È vero che ho la testa dura, ma ho un cuore…

Testa dura e cuore infinito
È vero che ho la testa dura, ma ho un cuore infinito per chi amo

L’immagine di stasera  parla di testa, anche se è decorata con i cuori. L’ho trovata questa mattina sul profilo Facebook di un mio amico, che l’ha condivisa: non so chi l’abbia realizzata, ma mi descrive talmente bene che ho deciso di dedicarci il post di Pasqua.

Il messaggio è talmente chiaro che mi sembra quasi inutile riscriverlo, ma lo faccio comunque

È vero che ho la testa dura, ma ho un cuore infinito per chi amo

Avere la testa dura non è certo un complimento. A me non è mai stata rivolta una frase così. Le persone che mi odiavano (e ce ne sono state molte) preferivano usare altri termini: il più gettonato era mongolo, inteso come affetto dalla sindrome di DownInutile dire che mi faceva soffrire molto.

A causa di una bassa autostima e di una forte ansia (che sto cercando di curare con la psicoanalisi) i miei risultati lavorativi e sociali sono spesso al di sotto delle aspettative.   Sul lavoro, cerco di compensare questi miei difetti con l’impegno. Purtroppo, a volte non è sufficiente, ma di sicuro nessuno mi ha mai detto che sono un lavativo. Nei rapporti affettivi ho il difetto di essere timido. Di una cosa, però, sono sicuro: ci metto il cuore.

Potrei raccontarvi tanti aneddoti di come l’ho dimostrato. Per brevità, permettetemi di fare una battuta: se un giorno vi troverete in difficoltà, cercate di non stupirvi se vi farò una sorpresa….

Credo che nei rapporti, infatti, la testa non debba essere presa in considerazione: occorre fare dei gesti con il cuore. L’esempio più classico è un regalo: se amate una persona, conoscete anche i suoi gusti, perciò non dovrebbe essere difficile trovare l’oggetto adatto alla sua persona.

2 commenti su “È vero che ho la testa dura, ma ho un cuore…”

  1. Io penso che nessuno abbia il diritto di offendere un altra persona, ma purtroppo ci sono persone che davvero sembrano essere capaci di tirare fuori il nostro peggio.
    Nel film film Pretty Woman ad un certo punto la protagonista, Vivian Ward, dice “È molto più facile credere alle cattiverie, ci hai mai fatto caso?”
    Ecco, è strano, ma è vero.
    Ma è anche vero che se sappiamo riconoscere la cattiveria, sappiamo starne alla larga. Riuscire ad ammettere i propri errori pubblicamente, penso sia coraggio non da pochi, perchè significa aver capito dove e come migliorarsi.

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