Siamo nati ieri

Non so quando siate nati: di certo non ieri, per citare la canzone di Carlotta che faceva da chiusura all’omonima serie televisiva.

Tuttavia, credo che le persone siano tutte nate ieri, in un certo senso. Ogni giorno si fanno nuove esperienze. Anche se crediamo di saper reagire nel modo giusto ad un qualsiasi accadimento, questo potrebbe rivelarsi quantomeno inesatto alla realtà dei fatti.

Senza voler per forza portare ad esempio la tragedia della morte, pensate a tutte le volte in cui avete avuto l’occasione di vedere una qualsiasi opera d’arte che vi entusiasma: non è forse come se l’aveste visto ieri per la prima volta?

Sono convinto che nella vita occorrano anche passione ed entusiasmo. Per averli, occorre forse pensare che ciò che vedremo oggi e che ci capiterà oggi, sarà diverso da ciò che ci è capitato ieri e che ci capiterà domani. Se accadesse il contrario, il rischio che ci appaia tutto uguale o tutto scontato è molto concreto.

Fin quando si parla di lavoro, posso essere d’accordo sul fatto che è brutto apparire come quelli nati ieri, ma nella vita il discorso è completamente diverso. Cosa accadrebbe se non riusciste più ad emozionarvi per le cose comuni, che possono capitarvi ogni giorno? Probabilmente, pensereste la passione nelle cose che fate, sia che si parli di lavoro, sia che si parli di hobby.

Anche visitare la stessa città o rileggere uno stesso libro più volte può provocarvi emozioni. Come si suol dire

La memoria gioca brutti scherzi

Anche se è passato poco tempo, non credo vi ricordiate pagina per pagina l’ultimo libro letto: basta una parte che vi annoiato un po’ per far vagare la mente altrove. Forse è il caso di riprendere in mano lo stesso libro, non trovate?

Un viaggio in soffitta potrebbe farvi tornare in mente i giorni in cui sono nati i vostri figli, oppure il periodo in cui avevate una determinata passione. Anche queste possono essere viste come nuove esperienze, fatte con un’età diversa.

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