammettere di aver bisogno di aiuto richiede coraggio. Credo che sia per questo che molta gente indossi una maschera tutti i giorni: per paura. Vedo che le persone intorno a me hanno paura

  • che la gente li guardi dentro
  • che gli altri ne capiscano i limiti
  • di essere giudicati (per cosa, poi? Per  aver bisogno di aiuto?)

Forse hanno paura dei loro stessi pensieri: il giorno in cui riusciremo ad avere meno paura vivremo tutti meglio.

 

 

 

Non raccontare troppo di te alle persone…

RaccontarePersoneFerireVinDiesel
Non raccontare troppo di te alle persone, quando meno te lo aspetti lo useranno per ferirti

Non so se Vin Diesel abbia mai detto

Non raccontare troppo di te alle persone, quando meno te lo aspetti lo useranno per ferirti

Forse l’accostamento della frase con l’immagine vuole trasmettere

  • Coraggio
  • Forza
  • Spavalderia

Oppure è semplicemente attribuita ad un personaggio che – tramite i suoi film – ha trasmesso una certa immagine di sè.

Non conto più le volte in cui ho confidato qualcosa a qualcuno e – poco tempo dopo – quella confidenza era sulla bocca di tutti. Ogni volta, mi davo dello stupido per essermi fidato di quella persona e non ho mai avuto il coraggio di dimostrare il mio disappunto.

Odio l’abitudine della gente di sparlare del prossimo. Sinceramente, lo trovo insensato: perchè giudichiamo il comportamento altrui se non ne conosciamo i pensieri?  Certamente: possiamo farci una determinata opinione dell’altro in base al suo comportamento e paragonandolo al nostro.

Sarebbe troppo facile finire questo post citando Gesù Cristo

Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra

Potrei usare citazioni o teorie di tutto lo scibile umano per chiuderlo, ma non sarebbe comunque originale.

Voglio chiudere questo post facendovi una domanda

Come vi siete sentiti l’ultima volta in cui qualcuno ha sparlato di voi?

Imparerai a tue spese che…

VitaMaschereVolti
Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti

Conoscete la teoria dei sei gradi di separazione, in base alla quale basterebbero cinque passaggi per entrare in contatto con chiunque volessimo?

Qualunque sia la vostra risposta, è facile immaginare che abbiate incontrato molte persone durante la vostra vita:

  • Insegnanti
  • Compagni di scuola
  • Colleghi
  • Amici

La frase di oggi aggiunge un ulteriore aspetto

Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti

Ne parlavo proprio stasera con la mia psicanalista: se è vero che conoscere tante persone aumenta le probabilità di costruire una relazione, è altrettanto vero che non sempre le persone che conosciamo vogliono entrare in contatto con noi.

Non so se – rispetto alla media – sia un chiacchierone o un taciturno. Di una cosa, però, sono sicuro: riconosco le persone vere e sincere da quelle false e bugiarde. Le prime mi conoscono come le proprie tasche, le seconde nemmeno mi stanno a sentire…Figuriamoci se mi conoscono! Inutile dire che preferirei frequentare solo le prime ed evitare come la peste le seconde, ma non sempre è possibile.

Inoltre, come insegna la frase di questa sera, le persone vere sono rare. Azzardo una quantità: a mio parere, per riprendere la teoria, almeno quattro persone su sei vivono dietro una maschera.

Per fortuna, riconoscere il falso dal vero non richiede una grande abilità.

A questo punto, mi pare corretto domandarmi

Sono sbagliato io, oppure è sbagliata la società in cui vivo?

 

 

Non serve mica gridare per avere attenzione…

GridareAttenzioneStelle

Per chi non ha studiato Scienze della Comunicazione et similia, la frase di stasera sembrerà un controsenso, visto che – ormai – siamo abituati a pensare che vince chi urla di più

Non serve mica gridare per avere attenzione, le stelle stanno in silenzio eppure c’è chi le guarda per ore

Io, invece, ho studiato proprio Scienze della Comunicazione: qualche trucchetto lo conosco bene. Anche se ho un tono di voce alto, io non grido quasi mai:

  • Grido di gioia
  • Grido di rabbia
  • Grido di tristezza

ma non grido mai per avere ragione…figuriamoci per avere attenzione. Ho un tono di voce alto, ma questo è un altro discorso.

Lo sfondo di questa frase è eloquente:

  • Una montagna innevata
  • Un lago
  • Il cielo stellato

Tutti elementi che se potessero parlare, chissà quante cose avrebbero da dire. Anche molte persone del passato hanno espresso la propria arte in modo muto: pensate a Charlie Chaplin.

Anche io, come le stelle, sto spesso in silenzio pur essendo in compagnia. Non sono una persona molto loquace, preferisco scrivere o fotografare: mi esprimo meglio così.

I miei silenzi non hanno nulla di negativo, anzi: significano che vi sto ascoltando. In quei momenti, avete tutta la mia attenzione: non lo faccio per emettere chissà quale giudizio su di voi. Lo faccio semplicemente perché so che – prima di tutto – siete persone che meritate tutto il mio rispetto.

Permettetemi un gioco di parole: spero starete attenti ai miei silenzi…significano molto di più di quanto non possiate immaginare.