Il prezzo che si paga per la ricchezza di amare

Immagine sul prezzo pagato per la ricchezza di amare
You will never be completely at home again, because part of your heart always will be elsewhere. That is the price you pay for the richness of loving and knowing people in more than one place

Non mi sorprende che la mia ex compagna di Università, Roberta, abbia apprezzato l’immagine che vi propongo oggi ancor prima che scrivessi l’articolo: sia a me che a lei piace molto viaggiare, anche se c’è un prezzo da pagare.

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BIT 2018 – Your travel Exibithion

BIT 2018 – Your Travel Exhibition

Meno di ventiquattro ore dopo la chiusura del Festival di Sanremo, l’attenzione delle persone è già stata fagocitata dal prossimo evento: la BIT 2018, che ha aperto i cancelli ieri a Milano, in quella che – dal 2005 – è comunemente chiamata La Fiera Vecchia, per distinguerla dal Polo Fieristico di Rho.

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Se non parti, non lo saprai mai

Spot di EDreams
Se non parti, non lo saprai mai

Canzoni e pubblicità televisiva sono un binomio inscindibile almeno da quando esiste il cinema sonoro. Più raramente, una pubblicità è tradotta esattamente in più lingue: è il caso della pubblicità della Apple che – nella versione italiana – è doppiata da Dario Fo.

È la prima volta che – però – vedo il verso di una canzone in inglese tradotto ed usato in forma scritta per una pubblicità.

EDreams ha usato il verso

If you never try you’ll never know 

di Fix you dei Coldplay, lo ha tradotto (correttamente) in

Se non parti, non lo saprai mai

ed ha realizzato la sua campagna pubblicitaria.

Solo il tempo potrà dirci se la pubblicità è stata efficace o no…ma può già insegnarci qualcosa.

Con l’inizio del nuovo anno, si fanno le solite promesse:

  • Dimagrire un po’
  • Dedicarsi di più alla famiglia
  • Non rimandare a domani ciò che hai procastinato per 365 giorni l’anno prima

salvo poi infrangerle a partire dal 2 gennaio. In questo caso, torna ancora utile il protagonista di V per Vendetta, che parla a tutti noi dicendo:

Io so perché l’avete fatto. So che avevate paura.

 

Sicuramente: abbiamo paura delle conseguenze…ma stare immobili non è altrettanto pericoloso?

Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita

Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita
Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita

Nell’ultimo post avevo promesso di postare un nuovo articolo non prima di lunedì , ma la frase di stasera calza a pennello: domani partirò per Berlino.

Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita

Ho già parlato molto di viaggi: perché scriverne ancora?

Il motivo è racchiuso proprio nella frase: non sarò lo stesso di prima.

Non ho programmato nulla, se non pochi monumenti e musei da visitare, e non sto pensando di cambiare volontariamente. Tuttavia, so che durante il viaggio accadranno varie cose

  • Accadranno degli imprevisti
  • Incontrerò persone nuove
  • Scatterò fotografie
  • Prenderò appunti

Ognuno di questi eventi può capitare a chiunque: quando tornerò, forse, mi sembreranno semplicemente ricordi.

Con il passare del tempo, però, quegli stessi eventi mi condurranno su una strada che io stesso non riesco ad immaginare.

È così per tutti. Permettetemi di proporvi un esperimento: cercate di ricordare l’ultimo giorno in cui avete fatto qualcosa di speciale. Dopo che l’avete ben visualizzato nella vostra testa, fatevi una domanda

Come sarei se non mi fosse capitata questa cosa?

Io non posso rispondere per voi. Di una cosa, però, sono sicuro: sareste diversi.

Ecco, per me i viaggi significano questo….

Chiuso per ferie

Chiuso per ferie fino al 28 agosto
Chiuso per ferie

Oggi scrivo il post per questo blog con qualche ora di anticipo:  come potete vedere dall’immagine scelta, anche per me è giunto il momento  di andare in vacanza.

Per le prossime due settimane avrò difficoltà a scrivere articoli: il computer di casa dei miei è obsoleto e non supporta wordpress. Dal 22 al 26 agosto, inoltre, sarò a Berlino: anche se l’hotel che ho prenotato mi garantisce la connessione wi-fi, per motivi di bagaglio non potrò portare con me il tablet. Chi ha provato ad usare l’app  per scrivere un post sul proprio smartphone, sa quanto possa risultare frustrante.

Ci rivedremo – se lo vorrete – domenica 28 agosto. Non preoccupatevi: non starò con le mani in mano. Grazie allo smartphone, riuscirò a recuperare da internet tanto di quel materiale che – probabilmente – qualcosa finirà nel dimenticatoio. Se sarò fortunato, forse riuscirò anche a fare qualche buono scatto da proporvi prossimamente.

Tra di voi ci sarà qualcuno che starà scherzando nello stesso modo in cui gli ascoltatori di Radiofreccia sbeffeggiavano la chiusura della radio nell’omonimo film.

Ci sono solo due differenze:

  1. Quella era finzione, questa è realtà…anche se un po’ virtuale.
  2. Questo blog non ha bisogno di finanziamenti per tenersi in piedi…ed ha meno di diciotto anni.

 

Se ti accade qualcosa …

Se ti accade qualcosa di buono fai un viaggio per festeggiare. Se ti accade qualcosa di brutto fai un viaggio per dimenticare. Se non ti è successo nulla fai un viaggio per far succedere qualcosa.
Se ti accade qualcosa di buono fai un viaggio per festeggiare. Se ti accade qualcosa di brutto fai un viaggio per dimenticare. Se non ti è successo nulla fai un viaggio per far succedere qualcosa.

Non so chi abbia avuto l’idea di modificare una frase di Charles Bukoswky, originariamente dedicata al bere, pensando ai viaggi: dato il periodo estivo, trovo l’idea molto piacevole

Se ti accade qualcosa di buono fai un viaggio per festeggiare. Se ti accade qualcosa di brutto fai un viaggio per dimenticare. Se non ti è successo nulla fai un viaggio per far succedere qualcosa.

Come avevo già scritto tempo fa, il viaggio è una parte essenziale della nostra vita. Il motivo che ci porta a viaggiare può essere diverso di volta in volta:

  • lavoro
  • vacanza
  • studio

Ogni volta che si viaggia si fa un’esperienza nuova: siamo in un luogo diverso da quello a cui siamo abituati, perciò ci dobbiamo adattare all’ambiente circostante. Una trasformazione necessaria quanto repentina.

Qualcuno sosterrà che viaggiare costa: non è esattamente vero. Possiamo considerare caro qualunque cosa non ci porti alcun benficio. I benefici del viaggio, invece sono palesi: possiamo parlare, perciò, di soldi ben spesi.

Per la musica spendiamo i chilometri migliori

Per la musica spendiamo i chilometri migliori
Per la musica spendiamo i chilometri migliori

In questo blog ho parlato spesso di musica, ma non ho mai detto quando preferisco ascoltare musica.

Preferisco ascoltare musica quando sono  in movimento:

  • Durante i miei viaggi in treno
  • Durante le mie passeggiate
  • Durante ogni spostamento

La frase di stasera, però, è diversa:

Per la musica spendiamo i chilometri migliori

Parla di chi viaggia per ascoltare musica e non di chi viaggia ascoltando musica: anche se non così frequentemente, lo faccio anche io.

Il viaggio pre-concerto è carico d’aspettativa e di ansia contemporaneamente: pregusto l’evento della serata o della giornata e mi faccio mille domande.

  • Troverò un buon posto per ascoltare e vedere i musicisti?
  • Le canzoni mi piaceranno?
  • Avrò contrattempi?

Che ci volete fare? Sono un tipo ansioso. Non ricordo, però, una volta in cui sia tornato deluso da un concerto.

I viaggi della musica, per me,  somigliano ai viaggi della fotografia: dieci chili di bagaglio in posti forse assurdi, ma da cui torno poi con il sorriso sulle labbra.

Credo che la frase di stasera sia piuttosto limitata. Io la modificherei in:

Per le nostre passioni spendiamo i chilometri migliori

La vita è un viaggio, viaggiare è vivere due volte

VitaViaggioViaggiareVivere
la vita è un viaggio: viaggiare è vivere due volte

Quando ero piccolo, i miei genitori viaggiavano spesso: ogni volta, tornavano con una busta blu, fornita dall’agenzia di viaggio, su cui era scritto

La vita è un viaggio: viaggiare è vivere due volte

Solo anni dopo scoprii che questa frase fu pronunciata da Umar Khayyām, ma non perderebbe di profondità nemmeno se Walt Disney l’avesse messa in bocca a Topolino.

Anche tralasciando i miei viaggi estivi, ho visitato molti posti, soprattutto in Italia. Con l’età, è cresciuta anche la voglia di visitare l’estero.

Forse Khayyam esagera dicendo che viaggiando si vive due volte, ma di sicuro si vive!

Ci vogliono 4 secondi per scrivere un messaggio

SecondiMessaggioPersonaFelice
Ci vogliono 4 secondi per scrivere un messaggio.

Una veduta di una città europea (ad occhio, dato il canale e la bicicletta,direi che si tratta di Amsterdam) in cui non si vede anima viva fa da sfondo alla frase di oggi

Ci vogliono 4 secondi per scrivere un messaggio. Pensate un po’: con soli 4secondi si può rendere felice una persona

Devo dire che questa frase ha tre difetti:

  • Non mi piace che sia scritto un numero in una frase motivazionale: preferisco la parola
  • La forma della seconda parte del messaggio mi ricorda una campagna di raccolta fondi (meritorie, ma fuori contesto, in questo caso)
  • Non trovo un nesso fra l’immagine e la frase: se qualcuno lo vede, mi avvisi

Il messaggio è comunque vero e profondo. Provate a fare un piccolo test: scorrete la rubrica del vostro cellulare e cercate di ricordare l’ultima volta in cui avete mandato un messaggio o avete telefonato ad ogni persona registrata.

Ogni tanto, lo faccio anche io, domandandomi:

 Perchè non sento più Tizio o Caio da così tanto tempo?

Ammetto che, molto spesso, ho il dubbio che una persona non si ricordi di avermi conosciuto o che il numero sia corretto: dopo tanto tempo, una persona può dimenticarsi di noi o aver cambiato compagnia telefonica. Altre volte, non mi sembra il momento opportuno.

Non so se è così anche per voi. La frase che spesso si usa per giustificarsi è

Non ho tempo

Sinceramente, ho usato molto spesso questa frase come scusa, perciò mi sembra che la usino anche gli altri come scusa. Se trovate altre motivazioni, non avete che da commentare questo post.

In questi casi, mi torna utile risentire Accetta il consiglio, per questa volta: ci sono molte frasi che calzano a pennello pe una cosa simile.