Non c’è bisogno di un trucco eccessivo di una scollatura provocante…

Frase dalla pagina Facebook "Aforismi"
Non c’e bisogno di un trucco eccessivo o di una scollatura provocante, perché a colpire una persona molto spesso e’ un sorriso

Non sono sicuro dell’identità della persona ritratta nell’immagine di oggi: credo sia Julia Roberts, ma sicuramente le mie amiche Angelica e Paola sapranno darmi indicazioni.

Cosa c’entrano Angelica, Paola,  Julia Roberts con la donna con la frase di stasera?

Non c’e bisogno di un trucco eccessivo o di una scollatura provocante, perché a colpire una persona molto spesso é un sorriso

Toglietevi dalla testa che io sia bigamo e che voglia usare questo blog per una dichiarazione d’amore: concentratevi sulla frase!

Ho elencato tre persone che mi hanno sempre colpito per il loro sorriso.

Provate ad immaginare una persona che sia di vostro gradimento esteticamente: lasciate vagare la mente come meglio desiderate! Ora provate ad immaginarla in due situazioni diverse:

  • Nella prima ha un’espressione corrucciata
  • Nella seconda sta sorridendo

In quale delle due situazioni vi sentireste più a vostro agio? Se doveste scegliere fra questa persona ed una dall’aspetto più provocante, su chi cadrebbe la scelta?

Dando pressochè per scontata la vostra risposta, è ovvio che anche noi dobbiamo cercare di sorridere per piacere agli altri. Non è sicuramente facile: anche io – spesso – fatico a trovare qualcosa per cui essere felice, forse per questo sono spesso solo.

Credo che questo post sia più un promemoria per me che un consiglio per voi: prendetelo così come è venuto.

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Fai in modo che la felicità sia il tuo unico vizio

 

Frase di Marilyn Monroe
Fai in modo che la felicità sia il tuo unico vizio

Oggi la mia amica Linda ha pubblicato sulla sua pagina Facebook  una frase di Marilyn Monroe

Fai in modo che la felicità sia il tuo unico vizio

Trovo tragicamente buffo il nesso fra il pensiero di stasera e quello di John Lennon che proposi tempo fa: due artisti che si passarono idealmente il testimone predicarono la felicità, ma morirono in circostanze tragiche dopo aver vissuto un enorme successo. Letto tutto di un fiato, fa un certo effetto, non trovate?

Sulla parola vizio in questo contesto si potrebbe scrivere una tesi: l’ossimoro è piuttosto evidente. Le domande che potremmo porci sono tutt’altro che scontate:

  1. La felicità è un vizio?
  2. Più viziati significa anche più felici?
  3. Meglio conformarsi alle regole o inseguire la felicità?

Ognuna di queste domande riassume il dibattito politico di qualsiasi epoca.

Come spesso accade, ci preoccupiamo troppo presto del futuro: meglio concentrarsi sul presente, facendo tesoro di quanto impariamo giorno per giorno.

 

Quaranta regole per parlare bene l’italiano

Umberto Eco
Umberto Eco (1932-2016)

Questa sera non posso riportare citazioni: sarebbe troppo lungo. Mi accontento di proporre un ritratto di Umberto Eco, autore – tra le altre cose – di un regolamento di italiano intitolato

Quaranta regole per parlare bene l’italiano

Elencare tutte le regole sarebbe noioso, sia per me scriverle, sia per voi leggerle. Mi accontento di segnalarvi l’indirizzo a cui potete trovarle.

Perchè proporre un contenuto del genere in un blog che parla di vita? Non solo per ricordare a me stesso i tempi della scuola e che ho ancora molto da imparare.

Per chi crede, i dieci comandamenti sono regole di vita e qualunque persona deve sottostare alle regole dettate dalla legge.Putroppo, hanno un problema: non possiamo infrangerle senza recare danno.

Non credo che saremmo mai condannati da un tribunale o da una divinità per aver violato le regole della grammatica. Ciò non toglie che siano molto fastidiosi.

Provate a pensare ad una persona qualsiasi: a chi non darebbe fastidio il fatto che trasgredisca determinate regole di vita comunemente accettate? L’unica giustificazione che potrebbe avere è quella di farci notare eventuali benefici nel farlo.

La scusa più comune è

Sono fatto così

Appunto: siamo esseri pensanti che si devono relazionare con altre persone: non ci avete mai pensato?

Archivia i “vorrei” inizia con i “posso”

archiviavorreiiniziaposso
Archivia i tuoi “vorrei” e inizia con i “posso”

La frase di stasera è la pubblicità della pagina Facebook La filosofia del cambiamento

Archivia i tuoi “vorrei” e inizia con i “posso”

 

Un po’ l’assonanza, un po’ il fatto che si tratta di un messaggio pubblicitario mi fa ricordare il mio post del 31 maggio scorso.

Mi domando e vi domando: è un messaggio incoraggiante?

La mia risposta è: dipende!

Non voglio tediarvi con il solito discorso che ogni persona è diversa dall’altra (anche se resta comunque vero). Piuttosto, voglio farvi una seconda domandasappiamo sempre cosa vogliamo veramente?

Se la mia psicanalista leggesse queste righe, risponderebbe

Inconsciamente, sì

Putroppo, sono le prime due lettere che ci fregano: fare emergere l’inconscio non è un gioco da ragazzi! Quello che crediamo di sapere è solo la punta dell’iceberg. Agire d’impulso o basandosi su pochi dati (a meno che non siate in pericolo) raramente porta buoni risultati.

Inoltre, c’è un secondo, piccolissimo problema…per fortuna: non siamo mai soli! Se una persona vi è amica, sicuramente vi darà un buon consiglio.

Introduzione lunga, conclusione breve, solo ipotesi ma mai una conferma. I dettagli sono importanti

letteracorrettadaexfidanzato
La lettera corretta di Nick Lutz

Questa sera vorrei scrivere un post diverso dal solito, anche se prendo spunto da una notizia apparsa sull’Huffington post.

L’articolo ha il titolo

L’ex fidanzata gli scrive per scusarsi, lui gliela rispedisce indietro dopo averle corretto tutti gli errori grammaticali

Riassumendo brevemente i fatti: Nick Lutz e la sua fidanzata si lasciano. Anche se è stata la compagna a decidere di troncare la relazione, è la donna a scrivere una lettera di scuse a Nick...non viceversa. Nick, forse ancora deluso, non risponde alla lettera…ma la corregge nel contenuto e nella forma,  vestendo i panni di un professore di lettere, attribuendo – infine – una sufficienza striminzita al componimento.

Una notizia del genere può suscitare ilarità ad una lettura superficiale…ma cerchiamo di mantenere la calma. Non è lecito domandarsi

Perchè Nick non ha considerato il gesto della ragazza?

Lo stesso Nick sembra rispondere che – invece – lo ha fatto, affermando

Introduzione lunga, conclusione breve, solo ipotesi ma mai una conferma. I dettagli sono importanti

In realtà, è solo un escamotage per non confrontarsi con la ragazza. Io, al suo posto, avrei quantomeno concesso un incontro chiarificatore: non accade forse così alla consegna di ogni tema? Invece, Nick non lo ha concesso.

Siamo umani: tutti sbagliamo…che è come dire che nessuno è depositario della verità assoluta. Chiudersi nelle proprie convinzioni  non favorisce di certo nè il dialogo, nè il progredire dell’umanità.

Se avanzo, surgelatemi

Se avanzo surgelatemi
Se avanzo surgelatemi

Già il titolo della pagina Facebook da cui ho preso l’immagine di stasera dovrebbe dare molte indicazioni: Cartelli, insegne e annunci strani divertenti assurdi.

Ma è proprio così assurdo scrivere su un muro la frase

Se avanzo surgelatemi

Non è certo un’ultima volontà da scrivere in un testamento, eppure…eppure spesso ci sentiamo messi da parte, come il tacchino arrosto durante il pranzo di Natale. Il problema è più evidente di quanti non sembri a prima vista.

Spesso dobbiamo dividerci fra tanti impegni:

  • Lavoro
  • Famiglia
  • Amici

Immaginate (per assurdo, ma nemmeno tanto) un single disoccupato che si è appena trasferito in una grande città, magari all’estero: praticamente, deve ricominciare da zero. Sicuramente ne apprezzeremo l’intraprendenza, ma vedremo con la stessa chiarezza le sue difficoltà?

Non voglio pensare male: una persona così coraggiosa troverà sicuramente il modo di farcela. Tuttavia, le difficoltà potrebbero essere meglio risolte con l’aiuto di qualcuno.

Se pensate che non so di cosa sto parlando, vi sbagliate: anche se sono passati anni e mi sono spostato di soli centotrenta chilometri,  il trasferimento dalla piccola provincia alla grande città è un bel salto.

Di certo, mi hanno aiutato i compagni di Università: non mi hanno fatto sentire avanzato, nell’accezione intesa dalla frase distasera.

Anche senza spostarsi, potremmo avere gli stessi problemi: tutti sono presi da tanti impegni…possibile che non troviamo il tempo di sollevare il telefono?

 

Gli angeli

 

Non sono un grande fan di Vasco Rossi ma, in una giornata triste come questa (permettetemi di tenere segreto il motivo, per una volta), mi torna sempre in mente la canzone Gli angeli.

Il motivo è semplice: il testo è molto commovente, perciò aiuta a sfogare la tristezza accumulata e – magari – lascia che la mente vaghi nei ricordi del tempo passato.

Il ricordo è – forse – il modo migliore per sfogare il proprio dolore: rendersi conto che un tempo piacevole non potrà tornare più è molto doloroso. È per questo che invochiamo l’aiuto degli angeli? Forse ma, rendendoci conto che non arrivano, aumentiamo il dolore.

Detta così, sembra di volersi autodanneggiare. Se, però, andiamo ad analizzare la cosa più a fondo stiamo solo cercando un modo per sfogarci.

Lo sfogo è qualcosa di liberatorio, dopo il quale avremo la giusta forza per ricominciare a camminare. È il primo passo di un percorso che richiede più o meno tempo, variabile da persona a persona, ma è il più importante: nel momento in cui lo compiamo, ci rendiamo conto di essere umani.