Vinto grazie alla difesa

Non so quanto seguite lo sport americano, ma ieri si è tenuto il cinquantatreesimo Superbowl, vinto dai Patriots per la seconda volta consecutiva.

Stando all’intervista video pubblicata sulla Gazzetta di oggi, secondo Tom Brady  il merito della vittoria della sua squadra va soprattutto alla difesa.

Non sono un tecnico sportivo e non ho mai seguito una partita di Football americano: non spetta a me stabilire perché i Patriots hanno vinto. Tutti i motivi potrebbero essere validi, tutti i motivi potrebbero essere fallaci.

Ammettiamo, però, che Brady abbia ragione: i Patriots hanno vinto grazie alla difesa. In genere, si dice

La miglior difesa è l’attacco

Tanto nello sport quanto nella vita. Questo credo sia il detto che ha ispirato Ligabue nella sua canzone sui mediani.

La difesa ad oltranza non permette di vincere: al massimo, permette di pareggiare. Tutto sta nell’attaccare al momento giusto: è solo questione di tempo, l’occasione buona – prima o poi – arriva sempre.

Attaccare sempre e non difendere ciò che si ha conquistato finora è rischioso: si rischia di perdere tutto. Ogni giorno è un po’ come una partita: in certi momenti abbiamo la sufficiente forza per attaccare, in altri dobbiamo rinchiuderci in difesa.

Questo vale sul lavoro come nel tempo libero: approfittate dei momenti in cui vi sentite meglio per conquistare nuovi obiettivi e quelli in cui vi sentite peggio per difendere ciò che avete già conquistato.

Prestare attenzione alla difesa, però, non vuol dire non fare nulla: significa – piuttosto – curare ciò che abbiamo già in possesso.

Pensate, per esempio, ad una pianta da frutto che avete già nel vostro ipotetico orto: se non la curate, preferendo di acquistarne nuova (o, peggio, acquistare i prodotti agricoli dal fruttivendolo), morirà. Forse riuscirete comunque a sfamarvi, ma non avete difeso ciò che avevate già a disposizione, rischiando di perderla in un futuro forse non troppo lontano.

 

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