Caso Pamela Prati spiegato in breve

Non seguo molto il Gossip: è un tipo di notizia che non mi piace. Se, però, il gossip diventa qualcosa che deve essere spiegato, ecco che la cosa suscita il mio interesse.

Proprio perché è necessaria una specie di riassunto delle puntate precedenti, Radio Deejay ha pubblicato un video sul proprio canale Youtube intitolato

Il caso Pamela Prati e Mark Caltagirone spiegato in breve

Dal basso della mia esperienza di vita, ho capito una cosa: se qualcosa deve essere spiegato, non torna.
I rapporti fra persone dovrebbero essere il più liberi possibili: nel momento in cui non si fa del male a qualcuno o non si infrange la legge, si può fare ciò che si vuole. Ovviamente, chiunque può chiedere spiegazioni: i rapporti si nutrono anche chiedendo e rispondendo e la libertà si esprime anche in questo modo.
Le domande fatte, però, per morbosa curiosità o per sedare la propria ansia rischiano di logorare un qualsiasi rapporto. Sembrano quasi un interrogatorio Kafkiano: l’interrogato ha la sola colpa di aver fatto qualcosa senza poter dare una spiegazione razionale (anche perché, a volte, una spiegazione razionale non c’è).  Il senso di frustrazione reciproco mi sembra palese: chi fa domande non ottiene risposte, chi cerca di dare le risposte non si sente libero e vede chi gli sta vicino sempre più preoccupato.
Ci vorrebbe una soluzione diversa, che vada al di là dello spiegato razionalmente. Uno dei fattori che la compongono è il tempo: man mano che un rapporto (d’amicizia, d’amore o di altro tipo) prosegue, conoscerete sempre più la controparte e vi renderete conto che non è il caso di preoccuparsi. Il motivo è presto detto: la persona vi vuole bene.
Conoscere una persona significa anche apprezzare i suoi difetti o, per meglio dire, quelli che noi consideriamo tali. Si potrebbe dire che sono proprio i difetti che potrebbero farci apprezzare la persona per ciò che è: se fossimo perfetti, non saremmo umani.

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