Le storie dello spogliatoio – Pubblicità Ringo

Chi frequenta uno spogliatoio, può ben descrivere cosa accade in quel luogo inaccessibile a chi non pratica uno sport. Chi è una persona tranquilla, magari se lo immagina attraverso i racconti di chi ha appena terminato una gara o un allenamento. Lo spogliatoio può essere luogo di storie di vario tipo, come ogni luogo frequentato da più persone.

I pubblicitari che hanno curato la nuova campagna per Ringo Pavesi devono aver preso in considerazione tutto questo. Rivolgendosi ai giovani, era ovvio o quasi che si prendessero come protagonisti dei ragazzi di entrambi i sessi.

In questo spogliatoio, c’è uno spaccato di vita che posso definire idilliaca, in un certo senso. Lo spirito di squadra occupa tutto lo spazio a sua disposizione, lasciando fuori dalla porta

  • Ansia
  • Paure
  • Rivalità

Normale che una pubblicità ci proponga una scena tecnicamente perfetta dal punto di vista emotivo in base a ciò che si vuole comunicare. Bisogna prendere lo spettatore anche dal punto di vista delle emozioni.

Nella vita reale la faccenda è molto più complicata: spesso i problemi non ci rendono sufficientemente sereni per permetterci di fare spogliatoio, cioè di creare un gruppo. Inoltre, ad una certa età, tutto diventa più complicato.

Anche se è difficile, quando frequentiamo una persona, dovremmo imparare a lasciare fuori dalla porta le nostre preoccupazioni. Quando ci si frequenta, si vorrebbe passare del tempo senza preoccupazioni….almeno sulla carta. Nella realtà, usiamo il tempo in compagnia di qualcun altro (anche) per sfogarci dei nostri malesseri.

Fare spogliatoio, creare una relazione, sono sicuramente anche questo. Occorrerebbe, anche se non è semplice, essere sempre positivi e propositivi nei confronti di chi ci chiede un consiglio.Tuttavia, non potremmo mai farlo se non riusciamo prima ad affrontare i nostri malesseri.

Quando un problema interno ci assilla, abbiamo solo due strade: affrontarlo il prima possibile o sfogare il dolore che ci causa.

 

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