A Garibaldi, i milanesi

Giuseppe Garibaldi, Milano, 1882-1982
A Giuseppe Garibaldi, 1882-1982, nel centenario della morte, i milanesi.

Oltre ai luoghi, ci sono i nonluoghi: posti che, visti in un’immagine da chi non conosce una città, potrebbero trovarsi dovunque, in cui passiamo senza soffermarci. Le fermate della metropolitana sono il tipico esempio.

A Milano le linee della metropolitana sono numerate, ma preferiamo indicarle con i colori:

  • La linea 1 è chiamata la Rossa
  • La linea 2 è chiamata la verde
  • La linea 3 è chiamata la gialla
  • La linea 4, in via di costruzione, sarà chiamata la blu
  • La neonata linea 5 è chiamata la lilla

 

Osservandole meglio, però, ogni fermata ha delle peculiarità: occorre però un occhio ben attento, perché i particolari sono molto piccoli. Alla Stazione di Porta Garibaldi, uscendo dai tornelli della verde, ho fotografato con il cellulare la targa che vedete nell’immagine.

Una piccola targa in ottone, o forse di altro metallo, che pochi avranno notato. La scritta recita

A Giuseppe Garibaldi

1892-1982

Nel centenario della morte

I milanesi

Forse non l’ha mai notata nemmeno la mia amica Angelica. È l’effetto del nonluogo: un posto di passaggio, che attraversiamo frettolosamente, immersi nei nostri pensieri e nel traffico cittadino, poco importa che scorra sotto di noi mentre stiamo camminando sui marciapiedi.

Se ci pensiamo bene, è anche un effetto della storia: non credo che le persone pensino a Giuseppe Garibaldi andando al lavoro…tranne, forse, gli studenti che dovranno essere interrogati quella mattina sull’eroe dei due mondi.

Credo che il significato di quella targa, come quello di tante altre, sia un monito per la nostra vita: siamo chi siamo, per dirla con Ligabue, grazie a chi è venuto prima di noi.

Quando penso ad una cosa simile, faccio sempre un esperimento: provo ad immaginare come sarebbe stato il mondo se quella o questa persona di cui conosciamo la vita grazie ai libri di storia non fosse mai esistita.

Rispondi