Sono le persone che hanno sofferto a fare del loro meglio

Robin Williams ha sofferto molto
Sono le persone che hanno sofferto a fare del loro meglio per rendere felici le altre persone. Perché sanno cosa significa stare male e non vogliono che nessun altro si senta in quel modo

Oggi la pagina Facebook Sole Nero ha condiviso una frase di Robin Williams, attore che mi è sempre piaciuto molto. Sicuramente, però, Robin Williams ha sofferto molto ha sicuramente sofferto molto di più

Sono le persone che hanno sofferto a fare del loro meglio per rendere felici le altre persone. Perché sanno cosa significa stare male e non vogliono che nessun altro si senta in quel modo

Di certo, il buon Robin sapeva il significato della parola soffrire, altrimenti non si spiegherebbero né la sua esperienza con la droga, né la sua morte.

Anche il suo ritratto usato come immagine di sfondo rimanda alla sofferenza: il volto è corrucciato, l’espressione degli occhi quasi assente ed è vestito di una semplice polo nera, il colore della morte.

Credo che la sua sofferenza abbia in qualche modo influito sulla sua decisione di diventare attore comico: far ridere gli altri è un modo sia per dispensare felicità, sia per non sentire il proprio dolore.

Avrete sicuramente notato che certi miei articoli incitano all’ottimismo ed alla vita. Non è solo perché la psicanalisi serve anche a questo (almeno, nel mio caso). È anche perché so come può essere dura in certe occasioni che cerco di vedere (quasi sempre il lato positivo della questione).

Se una persona vi dà un consiglio ottimista, vi suggerisco di seguirlo: questa persona sa quanto può essere dura in determinate occasioni.

L’esempio più classico che vi possa fare (anche se non la conosco personalmente) è Bebe Vio. Nonostante Bebe abbia sicuramente sofferto molto, così come la sua famiglia, è una persona che sprizza energia letteralmente da tutti i pori. Dovremmo

 

3 commenti su “Sono le persone che hanno sofferto a fare del loro meglio”

  1. E’ vero. Chi ha sofferto non vorrebbe mai vedere le persone a cui tiene soffrire allo stesso modo.
    Sarebbe bello che tutto questo fosse senza soluzione di continuità, che fosse una catena in cui ognuno aiuta l’altro…
    Magari si arriverebbe ad un modo senza sofferenze…

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