Noi che abbiamo l'anima moriamo più spesso

Frase di Emily Dickinson
Noi che abbiamo l’anima moriamo più spesso

Una figura umana quasi abbozzata, in bianco e nero, mi ricorda l’immagine di un’anima, probabilmente di una persona che deve sopportare non solo le difficoltà della vita, ma anche il fatto che tante persone che frequenta non abbiano l’anima.

Non è solo  tristezza, ma qualcosa di più brutto e – forse – irrimediabile. Non a caso, la frase dice

Noi che abbiamo l’anima moriamo più spesso

Essere circondati da persone senza anima può portare alla morte? Non proprio:  credo che Emily Dickinson – autrice di questa frase – si riferisca più alla morte emotiva che alla morte fisica (e definitiva).

Certamente, in certi ambiti, dobbiamo fronteggiare la carenza di umanità: non credo che troviate molta voglia di chiacchierare nella cassiera che vi sta battendo l’ennesimo scontrino alla cassa del supermercato.

Ci si aspetta che amici e parenti si dedichino a noi anima e corpo. Purtroppo, le nostre aspettative possono essere deluse.

Sono solo esempi generici, ma possono far capire a tutti voi cosa significa avere un’anima e non riuscire a nutrirla.

Lo specchio ti riflette…

 

Il video di stasera, in cui i Nomadi collaborano con il cantante degli Jarabe de Palo è adatto ad ampliare il concetto che ho cominciato ieri.

Il testo – a differenza di altre canzoni dello stesso gruppo – può risultare un po’criptico. Non è solo per  i versi in spagnolo (comunque comprensibili), ma anche – e soprattutto – per il significato della canzone.

Putroppo, certe persone non devono celare solo il proprio carattere, ma anche il modo in cui si mantegono e vivono:

  • Il ladro
  • La prostituta
  • Un nostro collega

Non siamo comprendiamo che ognuno ha i suoi problemi e – anzi – ci offendiamo se qualcuno ci ha offeso o non compreso i nostriMotivazioni di un comportamento scorbutico potrebbe essere problemi di varia natura, non necessariamente la stronzaggine.

Se riuscissimo  – come suggerisce la canzone – ad ampliare il nostro modo di vedere le cose, ci sarebbe più comprensione.

 

Le persone che cambiano a seconda delle persone che frequentano sono di una tristezza infinita

Frase dalla pagina Facebook
Le persone che cambiano a seconda delle persone che frequentano sono di una tristezza infinita

Sebbene abbia trovato la frase di oggi sulla pagina Facebook risate divertenti, non ci trovo nulla di cui ridere.

Anche se è ovvio che vorremmo piacere a tutti, è altrettanto ovvio che non si può piacere a tutti. Credo sia una questione di compatibilità caratteriale.

Tuttavia, alcune persone non si rassegnano alla realtà dei fatti. Oltre che ai loro famigliari, vorrebbero essere accettate da:

  • Colleghi
  • Superiori
  • Compagni del corso di inglese

Per farlo cambiano modo di comportarsi o, per meglio dire, recitano una parte. Non sto parlando della buona educazione o del rispetto…Sto parlando proprio del carattere, almeno superficialmente. Queste persone sarebbero capaci di offrire un caffè al proprio collega alle otto del mattino….e tagliargli le gomme dell’automobile alle otto di sera!

Personalmente, preferisco la schiettezza: non è bello sapere di essere antipatici a qualcuno, ma – almeno – sappiamo che dobbiamo prestare attenzione a quella persona.

Non preoccupatevi, però: presto o tardi, la maschera cadrà, e quella persona mostrerà la sua vera identità.

Più che tristezza, però, queste persone mi fanno pena: credo che la ricerca di accettazione sia un modo per aumentare la propria autostima…E, se ve lo dice una persona che sta proprio affrontando questo problema (in modo diverso), c’è da crederci.

Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono. Per questo si chiama presente

 

Oggi ero piuttosto triste verso il futuro. Fortunatamente, ho un dono: quando tutto mi appare grigio e senza speranza, mi si affaccia nella testa un pensiero positivo, che diventa la mia ancora di salvezza.

Il pensiero di oggi era una frase del cartone animato Kung Fu Panda.

Ti preoccupi troppo per ciò che era e ciò che sarà. C’è un detto: ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi… è un dono. Per questo si chiama presente

 

La frase riassume il mio modo di vedere le cose in modo pessimistico: a volte mi concentro sul futuro, immaginandolo grigio e cupo, senza pensare a vivere l’oggi.

A volte, mi dimentico che un giorno è fatto di ventiquattro ore: al netto delle normali necessità lavorative e fisiologiche quotidiane, abbiamo comunque un sacco di tempo da riempire come meglio crediamo.

Considero il tempo non solo un dono, ma anche il bene più prezioso che abbiamo.

Sembrerà un concetto preso da uno di quei tanti guru del pensiero positivo che infestano il web, ma è vero.

Quando una persona mi dice di non avere tempo libero sono piuttosto scettico: sarebbe fisiologicamente impossibile riuscire a sopportare lo stress quotidiano senza il giusto riposo fisico e mentale.

La verità è  – piuttosto – un’altra: siamo così presi dai problemi quotidiani che ci dimentichiamo di curare noi stessi, il bene più prezioso che abbiamo.

 

Possano le tue scelte riflettere i tuoi sogni, non le tue paure

Frase di Nelson Mandela
Possano le tue scelte riflettere i tuoi sogni, non le tue paure

Stasera ho dovuto modificare leggermente l’immagine trovata su Facebook: è stata usata come pubblicità per uno studio di psicologia.

Un cielo plumbeo in mezzo al mare incorniciano la frase di Nelson Mandela

Possano le tue scelte riflettere i tuoi sogni, non le tue paure

Il fatto che queste parole siano scritte in bianco su uno sfondo azzurro aumenta il messaggio di speranza che la frase vuole trasmettere. Putroppo, come direbbe la mia amica Francesca, le nostre scelte non dipendono dal caso, dipendono da noi.

Forse non ci sentiamo totalmente liberi nelle scelte. A volte dobbiamo fronteggiare eventi in cui abbiamo poche opzioni, altre volte non abbiamo considerato tutte le possibilità. Se,però, ci facciamo condizionare dalla paura, le nostre scelte saranno guidate dalla voglia di farci passare questo stato emotivo poco piacevole, quindi prenderemo in considerazione la prima cosa che ci viene in mente. Anche l’indecisione può avere un effetto simile.

Ci sono molti modi per risolvere il problema:

  • Prendere tempo per decidere
  • Chiedere consigli
  • Cercare di distrarsi un po’

Lo so: detto a parole sembra semplice, nei fatti non lo è per nulla. L’alternativa, però, è altrettanto spiacevole: rimanere bloccati.

Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere

Frase di Dario Fo
Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere perché conoscere è saper leggere, interpretare, verificare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono. La conoscenza ti fa dubitare. Soprattutto del potere. Di ogni potere.

Non appena questa mattina ho appreso della morte di Dario Fo ho avuto l’istinto di cercare una sua frase.

Non ho avuto che l’imbarazzo della scelta:  ho optato per un aforisma trovato su Facebook che ben riflette l’animo del giullare Premio Nobel poco incline a sottostare al potere costituito

Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere perché conoscere è saper leggere, interpretare, verificare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono. La conoscenza ti fa dubitare. Soprattutto#se del potere. Di ogni potere.

Non so quando Dario Fo abbia pronunciato queste parole, ma le trovo adatte per ampliare il mio articolo del 4 settembre scorso.

Molti considerano la satira  in modo negativo

  • Frivola
  • Inutile
  • Stupida

Senza considerare che ogni battuta è studiata a tavolino: deve far ridere e pensare allo stesso tempo.

Usando la risata e l’immediatezza, la satira è capace di far venire più di un dubbio, con lo scopo di far pensare allo spettatore

Forse non è esattamente come l’ho ascoltata alla televisione: devo informarmi di più!

Purtroppo, intontiti dalle televisioni e presi dalle faccende di tutti i giorni, raramente lo facciamo. Credo sia giunto il momento di aprire un po’ di più la mente, per tutti noi.

La vita è una questione di equilibrio..

Frase di Buddha
La vita è una questione di equilibrio. Sii gentile, ma non lasciarti sfruttare. Fidati, ma non farti ingannare. Accontentati, ma non smettere mai di migliorarti.

Ho parlato spesso di vita nei miei post, ma non ne ho mai dato una definizione convincente.

Il fatto che nemmeno Buddha sia riuscito – in un certo senso – a definire la vita, mi rasserena.

La vita è una questione di equilibrio. Sii gentile, ma non lasciarti sfruttare. Fidati, ma non farti ingannare. Accontentati, ma non smettere mai di migliorarti.

Buddha ci consiglia come avere una vita serena, non la definisce. Semplificando all’estremo, dovremmo prestare attenzione alla nostra vita tanto quanto ne dovremmo prestare al nostro fisico.

Se ci pensate, il paragone è abbastanza calzante:

  • La medicina ci aiuta a prevenire e curare le malattie
  • Il movimento ci aiuta a rafforzare il fisico
  • La religione e la filosofia ci aiutano a curare e rafforzare l’anima

Nessuno – però – ci guida nella ricerca di una vita equilibrata. La domanda resta in sospeso: come si fa a trovare il giusto equilibrio? Non esistono ricette!

Credo che l’ingrediente principale sia il tempo. L’uomo ha sempre cercato di manipolare il tempo a proprio piacimento:

  • Cerca di prolungare l’esistenza dei propri simili sulla terra
  • Cerca di misurare in modo sempre più preciso lo scorrere dei secondi
  • Cerca di modificare lo scorrere del tempo tramite l’ora legale

L’unica cosa che non ha mai provato a fare è anche l’unica che dovrebbe fare: impiegare bene il proprio tempo.

 

 

Non dire che non hai abbastanza tempo…

Frase di H. Jackson Brown, Jr
Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore al giorno che venne dato a Galileo, Pasteur, Michelangelo, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson, e Albert Einstein.

Tra le tante cose che detesto sentirmi dire è

Mi spiace, non ho tempo

soprattutto quando non è motivata da impegni precedentemente presi. Se l’avessi conosciuta prima, Avrei ribattuto tante volte a quest’affermazione citando H. Jackson Brown Jr.

Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore al giorno che venne dato a Galileo, Pasteur, Michelangelo, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson, e Albert Einstein

Il tempo  è uguale per tutti: pur sapendo che ci sono persone più impegnate e persone meno impegnate e che i tempi moderni – per citare Charlot –  sono frenetici, mi domando se sia possibile che una persona non trovi del tempo da trascorrere con un proprio simile. Vedendo l’elenco delle personalità citate da questa frase, ho pensato:

  1. Galileo ha avuto qualche problema con l’inquisizione
  2. Pasteur ha fatto alcune delle più grandi scoperte degli ultimi secoli
  3. Michelangelo ha avuto il tempo di scolpire qualche statua prima di dipingere la Cappella Sistina
  4. Madre Teresa non ha mandato una sua consorella a ritirare il Nobel
  5. Curioso come era, Leonardo trovava sicuramente qualcosa da fare ogni giorno
  6. Thomas Jefferson aveva grattacapi politici a cui pensare
  7. Mi risulta che anche Albert Einstein fosse relativamente impegnato

Non ho ancora trovato una risposta definitiva ma, a quanto ho potuto vedere finora, l’imprevisto o il periodo impegnativo possono capitare: se, però, l’imprevisto diventa la regola o il periodo impegnativo sembra non finire mai…Forse è il caso di rivedere i termini con cui definire un determinato rapporto: amicizia o amore non sono sicuramente i termini appropriati.

 

Non possiamo continuare a vederci così

 

Immagine di Fabio Magnasciutti
Non possiamo continuare a vederci così

Tramite una condivisioneoggi ho conosciuto l’artista Fabio Magnasciutti e il suo blog.

L’immagine che ho scelto mi ha colpito molto: il disegno di un cervello e di un cuore in cui l’uno dice all’altro

Non possiamo continuare a vederci così

Non si capisce quale dei due personaggi parli, ma mi piace immaginare sia una frase reciproca.

Contrariamente a quanto recita il vecchio proverbio

Il cuore ha delle ragioni che le ragioni non vuol sentire

Fabio, con pochi tratti, sottolinea come cervello e cuore comunichino fra di loro più di quanto non si pensi,mandando al diavolo tutte le canzoni che affermano il contrario, da Teorema di Marco Ferradini in poi. Il fatto che questi due amanti, però, si debbano incontrare  segretamente mi fa riflettere.

Non so accusare la società  in cui viviamo o qualcos’altro, ma mi pare evidente che siamo noi stessi ad ostacolare la comunicazione fra mente e cuore. I motivi per cui facciamo quest’errore sono consequenziali:

  1. Viviamo in una società prevalentemente razionale
  2. Vogliamo essere accettati dagli altri
  3. Ci comportiamo in modo esclusivamente razionale
  4. Lasciamo i sentimenti nella nostra sfera privata

Mi sempra evidente che ognuno di noi vivrebbe meglio se riuscisse  ad ascoltare il proprio dialogo interno. Eppure, non lo facciamo, perchè vogliamo essere accettati. Potrebbero esserci, è vero, delle motivazioni pratiche, ma questa è l’eccezione, non la regola: è più probabile, invece, che la maggior parte delle motivazioni siano delle scuse.

 

Che abbia vinto o no

 

Stasera, appena avrò finito di scrivere questo post, mi guarderò il Il ricco, il povero e il maggiordomoche ha inserito nella colonna sonora la canzone Che abbia vinto o no  cantata dai rapper Emis Killa e Antonella Lo Coco.

Il rap  è un genere musicale nato nelle periferie cantato da gente di periferia, che hanno sognato tanto una vita diversa da quella in cui sono stati abituati fin dalla nascita.

Il video della canzone ne è un esempio: ambientato in un’anonima periferia (data l’origine lombarda di Emis Killa, potrebbe trattarsi di Milano, ma non ci giurerei), un ragazzo preadoloscente vive nel sogno di diventare calciatore.

Chi non ha mai avuto un sogno simile? Certamente, pochi sono riusciti a realizzarlo ma, come dice la canzone e mostra il video

I sogni vanno e vengono
ma se faccio un gol per me ok
che abbia vinto o no…

In altre parole: a volte non si raggiunge il sogno desiderato, ma spesso ci si avvicina…l’importante è provarci!

So che qualcuno che mi sta leggendo si starà facendo delle grasse risate, considerando che mi conosce e mi ha sempre considerato pessimista….Ma questa è un’altra storia.