Quando smetti di essere te stesso….

Immagine scelta per l'articolo "Quando smetti di essere te stesso"
Immagine scelta per l’articolo “Quando smetti di essere te stesso”

Tante volte qualcuno ci rivolge la frase

Smetti di essere così! Dovresti fare in quest’altro modo

Sono volutamente generico: potete sostituire la parola così con quella che preferite.

Finalmente, ho trovato una persona che ha avuto il coraggio di ammettere il contrario, partendo dalle conseguenze che avremmo.

Gianluca Gotto, sul suo blog, ha pubblicato un articolo dal titolo

Quando smetti di essere te stesso, inizi a morire lentamente

Trovo giusti i suoi concetti, ma ognuno di noi potrebbe porsi giustamente affermare

Se inizi ad essere te stesso, allora smetti di seguire i consigli altrui!

La parola consigli è spesso travisata: questo è il motivo per cui non siamo noi stessi. Un consiglio è qualcosa di generico, che deve essere adattato alla realtà dei fatti.

La realtà è diversa per ognuno di noi, perché vediamo il mondo con i nostri occhi, non con quelli altrui. Spesso, invece, sembra che chi consiglia ci dica cosa dobbiamo fare esattamente, con l’effetto che chi riceve il consiglio si sente giudicato.

Forse avrete avuto l’impressione che io faccia lo stesso su questo blog. Credo sia una questione di parole: cercando sempre di essere me stesso, voi potreste aver travisato il discorso. Io non do ordini, al massimo suggerimenti.

Lo stesso dovremmo fare tutti noi con i nostri amici: non dare ordini, ma solo suggerimenti. In fin dei conti, gli unici che potrebbero giudicare la propria vita sono le stesse persone che la vivono.

In un certo senso, è semplicemente un problema di comunicazione: usiamo il modo imperativo anche quando non sarebbe necessario. Una cosa che dovremmo fare è passare dall’imperativo ad un più consono condizionale. Anche passare da un verbo come dovere ad uno come potere avrà alcuni effetti…e tutti continueranno ad essere sé stessi.

Rispondi