In equilibrio sul buio

 

Cercando video per il mio blog su Youtube, ho scoperto che molte scuole realizzano cortometraggi veramente ben fatti durante le attività extrascolastiche. Ho deciso di condividere Da quando ho incontrato Jessica della scuola media di Modugno per vari motivi:

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Stefano Bollani al piano per Roberto Bolle

 

Quando ho visto il video della performance del ballerino Roberto Bolle accompagnato al pianoforte da Stefano Bollani durante la trasmissione La mia danza libera, mi è venuto in mente un aneddoto che vorrei condividere con voi.

Qualche anno fa, lessi un articolo su Elio e le Storie tese, in cui uno dei componenti del gruppo affermò

Per prendere in giro chi non sa suonare una chitarra, bisogna saperla suonare!

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A Natale puoi…

Ci sono vari motivi per cui mi piacciono le canzoni rap:

  1. Prendono a riferimento l’attualità
  2. Usano un linguaggio semplice
  3. Ci fanno considerare le cose sotto un’altra prospettiva

Non so chi abbia avuto l’idea di campionare il jingle della Bauli e aggiungere un testo valido nel corso del tempo: ciò che possiamo fare questo Natale lo avremmo potuto fare nel Natale Passato e lo potremo fare anche nel Natale Futuro. Comunque sia, nella sua semplicità, trovo questa idea semplicemente geniale.

Pubblicità a parte, ci sono tante cose che possiamo fare a Natale. Alcune di esse le facciamo veramente:

  • Andiamo a trovare chi non vediamo da tempo
  • Facciamo regali
  • Ci concediamo più di qualcosa a livello culinario

Sull’ultimo punto, è chiaro che – se mangiassimmo tutti i giorni come mangiamo in questo periodo dell’anno – avremmo qualche problema di salute….Ma cosa mi dite degli altri due? La vita si compone di trecentosessantacinquegiorni all’anno: possibile che telefoniate ai vostri amici lontani solo in queste occasioni?

 

L’era del cinghiale bianco di Franco Battiato

La mia amica Francesca mi ripete spesso che

Il caso non esiste

Credo che sia veramente così, considerando il fatto accaduto ieri: ho proposto ai follower della pagina Facebook del mio blog di suggerirmi un’immagine, un filmato o un video musicale di cui avrei parlato.

È stata Elisabetta (il nome è vero, ma non vi dico altro) a suggerirmi L’era del cinghiale bianco, un testo che non avevo mai ascoltato con attenzioneDevo sinceramente ringraziarla per questo suggerimento.  Strano, per un blog che parla di vita, non essersi già cimentato con Franco Battiato, non trovate?

Sapendo che Battiato non è certo un cantante che usa le parole a sproposito, prima di scrivere ho voluto documentarmi quale significato potesse avere il cinghiale bianco.

Mi piace molto questa definizione

L’era del cinghiale bianco è un riferimento alla cultura celtica. Con questo nome è infatti indicato un periodo remoto di splendore della cultura celtica (una sorta di età dell’oro perduta e comune a quasi tutte le culture).

Nella società occidentale manca proprio quella   ricerca  spirituale  che è propria della cultura orientale citata dal cantautore. Siamo talmente imperniati di concetti quali

  • Economia
  • Profitto
  • Scienza

Che ci dimentichiamo che la parola sapere ha anche un significato che va oltre le nostre competenze intellettuali e che coinvolge anche lo spirito. Non avendo mai oltrepassato il meridiano di Greenwich, anche io cado spesso in questo errore.

Di notte, però, mi rendo conto che la vita non è solo cervello e cuore in senso materiale del termine, ma anche spiritualità…Sarà per questo che non riesco ad addormentarmi subito, ma ho bisogno di un po’ di musica. A volte penso che un viaggio in un tempio buddista potrebbe essere utile a chiunque.

Che siate credenti o meno, ognuno di noi ha bisogno di un momento per curare la propria anima.

Potete farlo nel modo che ritenete più opportuno. Se non ci avete mai provato, fate vari esperimenti: lunedì potete dedicarvi allo yoga, martedì vi potete concedere un bagno caldo. Fate una cosa diversa ogni giorno, fin quando non trovate quella cosa che vi fa meditare.

Don't Cry

Pur non essendo un grande fan dei Guns’n’Roses, non mi è ci è voluto molto per capire che il video di Don’t Cry altro non è  che il fratello minore del video di November Rain.

Parlo di fratello minore semplicemente perché racconta una storia successiva, più recente, ma che rappresenta un po’ il proseguire della vita nonostante le difficoltà, magari con l’aiuto di una psicanalista.

Una delle difficoltà più dure che dobbiamo affrontare è quella che viene definita elaborazione del lutto, intesa come perdita di qualcosa o qualcuno che ci è caro, non necessariamente come morte fisica, ma come semplice allontanamento, volontario o meno che sia.

In momenti come quelli che ho appena descritto e che ben descrive la canzone, è difficile non piangere. Ci hanno insegnato che piangere sia un comportamento da deboli. In realtà, io credo che sia il comportamento più umano che ci sia per sfogare il proprio dolore.

Stiamo cadendo in una sorta di contraddizione mondiale: fingiamo di stare bene quando, in realtà, stiamo malissimo. Trovo amaramente buffo soprattutto il fatto che – spesso – non sono i diretti interessati i primi ad accorgersi di stare male, ma gli amici e i parenti stretti.  I conoscenti possono essere inclusi in questo insieme, con una precisazione: non vedendoci così spesso, possono confondere un nostro malumore momentaneo per male di vivere.

In genere, la frase

Fatti vedere da uno bravo

è intesa come

  • Battuta acida
  • Insulto
  • Frase senza senso

Se volete sapere la mia, detta nel modo giusto, può diventare il miglior consiglio che possiate dare ad un amico.

Non avrei mai pensato di vivere qui…

 

Raramente ci ho pensato, ma la vita è sostanzialmente composta da 3 elementi:

  1. Passato: ciò che siamo stati ieri
  2. Presente: ciò che siamo oggi
  3. Futuro: ciò che saremo domani

Il primo lo possiamo solo ricordare, il secondo lo possiamo solo vivere, il terzo lo possiamo solo immaginare.

Quelle che avete appena letto sono le mie conclusioni dopo aver letto la notizia sul romano Francesco Galati, cervello in fuga in terra londinese da ormai quattro anni, ma che non sa se in futuro sarà ancora in terra straniera, perché la lontananza da casa si fa sentire.

Ho scelto di postare il video perché mettere una fotografia di Francesco avrebbe dato un che di funereo a questo testo.  Invece ho pensato che sentire la sua storia dalla sua viva voce potesse essere una testimonianza . Francesco, invece, sta vivendo: gettandosi in una nuova avventura, nel 2012, lo ha fatto sicuramente con entusiasmo e con fiducia nel futuro, soprattutto lavorativo.

Sicuramente con l’età, ma anche per altri motivi, cambiano le nostre prospettive e le nostre priorità. La penna di Elisa Murgese, che ha scritto l’articolo che potete leggere sul sito de Il Fatto Quotidiano fa notare i contro dell’emigrazione, un po’ come quella che hanno patito i nostri avi, sia pure affrontando problemi diversi.

Per questo trovo insensato progettare un futuro a lungo termine: l’immaginazione è sicuramente un’arma potente, ma dobbiamo sempre confrontarci con gli altri e con il mondo esterno…ciò che noi comunemente chiamiamo realtà.

Non so se ci avete mai pensato, comunque occorre considerare anche il fatto che le persone evolvono. Non sto parlando di semplice età anagrafica ma anche

  • Gusti
  • Necessità
  • Opinioni

evolvono con il tempo per motivi pratici, ma non solo: di certo, un ragazzino di quindici anni non ha le stesse necessità di suo padre. Con il passare degli anni, accumuliamo esperienze che ci possono far nascere la necessità di cambiare strada: ci avete mai pensato?

These are the days…

 

Certe volte la vita è proprio strana: ci accade una cosa che influenzerà il nostro futuro,solo che in quel momento non lo sappiamo.

Leggendo il  testo di These are the days of our lifes,magari mentre la si sta ascoltando, è questo il messaggio che ho percepito e che l’ultima delle dieci storie della vita di Freddie Mercuy raccontata su Rolling Stone  per ricordarne l’anniversario della morte lascia trasparire come se fossimo noi stessi vicini al cantante durante quei momenti.

Non è necessario che sia una tragedia come l’AIDS a far sì che accada tuttociò: potrebbe essere qualcosa di infinitamente più bello.

Di certo, sapere come e quando è stato girato questo video dà una diversa connotazione al tutto.

Anche noi persone attuali, comuni mortali che non possiamo essere di certo paragonati all’immortale Freddie Mercury, saranno capitato eventi di ogni tipo, belli e brutti:

  • La morte di un caro
  • La conoscenza di nuove persone
  • La visione di un film

Un esempio personale è quello che ci vuole per spiegarvi meglio questo articolo, anche se in modo generico: le cose migliori che mi hanno effettivamente cambiato la vita sono state quelle che ho preso inizialmente più alla leggera, come questo blog. Da semplice modo per sfogare la mia fame di scrivere nella speranza che qualcuno mi leggesse, è diventata una necessità per comprendere me stesso…e spero anche far sì che gli altri mi comprendano.

Aldo Biscardi intervistato dalle Iene

Appena ho saputo della morte di Aldo Biscardi, pensavo di volerne commentare solo la notizia.

Ricercando qualche immagine da inserire in questo articolo, ho ascoltato guardato tutto il video che vi propongo

Aldo Biscardi intervistato dalle Iene

Non lo nego: il passaggio che mi piace di più di questa intervista è quello in cui Enrico Lucci chiede al compianto Aldo

La vita ti è piaciuta?

La risposta è talmente secca e decisa che non ho dubbi che Aldo Biscardi sia stato sincero.

Se anche voi vi state ponendo la stessa domanda, ma non riuscite ad essere così pronti oppure avete una risposta diversa, vi invito a riguardare il discorso di Steve Jobs fin quando il passaggio

Mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta è “no” per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.

Certo: mettere in pratica questo concetto non è semplice…ma ne vale la pena.