Che poi noi single siamo meravigliosi…

Che poi noi single siamo meravigliosi
Che poi noi single siamo meravigliosi, perché ci lamentiamo di essere single e poi mandiamo fanculo chiunque provi ad avvicinarsi. Miti

Vedere la frase di oggi proposta dalla pagina Facebook Hello vodka, goodbye dignity  mi ha fatto venire in mente tante discussioni  – se così posso chiamarel avute con i miei genitori

Che poi noi single siamo meravigliosi, perché ci lamentiamo di essere single e poi mandiamo fanculo chiunque provi ad avvicinarsi. Miti

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Fintissimi – Finalmenty perfetty

Fintissimi - Finalmenty perfetty
Fintissimi – Finalmenty perfetty

Qualche tempo fa, grazie al documentario  Exit Through the Gift Shop conobbi l’opera del famoso artista Banksy. Questo artista di strada mette alla berlina il nostro modo di vivere, sostenendo che una moltitudine di persone meriti l’aggettivo di fintissimi.

 

Mai avrei potuto immaginare che potesse esistere in Italia un artista che si è largamente ispirato a lui, fino a quando non ho letto la notizia su La Stampa

Caccia al misterioso autore del falso manifesto pubblicitario torinese

Un writer non meglio identificato, il 25 settembre scorso, ha affisso un finto cartellone pubblicitario in una zona molto trafficata di Torino. Prendendo palesemente in giro una nota pubblicità di un’altrettanto nota marca di intimo, creando il pay-off

Finalmenty perfetty

Forse qualcuno avrà potuto ammirare l’opera dal vero, ma basta l’immagine  che ho postato all’inizio dell’articolo per suscitare le ilarità del caso…o, forse, può aiutare a pensare?

Possiamo sicuramente dire che sia un’opera satirica, come le vignette che si leggono sui giornali.

Forse è per questo che mi piace: è compito della satira prendere in giro il modo di vivere attuale con l’intento di far pensare chi le guarda e legge.

Io non so cosa ci leggiate voi, ma per me il messaggio è chiaro: stiamo solo fingendo di essere perfetti.

Se tu fossi qui – Wish You Were Here

 

Tutti noi dobbiamo fare i conti con l’assenza, presto o tardi:

  • Per un lutto
  • Per un cambiamento di vita
  • Per una qualsiasi incomprensione

Presto o tardi, ci verrà in mente quella persona. Vorremmo dirle tante cose, prima di tutto la frase

Vorrei che tu fossi qui

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Sto bene da solo, ma non sono un solitario…

Forse Agostino Degas era un solitario
Sto bene da solo, ma non sono un solitario. Cerco gli altri per scelta, non per timore della solitudine. E scelgo con chi stare. Perché siamo fatti per stare con pochi.

Ammetto di aver scelto di cosa parlare oggi basandomi sull’immagine di sfondo: dovrebbe essere la Stazione Centrale di Milano, con cui ho un legame particolare, essendo la mia stazione di riferimento.

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London Calling

 

Ieri sera la pagina Facebook Le fotografie che hanno fatto la storia ha ricordato  l’origine della copertina dell’Album dei Clash London Calling con queste parole

21 settembre 1979 New York
Alla fine del concerto dei Clash tenutosi al Palladium di New York, il bassista, Paul Simonon, spaccò il proprio strumento sul palco perché deluso dalla performance del gruppo quella sera. La fotografa al seguito dei Clash, Pennie Smith, accortasi dello stato d’animo di Simonon tenne stretta davanti agli occhi la sua macchina fotografica scattando quella che da molti è considerata la più grande foto rock della storia.In seguito questa foto fu scelta dai Clash come copertina del loro terzo album “London Calling” per la carica e la grinta dello scatto, nonostante l’iniziale opposizione di Pennie Smith per via della cattiva messa a fuoco.

Per chi non lo sapesse, London Calling  è al settimo posto della classifica dei 500 migliori Album secondo Rolling Stone e….nell’IPod del sottoscritto, che vi consiglia di ascoltarlo, tanto di aver trovato il full album su Youtube e di averlo messo all’inizio di questo post.

Ci sono alcune parole che pesano più di altre in questa frase:

  • Il verbo spaccare
  • Stato d’animo
  • Cattiva messa a fuoco

Proviamo a leggerla così

questa foto spacca, nonostante la cattiva messa a fuoco, perché trasmette lo stato d’animo di Simonon

Certamente, noi comuni mortali con un lavoro non artistico non possiamo fare altrimenti: presentarsi in ufficio mandando al diavolo i colleghi perché abbiamo dormito male la notte precedente non è consigliabile.

È altrettanto vero, però, che proviamo emozioni in ogni momento e, se non le sfoghiamo, queste possono ritorcersi contro di noi..

Fortunatamente, io ho trovato la scrittura, qualcuno di voi si dedicherà a qualche hobby, altri ancora stanno cercando la loro strada per sfogare le emozioni: a questi ultimi consiglio di continuare a cercare.

 

La vita è dura? Beh, io lo sono di più

Secondo paperino, la vita è dura, ma...
La vita è dura? Beh, io lo sono di più!

Il post di oggi potrebbe sembrare una grossa presa in giro, dati i presupposti. Sinceramente, però, è dura che io prenda in giro una persona, soprattutto se non ho mai avuto a che fare con lui faccia a faccia.

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Come la chiami? Libertà o solitudine?

Frase condivisa dalla pagina Facebook "Sole Nero"
E quando la mattina non ti sveglia nessuno E quando la sera non ti aspetta nessuno E quando puoi fare quello che vuoi Come la chiami? Libertà o solitudine?

Oggi  che sono nella solitudine della mia stanza sarebbe stato troppo semplice scrivere a proposito della fine dell’estate: sarebbe bastato copiare ed incollare l’articolo che scrissi il 30 agosto dell’anno scorso.

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