In equilibrio sul buio

 

Cercando al buio video per il mio blog su Youtube, ho scoperto che molte scuole realizzano cortometraggi veramente ben fatti durante le attività extrascolastiche. Ho deciso di condividere Da quando ho incontrato Jessica della scuola media di Modugno per vari motivi:

  • È veramente ben fatto
  • Affronta un tema insolito
  • Affronta lo stesso tema in modo insolito

Inoltre, non posso fingere che non mi abbia colpito la frase

In equilibrio sul buio

Tanto che  l’ho usata come titolo dell’articolo. Una bella metafora in cui si possono rispecchiare tutte le persone che fingono di essere felici ma, in realtà, soffrono di una profonda solitudine. In fin dei conti, è proprio di solitudine che parla il romanzo da cui è tratto il video. Il buio è  – forse – la metafora migliore per descrivere la solitudine. Magari si usa più spesso per descrivere la depressione, ma chi è depresso si sente spesso solo.

Questo video, se mai ce ne fosse bisogno, ci mette davanti ad un problema: tutti soffriamo di solitudine, prima o poi. Sicuramente, descriviamo quel periodo come buio, usando la parola come aggettivo. Possiamo sostenere quanto la vita sia ingiusta sotto questo aspetto, ma non risolveremmo la questione.

La soluzione del problema l’abbiamo a portata di mano, come ci dimostrano dei ragazzini delle medie: non limitarci a condividere cose su Facebook, ma condividere anche i propri pensieri parlando apertamente. Parlare con altre persone è la migliore cura contro depressione, ansia e – soprattutto – solitudine.

Qualcuno di voi sosterrà che – per uscire da un periodo buio – è necessario l’aiuto di uno psicologo. Non nego questa necessità, ma l’aiuto  di amici e famiglia nello stesso periodo è altrettanto importante. Occorre essere curiosi verso chi chiede aiuto, senza essere giudicanti.

Per fare questo, occorre un cambiamento, per citare il titolo del video stesso: ma siamo veramente pronti a farlo?

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