C’è tanta gente povera, e i soldi non c’entrano

la gente povera
C’è tanta gente povera e i soldi non c’entrano

Spesso la gente crede di essere povera semplicemente perché non riesce a liberarsi dai debiti oppure crede di guadagnare troppo poco in termini economici. La parola povera è – però – ricca di significati. Lo dimostra la frase

C’è tanta gente povera e i soldi non c’entrano

In genere, una persona povera si accontenta di ciò che ha ed è molto felice quando può permettersi un piccolo sfizio. Può anche capitare che si lasci andare allo sconforto, ma poi si rimbocca le maniche e cerca di andare avanti per mangiare o – se guarda più avanti – per

Questa è la dimostrazione pratica di quanto scrissi il 21 dicembre scorso: nella giornata di oggi ho sentito quel coinvolgimento emotivo di cui parlai in quell’occasione.

In quasi quarant’anni di vita, ho incontrato sia gente ricca che gente povera: i primi sembrano concentrati sul verbo avere, i secondi sul verbo essere. Forse sarà questo il motivo per cui ho l’impressione che i poveri hanno più amici dei ricchi.

Forse parlerò ancora in futuro di quest’argomento, ma oggi credo di aver capito l’essenza della vita. Non dico che occorre semplicemente accontentarsi di ciò che abbiamo. Se così fosse, nessuna persona potrebbe evolversi. Dico che dobbiamo partire da ciò che abbiamo per metterlo a frutto nel migliore dei modi.  I nostri cassetti sono pieni di

  • Libri non letti
  • Oggetti che pensavamo di aver perso
  • Contatti vecchi

Fare una cernita di tutto questo potrebbe essere una novità.

Non so cosa abbiate a disposizione a casa vostra, ma sono sicuro che ci sono molti oggetti che non avete usato appieno, molti dei quali vi siete dimenticati di avere a disposizione nei cassetti. Forse non vi arricchirete, ma di sicuro risparmierete qualche soldo. Inoltre, questa novità potrebbe essere un modo per aumentare gli argomenti di discussione con la gente.

 

Finché non trovi qualcosa per cui lottare…

Frase di Chuck Palaniuk
Finché non trovi qualcosa per cui lottare ti accontenti di qualcosa contro cui lottare.

La frase di Chuck Palahniuk contraddice questa tesi secondo cui sarebbe bellissimo avere sempre tutto ciò che si desidera dalla vita

Finché non trovi qualcosa per cui lottare ti accontenti di qualcosa contro cui lottare.

Continua a leggere Finché non trovi qualcosa per cui lottare…

Quando funziona, ne vale la pena!

Quando funziona, ne vale la pena
È difficile essere liberi, ma quando funziona, ne vale la pena!

Nel momento in cui sto cominciando a scrivere, mi viene da piangere: è difficile parlare di una frase come

È difficile essere liberi, ma quando funziona, ne vale la pena!

Sapendo che chi l’ha pronunciata, Janis Joplin, era schiava di alcool e droga ed è morta a soli 27 anni.

La frase deve essere stata pronunciata negli anni sessanta: più di trent’anni dopo, la saga di Matrix ci ha dimostrato che pochi di noi hanno raggiunto la tanto agognata libertà.

Non voglio parlare del diritto alla libertà in senso giuridico del termine: , ne voglio parlare in senso sociale.

Se è vero che possiamo fare tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge, è anche vero che dobbiamo confrontarci quotidianamente con le opinioni delle altre persone. Quante volte ci siamo scontrati a proposito delle idee politiche, pur sapendo che la libertà di voto è sancita dalla Costituzione? Funziona così anche per altre libertà ma – almeno – quello politico è un esempio che tutti abbiamo toccato con mano.

Potrei farvi molti altri esempi, ma mi limito a questo. Mi basta aggiungere due domande  per farvi capire meglio ciò che intendo:

  1. Quante volte avete dovuto discutere con qualcuno per difendere le vostre idee?
  2. Quante volte avete accettato incondizionatamente le idee altrui?

La risposta è semplice ed è solo una:  tutte le volte  che riuscite a ricordare , è una delle volte che avete visto leso il vostro diritto alla libertà…o che l’avete leso a qualcun altro.

Non mi è difficile farvi un esempio personale opposto. Consolata mi ha recentemente chiesto un aiuto. In genere, non dico mai di no…ma stavolta ho fatto un’eccezione. Mi sono sentito libero di curare maggiormente un mio piccolo progetto…e lei non ha avuto esitazioni a capire le mie necessità.

.

Un giorno tu ti sveglierai e vedrai…

Cosa accadrà quando ti sveglierai
Un giorno tu ti sveglierai e vedrai una bella giornata.  

Non è la prima volta che parlo di una frase di Fëdor Dostoevskij.

Se la frase di cui ho parlato in passato era intrisa di pessimismo, quella di stasera è molto ottimistica, perché è rivolta al futuro

Un giorno tu ti sveglierai e vedrai una bella giornata. Ci sarà il sole, e tutto sarà nuovo, cambiato, limpido. Quello che prima ti sembrava impossibile diventerà semplice, normale. Non ci credi? Io sono sicuro. E presto. Anche domani

 

Il motivo di questo cambiamento di prospettive è semplice: non possiamo prevedere il futuro. A volte ci immaginiamo situazioni tremende ancora prima di viverle, per poi scoprire che le cose non sono andate così male…anzi, magari è stata un’esperienza positiva.

Non ci credete? A me è successo varie volte. Quella di cui ho il più vivo ricordo è quando ho fatto la mia prima uscita fotografica con i miei amici, ormai più di tre anni fa. Una domenica mattina estiva come tante altre. La notte prima avevo dormito male a causa del caldo: chi aveva voglia di andare in centro e camminare tutto il giorno? Ormai, però, avevo dato la mia parola.

Fu così che

  • conobbi Fabio
  • visitai luoghi inesplorati grazie a nuove persone
  • che cominciai ad uscire da Milano e dal mio guscio

In un certo senso, ad essere la persona che sono oggi: non certamente perfetta, ancora vittima dell’ansia e della bassa autostima, ma migliore di quanto non fossi solamente il mese prima…o anche il giorno prima.

Mi è sempre piaciuto paragonare la vita ad un allenamento a biliardo: due tiri possono sembrare identici, ma tante differenze impercettibili, sommate fra loro, creano una grande differenza. Se la prima volta la palla non va in buca, sappiamo che la prossima volta dovremmo…aggiustare il tiro.

Chi ha naufragato trema anche di fronte ad acque tranquille

Frase di Ovidio
Chi ha naufragato trema anche di fronte ad acque tranquille

Ho dato un solo esame di filosofia nel corso della mia carriera studentesca: l’unica cosa che posso dire in merito è che non era certo la materia preferita di mio fratello ai tempi del Liceo.

Non occorrono grandi studi per apprezzare la frase di Ovidio

Chi ha naufragato trema anche di fronte ad acque tranquille

Un concetto talmente attuale da essere stato riproposto anche dalla pagina Facebook Informazione Libera.

La metafora sembra chiara: più volte ho fallito in passato, maggiore è la paura che avrò di fallire in futuro, anche se provo nuove strade e nuovi metodi. Un circolo vizioso cerebrale ed emotivo che ben conosco…purtroppo.

In questi casi, ci dimentichiamo una cosa importantenon siamo soli!

L’orgoglio ed il pensiero che anche gli altri debbano affrontare i loro problemi ci porta ad agire in solitudine.

Ho sempre trovato buffo un fatto: se siamo ammalati, ci rivolgiamo senza indugio ad un medico….Se abbiamo bisogno di un consiglio, esitiamo e tentenniamo a telefonare all’amico di turno.

Un amico non medico non può certo curare una vostra malattia, ma può sempre dare un consiglio ed esprimere un punto di vista a cui, forse, non avete mai pensato.

Facile puntare il dito sullo sviluppo della società, almeno a partire dagli anni ottanta, e dell’idea di cavarsela da soli ad ogni costo.

Per una volta, non nominerò le persone che mi hanno aiutato in questi anni.

Vi farò semplicemente due domande:

  1. Credete davvero che abbia cominciato a scrivere il blog senza qualcuno che mi mettesse la pulce nell’orecchio, facendomi notare le mie capacità di scrittura?
  2. Ritenete possibile che io faccia telefonate lunghe quanto una partita di calcio (tempi di recupero e supplementari inclusi) solo per chiedere come sta una persona?

Se le risposte sono entrambe affermative, vi consiglio di rileggere questo blog dall’inizio, in caso contrario…sapete cosa fare!

Il fascino delle donne dell’Est secondo un sondaggio

Il sondaggio "Il fascino delle donne dell'Est"
I motivi per scegliere una fidanzata dell’Est

Nelle ultime ore, i giornali stanno dando molto rilievo alla notizia del  sondaggio  sul fascino delle donne dell’Est proposto da Paola Perego durante l’ultima puntata di Parliamone sabato con il titolo

I motivi per scegliere una fidanzata dell’Est

Continua a leggere Il fascino delle donne dell’Est secondo un sondaggio

Non capisco se è tutto costoso o….

è veramente tutto costoso o siamo poveri?
Non capisco se è tutto costoso o sono io ad essere povero

La frase pubblicata dalla pagina Facebook Insanity page  è stata copiata dall’account Twitter di un utente .

Non capisco se è tutto costoso o sono io ad essere povero

Il normale sostentamento può essere molto costoso, soprattutto in periodi di crisi. Negare i problemi economici non è possibile, ma possiamo sicuramente domandarci

Stiamo veramente parlando di economia?

Basta guardare sul vocabolario per capire che povertà può significare anche

Mancanza o scarsità di determinate risorse o qualità

Per fare un esempio, sono persone povere chi non ha amici ho uno scopo per cui vivere.  Avere un obiettivo è fondamentale, se non per sentirsi ricchi, quanto meno per sentirsi non povero. Necessario cercare un obiettivo se non lo si ha: costoso in termini di energie psico-fisiche, ma costa di più sopravvivere che vivere.

Nella prima parte della frase l’utente,si domanda anche

Costa tutto troppo?

 

Non ci costerebbe nulla dare affetto a qualcuno, se non il nostro tempo e la nostra voglia di capirlo un po’. Purtroppo, siamo sempre in lotta con il tempo e – se non riusciamo a stringere saldi legami con qualcuno – difficilmente quelli che chiamiamo amici troveranno anche solo un’ora a settimana per noi.

Se non vi vedete proprio a baciare o ad abbracciare un amico, non vi preoccupate: basta dare un consiglio o chiedergli semplicemente come sta….Purtroppo, non sempre lo facciamo.

Spesso restiamo bloccati da un turbine di pensieri come

  • Mi chiamerà lui
  • Non è il momento adatto
  • Ho altro a cui pensare adesso
  • Lo faccio stasera

Magari concatenati l’uno all’altro.

A prima vista, un ragionamento logico, ma – visto che costa poco mandare un messaggio – si potrebbe proprio cominciare da SMS e WhatsApp. Se proprio non abbiamo tempo, potremmo sempre rinunciare a guardare l’ennesima puntata del Trono di Spade.

Johnny B. Goode – Cuck Berry

Quanto ho sentito la notizia della morte di Chuck Berry,  autore – tra le altre – della famosa Johnny B. Goode ho deciso di parlarne attraverso la scena-tributo di Ritorno al futuro, quella in cui uno scatenato Micheal J. Fox suona e canta la canzone davanti allo sbigottito pubblico del 1955. A quanto pare,  Il Corriere della Sera mi ha preceduto: del resto, stiamo parlando di giornalisti professionisti e professionali.

Continua a leggere Johnny B. Goode – Cuck Berry

Un fenomeno sovrannaturale: “la sfida accettata”

Secondo Piero Angela, la sfida accettata è un fenomeno sovrannaturale
Oggi parleremo di un fenomeno sovrannaturale: “la sfida accettata”

Non so come si divertano i bambini all’asilo attualmente ma, ai miei tempi, spesso facevamo il gioco del telefono.

Il fotomontaggio proposto dalla pagina Facebook figli del Kaos me lo ricorda molto.

Piero Angela introduce il primo servizio della serata con la frase

Oggi parleremo di un fenomeno sovrannaturale: “la sfida accettata”

Basta prendere un qualsiasi articolo su internet per capire che il messaggio reale o, per meglio dire, il suo scopo è stato travisato.

Se non apprezzassi internet, probabilmente non avrei nemmeno aperto questo blog: comunque la rete non è il mezzo di comunicazione perfetto che molti credono.

Ai tempi dei nostri nonni, c’era la convezioni che una cosa detta in televisione fosse assolutamente fondata. Oggi è cambiato il mezzo, ma il concetto resta il medesimo. Gli utenti sembrano pensare

Se è scritto su internet, allora è vero

 

Ci sentiamo tutti dei moderni giornalisti, dimenticando le regole fondamentali del giornalismo:

  • Controllare le fonti
  • Ragionare
  • Non lasciarsi prendere dall’emotività

Col tempo, la situazione sta addirittura peggiorando: vi ricordate dell’Ice Bucket ChallengeScopi e modalità erano molto simili alla campagna attuale. Tuttavia, quella volta nessuno perse di vista l’obiettivo

Oggi non ho parlato molto dell’immagine semplicemente perché voglio invitarvi a ragionare…possibilmente con la vostra testa.

 

Non sempre sarai ripagato con lo stesso bene che hai donato..

Frase di Antonio Gravina
Non sempre sarai ripagato con lo stesso bene che hai donato, ma sappi che alla lunga, il bene paga sempre.

Esistono poche persone al mondo che vivono per far del male al prossimo: credo che le persone siano portate quasi geneticamente a far del bene.

La vita, però, può cambiare il nostro modo di vedere le cose: Se qualcosa ci ostacola

  • Diamo la colpa a noi stessi
  • Accusiamo qualcun altro di averci danneggiato

In questi frangenti, dimentichiamo cosa significhi far del bene. Nella frase di stasera, Antonia Gravina sostiene che dovremmo ricordarcelo sempre

Non sempre sarai ripagato con lo stesso bene che hai donato, ma sappi che alla lunga, il bene paga sempre.

 

Il cardine del concetto non è benema alla lunga. Negli ultimi anni, siamo diventati troppo frettolosi: vogliamo ottenere tutto e subito.Dovremmo ricordarci che i migliori risultati si ottengono col tempo.

Vorrei invitarvi a fare un esperimento: nei prossimi mesi, provate ad annotare una breve frase su un diario che cominci più o meno così

Oggi ho fatto del bene perchè…

Seguito dal motivo per il quale credete di aver fatto del bene. Vi prometto che la vostra vita cambierà.

Non posso darvi prove concrete di ciò che dico, ma voglio raccontarvi una storia vera. Quando conobbi Paola, mai avrei potuto immaginare come sarebbe diventato saldo il nostro rapporto. Oggi, sul mio diario, c’è quasi ogni giorno un aneddoto su quanto abbiamo fatto insieme: una chattata, una telefonata, un concerto…ed ogni volta si evidenzia il bene. Spesso è stata lei a fare del bene a me, altre volte l’ho fatto io a lei…se penso che tutto è cominciato con la domanda retorica

Hai finito? Posso parlare?

 

Mi viene da ridere ancora adesso, a distanza di otto anni. Questo è il segreto della nostra amicizia: ci vogliamo bene e…ci facciamo del bene.