Take it back

Ammetto che le canzoni d’amore mi piacciono, ma noto anche un difetto: sembrano tutte uguali per significato. Mi è bastato ascoltare e leggere il testo Take it back dei Pink Floyd per la prima volta per rimangiarmi il concetto. Del resto, stiamo parlando di un gruppo che rimane nell’immaginario collettivo, nonostante si sia sciolto nell’ormai lontano 1995.

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Wish You Were Here

 

Tutti noi dobbiamo fare i conti con l’assenza, presto o tardi:

  • Per un lutto
  • Per un cambiamento di vita
  • Per una qualsiasi incomprensione

A volte, si riescono a ricucire i rapporti, altre volte no: quando parlo di ascoltarsi di più, intendo anche (ma non solo) avere la capacità di comprendere lo stato d’animo altrui, senza fossilizzarsi sul proprio.

Non è semplicemente una questione di empatia: del resto, non tutti ce l’hanno.  È una questione legata anche alla capacità di comprendere che non siamo da soli sulla terra ed ognuno ha diritto di prendere la propria strada, ma che anche gli altri hanno il diritto di dire la propria opinione.

Questo sarebbe il ragionamento perfetto: i rapporti umani sarebbero idilliaci, non esisterebbero più guerre, il premio Nobel per la pace non avrebbe più motivo di esistere.

Siccome la vita non è perfetta, dobbiamo rassegnarci a pensare che certi rapporti possano finire. Tuttavia, è umanamente comprensibile che, come dice Roger Waters a Syd Barrett, ogni tanto ci ritroviamo a pensare

Vorrei che tu fossi qui

The wall

 

A volte, tutti ci domandiamo

In che cazzo di società viviamo?

Quest’interrogativo dev’essere vecchio almeno quanto me, visto che i Pink Floyd se lo chiedevano già allora, nell’album The Wall.

Più che un album, una storia…più che una storia, una leggenda: definirlo in altri modi sarebbe impossibile.

Per quanto mi riguarda, quest’album non è nient’altro che la metafora della verità: non importa se la storia riguarda Syd Barrett oppure no…..può riguardare tutti noi!

Se, un tempo, erano solo le Rockstar e le persone ad alti livelli a soffrire di disturbi mentali (ma, forse, alle persone comuni mancava solo una corretta diagnosi), ora mi sembra che tutti abbiano problemi di qualunque genere.

La verità è proprio il problema di quel muro che abbiamo eretto intorno a noi, che ci isola dal resto del mondo e ci fa considerare – in un delirio di onnipotenza – i migliori sul pianeta…ma se ci consideriamo soli, con chi mai potremmo confrontarci?

 

Wish You Were Here

 

Sono trascorsi due giorni dall’anniversario della morte di Syd Barrett, ma ho realizzato solo ora che undici anni fa, in questo periodo, scompariva una delle icone del Rock.

A dir la verità, per molti era già scomparso molto tempo prima, ma non per i Pink Floyd, non per molti suoi fans.

Un testo  che parla di chi non è più nella nostra vita, pur non essendo morto.

Quanti amici abbiamo conosciuto durante un periodo, per esempio all’Università, ripromettendoci di essere amici per sempre, e con cui abbiamo perso i contatti una volta chiusi i libri?

Loro, quelle persone a cui avevo promesso eterna amicizia,  sono i destinatari del mio

Vorrei che tu fossi qui

Alcuni sono distanti, altri sono effettivamente morti, altri ancora non so che fine hanno fatto. Come dico sempre

La vita è una porta girevole: qualcuno entra, qualcun altro esce

Anche io, però, come i Pink Floyd, mi trovo a dire ogni tanto

Vorrei che tu fossi qui

 

E il silenzio che parla molto più rumorosamente delle parole di promesse infrante

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E il silenzio che parla molto più rumorosamente delle parole di promesse infrante

 

Le canzoni sono solo delle poesie con un accompagnamento musicale: credo sia per questo che Bob Dylan sia stato insignito del Nobel.

Il problema della musica straniera è che la ascoltiamo senza premurarci di capirne il senso.Non traduciamo il testo mentre ascoltiamo il brano, sedotti dall’insieme di musica, voce e ammirazione per questo o quel cantante

 Se prendete questa frase dei Pink Floyd

E il silenzio che parla molto più rumorosamente delle parole di promesse infrante

Non è nient’altro che la traduzione di un verso del brano Sorrowquanti di noi l’hanno ascoltata cercando di capirne il senso? Credo pochi.

Anche io ho commesso lo stesso errore: non ho tradotto il testo, ma solo ora lo capisco. C’è voluta una settimana di silenzio per capirla.

Fortuna vuole che ci sono persone che stanno cercando di riempire questo silenzio. Stamane Simonetta ha messo da parte i suoi problemi per venirmi incontro, è una settimana che Linda sta tessendo una tela degna di Penelope.

Cercare di riempire questo silenzio con il lavoro o qualsiasi altra cosa non porta a nulla: di cose belle nella vita ne abbiamo a bizzeffe

  • Figli
  • Amici
  • Abitudini

Solo che non le apprezziamo e vogliamo qualcosa di diverso. Cosa ci resterà dopo aver provato tutto, senza aver trovato nulla che ci soddisfa? Credo ci resterà solo l’amarezza di non aver apprezzato quanto era vicino a noi….

Ci vediamo sul lato oscuro della luna

Murales in bianco e nero
Ci vediamo sul lato oscuro della luna

Guardo il murales che ho trovato sulla pagina Facebook Il rock è la migliore musica del mondo e penso che Valentino Rossi avrebbe anche potuto farlo disegnare sul suo casco.

Ci vediamo sul lato oscuro della luna

ha scritto il graffitaro, italianizzando il verso di una famosa canzone dei Pink Floyd.

La luna ha sempre affascinato l’uomo, tanto da portare due Nazioni a rivaleggiare fra loro per arrivare prima dell’altra a conquistarla.

Il lato oscuro dello stesso satellite ci affascina tuttora, non solo per lo stesso motivo, ma anche metaforicamenente.

Anche le persone migliori hanno un loro lato oscuro, che si esprime con quelle emozioni che non ci piacciono

  • Rabbia
  • Tristezza
  • Delusione

per citarne solo tre.

Vorrei porre questa metafora in modo più pratico. Spesso io e Paola ci sentiamo telefonicamente: a volte vogliamo solo salutarci, altre volte uno di noi vuole mostrare all’altro il proprio lato oscuro. In altre parole, sente il bisogno di sfogarsi. Raramente è accaduto che entrambi fossimo giù di morale nello stesso momento. Il più delle volte, ci facciamo forza reciprocamente.

Quando si è tristi, si sente il bisogno di essere ascoltati: e chi può ascoltare qualcuno meglio di un amico? In quel momento, ci stiamo spostando sul lato oscuro della luna altrui. All’inizio, potremmo rimanerne intimoriti…ma tocca a noi guidare il prossimo dove c’è luce.

State pur sicuri che, quando toccherà a voi capitare sul lato oscuro della vostra luna, un amico verrà a soccorrervi.

Casco di Valentino Rossi con la copertina di "Whish you were here" dei Pink Floyd

Casco di Valentino Rossi con la copertina di "Whish you were here" dei Pink Floyd
Valentino Rossi ha fatto realizzare un casco con la riproduzione della copertina dell’album “Wish You Were Here” dei Pink Floyd per ricordare Simoncelli nella gara di Misano. Adesso sappiamo che è un campione anche in fatto di gusti musicali

Lo sport professionistico è un ambiente strano: porta lo spettatore a considerare la rivalità sportiva e non l’amicizia che possa esserci fra due atleti.  Se si tifava Fausto Coppi, difficilmente si poteva nutrire simpatia per Gino Bartali.

La musica, invece, parla di sentimenti, idee politiche o di ciò che volete e non è raro che due o più musicisti

  • Suonino insieme da tempo immemore
  • Ricordino un amico scomparso nelle loro canzoni

L‘immagine proposta da il rock è la migliore musica del mondo contraddice le supposizioni sull’ambiente sportivo

Valentino Rossi ha fatto realizzare un casco con la riproduzione della copertina dell’album “Wish You Were Here” dei Pink Floyd per ricordare Simoncelli nella gara di Misano. Adesso sappiamo che è un campione anche in fatto di gusti musicali

Anche se si pone l’accento sui gusti musicali di Valentino Rossi, non può non colpire il messaggio di amicizia nei confronti dello scomparso Sic.

Anche lo sport professionistico è un lavoro, è abbastanza ovvio. In ambito lavorativo siamo più propensi a parlare di colleghi, non di amici…eppure parliamo di persone con cui dobbiamo relazionarci forzatamente per la maggior parte della nostra giornata per lunghi anni.

Trovo normale che, nel tempo trascorso assieme, possa scappare qualche confidenza: perché non approfittarne per approfondire i rapporti?

Le motivazioni che più spesso sento sono due:

  1.  Siamo qui per lavorare, non per fare amicizia
  2. Non frequenterei mai questa persona fuori dall’ambiente lavorativo

Non sapete  su quante persone ho cambiato opinione frequentandole fuori dall’ufficio: lo stress delle giornate non aiuta certo ad avere una relazione amichevole….ma bastavano quattro chiacchiere davanti ad un caffè per scoprire un nuovo amico.

Prima di questo passo, però, dobbiamo farne un altro: eliminare i preconcetti.

 

 

Another brick in the wall

 

Si può raccontare la vita di una persona, magari con gravi problemi personali, in una canzone?

Forse in una canzone no…ma, se fai parte dei Pink Floyd ed hai a disposizione un doppio album come The Wall, allora ce la farai.

Come sarà stata l’età scolastica di quella persona? Le immagini parlano chiaro:

  1. Vessato dall’insegnante
  2. Deriso dai compagni
  3. Chiuso in un proprio mondo che vede la scuola come un tritacarne

Non importa che Pink (il protagonista dell’intero album) sia un personaggio immaginario : Pink potrebbe essere ognuno di noi! Anzi, forse è ognuno di noi, ma non ce ne rendiamo conto! Non solo: siamo allo stesso tempo i colpevoli dell’isolamento altrui!

Questo non vale solo per il mondo della scuola: interessa anche le person che hanno finito di studiare da un pezzo.

A quando un po’ di serena convivenza?

 

I've become comfortably numb

 

Oggi su Facebook avevo promesso di scrivere a proposito di una frase. L’umore, però non è adatto: credo che questa sera ci vogliano i Pink Floyd.

Nonostante l’album The Wall sia universalmente riconosciuto come la storia di Pink in varie fasi della vita, sembra che Roger Waters e soci abbiano attinto a piene mani dalla mia storia: poiché l’album è uscito il 30 novembre 1979, solo 9 mesi dopo la mia nascita, mi dà una sensazione di preveggenza.

I’ve become comfortably numb

La traduzione del verso sarebbe

Sono diventato piacevolmente insensibile

Sto lavorando per diventarlo: la vita mi sta chiedendo troppo…