Cheap Thrills

 

Questa sera, scegliendo il video, ho notato una differenza così evidente da passare quasi inosservata:

  • Ci sono aziende italiane che reclamizzano i loro prodotti puntando molto sull’italianità, come l’Algida
  • Ci sono aziende italiane che reclamizzano i loro prodotti con un taglio più internazionale

È il caso della Wind che, oltre al nome, sceglie da anni per le sue campagne pubblicitarie:

Quest’estate la scelta è caduta su Cheap Thrills (letteralmente Emozioni economiche) con le voci dell’australiana Sia e del giamaicano Sean Paul.

Leggere il testo a fronte  fa sembrare il brano fuori contesto: pubblicizzare un prodotto commerciale con una canzone in cui si sente ripetere per otto volte

I don’t need no money

(Non mi servono soldi)

e per nove volte in sottofondo

I love cheap thrills

(Amo le emozioni a basso costo)

Può far sorridere.

Ciò che conta in pubblicità, però, è vendere: se il brano è accattivante e trascinante, come in questo caso, non ci trovo nulla di male.

 

 

 

2 commenti su “Cheap Thrills”

  1. Penso che il testo sia più che azzeccato… sostanzialmente è una sorta di messaggio subliminale che suggerisce di passare a Wind perchè non ti servono soldi per avere emozioni a basso costo: telefonare, navigare in internet, scaricare app sono tutte emozioni. Con Wind possiamo provare tutte queste emozioni pagando meno che con gli altri gestori. Il messaggio mi sembra evidente.

  2. Rieccomi.. avevo lasciato un papiro!
    comunque la faccio breve: leggendo l’articolo ho pensato subito all’utilizzo della musica orecchiabile per incrementare le vendite a breve termine, una musica orecchiabile ma poco coerente con il messaggio non mira al lungo e quindi, per esempio, alla soddisfazione del cliente che ti permette di affrontare anche situazioni poco piacevoli anche non volute ma sappiamo che possono accadere sempre. Un po’ un gatto che si morde la coda, forse è necessario un bel mix dei due tempi?

Rispondi