Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori

Il murales "bacio fraterno" sul muro di Berlino
Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori

L’immagine di oggi è molto significativa: è Bacio fraterno, uno dei più famosi murales dipinti sull’East Side Gallery, quella parte del muro di Berlino riadattata a galleria d’arte a cielo aperto.

Pensando a qualcosa che divide, a tanti verrà in mente proprio questo muro, per lo meno com’era il muro fino al 1989. La frase è, invece, totalmente italiana

Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori

una citazione di un passo de Il barone rampante di Italo Calvino.

Che un muro divida è cosa nota, che sia stato usato come metafora tante volte ne ho già parlato anche in questo spazio. Tuttavia, credo che sia necessario approfondire il concetto.

Mi sono spesso domandato

Perché alziamo delle barriere?

La risposta che ho trovato è pazzescamente semplice: lo facciamo perché abbiamo paura, la sensazione più primordiale che l’uomo conosca, l’atteggiamento alla base della legittima difesa. Siamo così timorosi del prossimo che, spesso, assumiamo le nostre credenze come una sorta di dogma.

Non so se sia solo una mia impressione, ma la paura è spesso immotivata, ma ce ne rendiamo conto solo quando conosciamo meglio ciò che abbiamo definito pauroso.  Lo stesso muro ce lo ha insegnato, con le sue motivazioni di costruzione:

  • Ufficialmente, chi deteneva il potere aveva paura di un attacco da parte dell’Occidente
  • Ufficiosamente, chi deteneva il potere aveva paura di una fuga di massa, trovandosi senza un popolo da governare

Se è vero che l’istinto è più forte della ragione, è anche vero che esistono occasioni in cui dobbiamo dominare i propri istinti: credo che sia anche questo il motivo per cui nella frase di oggi è stato usato il verbo pensare. Non ho mai avuto una grande simpatia per il verbo pensare: preferisco riflettere.

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