Liberi di, liberi da – Dirotta su Cuba

Essere liberi dovrebbe essere naturale, invece è una sensazione strana, come evidenziano i Dirotta su Cuba in una delle loro canzoni più famose.

Come dice il testo, tutte le persone ascoltano e leggono notizie. Tutti siamo liberi di leggere le notizie: è un nostro diritto.

Il problema è che le persone non giudicano più le notizie con la loro testa, ma si limitano a leggere quanto proposto loro da altri. Non parliamo, poi, delle volgarità che ci vengono proposte ogni giorno sempre dai canali di informazione.

Intendiamoci, non sono contro l’informazione: sono contro un certo tipo di informazione, quella che fa leva sui sentimenti umani negativi, come

  • Rabbia
  • Tristezza
  • Acredine

Queste notizie hanno un difetto, purtroppo: ci fanno sentire parte di un mondo brutto, in cui noi, pur essendo liberi, non possiamo fare granché per cambiare le cose. Invece, possiamo fare tantissimo.

Non ci rendiamo conto che al mondo esistono sia ingiustizie che cose giuste. Dobbiamo partire dalle cose giuste per sentirci liberi. Nessuno ci vieta, per esempio, di dire che una determinata cosa ci piace o non ci piace.

Sicuramente, una determinata cosa piacerà o non piacerà a voi come ad altri: se volete sentirvi liberi, cominciate ad unirvi con le persone con cui avete una qualche affinità e cercate di cambiare quella cosa.

Non si tratta solo di iscrivervi ad una qualche associazione per cambiare ciò che non va (tralasciando comunque il fatto che, oltre ad iscriversi, occorre partecipare attivamente a quanto proposto dall’associazione stessa). Si tratta anche di comunicare il vostro personale punto di vista agli altri.

Qualcuno potrebbe obiettare che, iscrivendosi ad una qualche associazione, si è un po’ meno liberi: in fin dei conti, si dovrebbe far fede ad uno statuto. In genere, un qualsiasi statuto si può leggere comodamente su internet. In ogni caso, non mi pare che esistano statuti che vietino ai propri iscritti di proporre qualcosa. Siamo assolutamente liberi di proporre: dobbiamo cominciare dal piccole cose se vogliamo cambiare il mondo.

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