Non dir di me finché di me non sai,

Non dir di me finché di me non sai
Non dir di me finché di me non sai, pensa di te poi di me dirai

I proverbi sono strani: nessuno potrà mai dire chi ha pronunciato per primo una determinata frase, ma tutti trovano nel testo qualcosa di profondamente giusto.

La frase di stasera ben rispecchia queste caratteristiche

Non dir di me finché di me non sai, pensa di te poi di me dirai

Un concetto talmente condivisibile che l’immagine non mente: è stata scritta su pietra! Solo le frasi scritte su carta hanno una durata limitata: resistono finché resiste la carta stessa. La pietra, invece, resiste praticamente a tutte le intemperie ed occorre una grande forza per distruggerla.

Le persone parlano molto degli altri, ma parlano pochissimo di sè stesse. In entrambi i casi, spesso lo fanno in modo improprio

  • Elogiano sé stesse e chi gli sta vicino
  • Trovano difetti in chi non fa parte della propria cerchia
  • Biasimano chi non la pensa come loro

Mi domandoperché ci comportiamo così? Se avete una risposta, sarò felice se la scriverete nei commenti di questo articolo, perché io non so proprio cosa pensare.

Di certo, la vita ha forgiato in modo diverso il carattere di tutti noi, ma non riusciamo a fare una riflessione banale: la nostra vita ed il nostro modo di pensare vale quanto quella del prossimo!

Il modo per risolvere il problema sarebbe molto semplice: lasciare che gli altri parlino di sé stessi e chiedere qualsiasi chiarimento venga in mente. Eppure, tanti saltano questi passaggi per giungere alle più classiche delle conclusioni affrettate e sbagliate.

Il carattere ha sicuramente una forte influenza in tutto questo: c’è chi è più sanguigno e chi più pacato, chi più riflessivo e chi più irruento. A prescindere dal carattere, però, nessuno pensa al modo in cui il prossimo reagisce a certi eventi.

 

 

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