Non mi avete fatto niente

Devo ammettere che la giuria di Sanremo di quest’anno, come quella dell’anno scorso, mi ha piacevolmente sorpreso, facendo vincere una canzone che non parla d’amore.

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Non smettere mai di cercarmi

Sanremo è ancora in corso, solo stanotte sapremo chi sarà la canzone che succederà alla scimmia nuda di Gabbani, ma le radio hanno già cominciato a trasmettere i brani in concorso.

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Andrò a Sanremo quando…

Ritratto di Fabrizio De Andrè
Andrò a Sanremo quando mi faranno cantare il cantico dei drogati, cioè mai

Steve Jobs amava così tanto i folli da inserire una loro descrizione in una ben nota pubblicità. Nella versione italiana, la voce di Dario Fo recita testualmente

Questo film lo dedichiamo ai folli, agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti, e non hanno alcun rispetto per lo status quo

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Che sia benedetta

 

Ieri concludevo il mio post domandomi e domandandovi

Quando ci accontenteremo di ciò che abbiamo e ciò che siamo?

senza accorgermi che il testo di Che sia benedetta conteneva già la risposta.

Escludo a priori che la giuria di Sanremo abbia deciso la classifica finale usando un’ottica domanda-risposta ma, prestando attenzione, i due testi sono più collegati fra loro di quanto non possa sembrare a prima vista.

Dove Gabbani parla dei problemi (presunti o reali) dell’individuo, la Mannoia sembra parlare delle soluzioni o, per meglio dire, della soluzioneoccorre apprezzare la vita per quella che è.

Pensandoci bene, Steve Jobs diceva la stessa cosa nel suo famoso discorso, parlando di unire i puntini: una cosa che si può fare solo che una parte della nostra vita  è stata vissuta.

È un esercizio che faccio spesso, soprattutto quando sono giù di morale e mi sembra di non farcela più: mi siedo, magari con una tazza di caffè in mano e un po’ di musica nelle orecchie. Volontariamente o meno, mi perdo nei miei pensieri (un po’ come faccio nel blog, ma più inconsciamente) e mi rendo conto che ho sopportato e superato situazioni ben peggiori di quella che sto vivendo.

Prima che qualcuno pensi che mi consideri un guru, preferisco precisare una cosa: questa è la mia soluzione. Io vi auguro di  trovare la vostra.

 

Occidentali's Karma

 

Sanremo è appena finito: potevo forse non parlare della canzone vincitrice?

Qualcuno potrebbe dire che Occidentali’s Karma è semplicemente un brano orecchiabile: ad un primo ascolto, ciò è sicuramente vero.

La prima senzazione che ho avuto riascoltando  su yoil brano di Francesco Gabbani è stato il ricordo di ciò che disse una volta mio padre.

Stavamo ascoltando un Compact-Disc di Enzo Jannacci, in cui era inserita la famosa Ho visto un re. Ricordo ancora le parole di mio padre, che cito testualmente, mentre sghignazzavo

Questo testo è una bella tirata per il culo

Il testo di Jannacci ha quasi cinquant’anni, ma il paragone con quello di Gabbani è presto fatto: il primo parla dei problemi delle classi sociali, il secondo dei problemi dell’individuo.

I tempi sono sicuramente cambiati nel corso degli anni, ma il bisogno dell’uomo di eleversi in una posizione sociale migliore di quella che sta vivendo no. La domanda potrebbe sembrare retorica, ma in realtà è una speranza

Quando ci accontenteremo di ciò che abbiamo e ciò che siamo?

A quanto pare, questi tempi non sono ancora arrivati.