Quelli che restano

Sentendo la canzone Quelli che restano con le voci di Elisa e Francesco De Gregori ho avuto una sensazione strana.

Il testo descrive ma non esplicita chi sono quelli a cui si riferisce. Personalmente, ci trovo molto di psicoanalitico per via del percorso che sto seguendo. Molti pazienti potrebbero ritrovarsi nella descrizione fatta.

Se siete fra quelli che stanno svolgendo un altro tipo di percorso, qualunque esso sia, vi ritroverete comunque nella descrizione . Il motivo è abbastanza logico: le canzoni hanno un significato diverso a seconda di chi le ascolta.

Probabilmente, per motivi professionali, Elisa e De Gregori indicano con quelli che restano quelli che cantano. Il riferimento non  è solo a cantanti professionisti nel vero senso della parola, ma anche chi prova a percorrere questa strada professionale.

A meno che non siate un guru in una qualsiasi materia, vi sentirete spesso di far parte di chi sta fra color che son sospesi. Sarete capaci a sufficienza per lavorare, ma non sufficientemente bravi per aspirare all’eccellenza.

Per questo motivo potreste sentirvi un po’ bullizzati da chi vi circonda.

La domanda – a questo punto – può apparire scontata, ma è logica

Sono veramente amici?

No, perché nessuno si può permettere di criticare il vostro modo di vivere. Mi sembra logico, pertanto, di prestare attenzione: non cadete nello stesso tranello. Difendersi è logico, rinfacciare a chi vi accusa di cose che non conosce altre colpe non ha senso: meglio lasciare perdere.

Il suggerimento può essere solo uno: lasciate andare, oppure…lasciateli andare. Spetta solo a voi decidere se continuare a frequentare questa persona come se nulla fosse dopo che vi ha ferito, oppure no.

Qualunque sia la strada che sceglierete, però, proseguite senza voltarvi indietro e – soprattutto – senza serbare rancore.  La vita non solo è troppo breve per pensare al passato, ma è anche imprevedibile: prossimamente, farete nuovi incontri…allora non vi sentirete più fra quelli che restano.

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