Be different

Disegno di donna senza ombrello sotto la pioggia
Be different

Credo che la frase di oggi sia tra le più efficaci che abbia mai trovato da quando ho questo blog.

Qualcuno potrebbe pensare che sia dovuto al fatto che sono un fan Steve Jobs. In realtà, i motivi sono altri.

La frase non richiede certo lunghe spiegazioni

Be different

tradotta in italiano significa

Sii differente

e si riferisce palesemente allo slogan della Apple.

Tuttavia, fingiamo per un momento che non sia così famosa: quale sarebbe il suo significato?

L’immagine ce lo fa capire chiaramente: una bambina sotto la pioggia circondata da adulti che si protegono la testa con l’ombrello, il suo vestito rosso spicca in mezzo ad un mare di grigiore. …Non vi sembra forse un modo per distinguersi dalla massa?

Nella vita di tutti i giorni facciamo l’esatto opposto: tendiamo ad uniformarci alla massa. La cosa mi fa sorridere: in passato,  le dittature volevano proprio un comportamento  uniforme. Non avendo mai provato qualcosa di diverso dalla democrazia, molti non apprezzano il bene più prezioso che hanno: la libertà di esprimersi, preferendo – invece – essere accettati dal prossimo.

Il bisogno è sensato, il ragionamento che lo sostiene molto meno. Non voglio scomodare gli artisti per avallare la mia tesi. Basta una semplice considerazione: se facessimo tutti le stesse cose, il mondo non progredirebbe.

Se non lo sai spiegare in modo semplice, non l'hai capito abbastanza bene

Frase di Albert Einstein
Se non lo sai spiegare in modo semplice, non l’hai capito abbastanza bene

Oggi la mia amica Francesca ha condiviso su Facebook una frase di Albert Einstein

Se non lo sai spiegare in modo semplice, non l’hai capito abbastanza bene

Le persone che conosco fanno tutte lo stesso errore: credono che il loro modo di aver compreso una determinata questione sia il più semplice possibile. Pertanto, lo spiegano con parole loro all’interlocutore di turno.

A volte, però, arriva la domanda spiazzante da chi ci sta di fronte. Qualcuno ha l’abitudine di fare la seguente premessa

Me lo spieghi come se fossi un bambino di cinque anni: vuole dire che…?

segue la domanda.

Qualcuno dirà che sto cercando il pelo nell’uovo: no! Come al solito, voglio porvi davanti a delle questioni:

  1. Non sempre l’impressione di aver compreso una determinata questione corrisponde ad averla compresa veramente
  2. Il nostro linguaggio non corrisponde quasi mai a quello del nostro interlocutore: i medici che cercano di spiegare ai pazienti la loro malattia lo sanno bene
  3. Se non riusciamo a semplificare il nostro linguaggio, allora abbiamo solo imparato a pappardella ciò che è scritto sui libri

Non sapete quante persone ho conosciuto che ragionano in questo modo: Consolata sicuramente se ne ricorderà una in particolare.

In questo, Steve Jobs era un maestro: fu lui a voler semplificare al massimo i suoi prodotti. Non solo: la leggenda narra che un ingegnere mise in mano un determinato prodotto Apple alla sua figlioletta di quattro anni, che lo usò correttamente.

Qualcuno poco attento potrebbe chiedersi

La figlioletta era stata traviata dal padre con nozioni degne del MIT?

Assolutamente no: il prodotto era l’IPad. Se delle persone sono riuscite a semplificare così tanto un prodotto, perché noi non possiamo farlo con la nostra vita? Se ce la complichiamo, è perché non l’abbiamo compresa abbastanza.