Che sia benedetta

 

Ieri concludevo il mio post  facendomi e facendovi questa benedetta domanda

Quando ci accontenteremo di ciò che abbiamo e ciò che siamo?

Non mi ero accorto in quel momento che il testo di Che sia benedetta, la canzone con cui Fiorella Mannoia ha partecipato al Festival di Sanremo,  conteneva già la risposta.

Escludo a priori che le persone facenti parte della giuria di Sanremo abbiano deciso la classifica finale usando un’ottica domanda-risposta: dove Gabbani domanda, Fiorella Mannoia risponde. Prestando la dovuta  attenzione,  non si può far a meno di notare che i due testi sono più collegati fra loro di quanto non possa sembrare a prima vista.

Dove Gabbani parla dei problemi (presunti o reali) dell’individuo, la Mannoia sembra parlare delle soluzioni o, per meglio dire, della soluzioneoccorre apprezzare la vita per quella che è.

Pensandoci bene, Steve Jobs diceva la stessa cosa nel suo famoso discorso, parlando di unire i puntini: una cosa che si può fare solo che una parte della nostra vita  è stata vissuta.

È un esercizio che faccio spesso, soprattutto la sera quando sono giù di morale e mi sembra di non farcela più. Mi siedo, magari con una tazza di caffè in mano e un po’ di musica nelle orecchie. Volontariamente o meno, mi perdo nei miei pensieri (un po’ come faccio nel blog, ma più inconsciamente). M

i rendo conto che ho sopportato e superato situazioni ben peggiori di quella che sto vivendo.

Naturalmente, questo è il mio personale esercizio serale. Ad altre persone potrebbero essere d’aiuto

  • Bagni caldi
  • Libri
  • Dormite

Prima che qualcuno pensi che mi consideri un guru, preferisco precisare una cosa: questa è la mia soluzione. Io vi auguro di  trovare la vostra. Per arrivare alla soluzione occorre procedere per tentativi. Non sempre la soluzione migliore è la prima.

 

2 commenti su “Che sia benedetta”

  1. Ora più che mai io capisco che se vuoi non perire devi ACCETTARE. Accettare che le cose vanno come devono, che è inutile chiedersi perché certe cose assurde accadano, o perché a volte la vita sembra accanirsi, o perché… perché proprio a me? Sicuramente c’è un motivo ben preciso per cui l’universo faccia muovere le cose in un modo piuttosto che in un altro; c’è chi dice che ogni anima si sia da sola scelta il destino prima di incarnarsi, e che l’abbia costellato di quelle persone e di quegli eventi che servivano alla propria evoluzione. Dicono che abbiamo scelto tutto noi, consapevolmente. E se così davvero fosse, allora tutto serve. Anche le batoste senza senso, anche l’accanimento.
    Non so se è vero, ma è l’unico pensiero che mi dona pace.
    E comunque su una frase della Mannoia io non sono d’accordo: non è vero che se cadi la vita ti aspetta. Lei va avanti. Per questo devi sbrigarti a rialzarti.

    A presto Matteo!

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