Le parole che dicono la verità hanno una vibrazione

Andrea Camilleri sulla vibrazione delle parole che dicono la verità
Le parole che dicono la verità hanno una vibrazione diversa da tutte le altre

Quando ho letto la notizia della morte di Andrea Camilleri, ho avuto la classica vibrazione che sento quando ho la necessità di parlare di qualcosa che mi sta a cuore.

Piuttosto che parlarne esclusivamente guardando alla notizia, ho preferito scegliere un aforisma tratto dal libro Un mese con Montalbano

Le parole che dicono la verità hanno una vibrazione diversa da tutte le altre

Troppo semplice dire che si riconosce immediatamente la persona bugiarda! Per mantenere la sua coerenza, ha bisogno di mentire, costantemente e spudoratamente! Meglio dire che la persona sincera non ha bisogno di inventarsi chissà quali parole per dire la verità. La parola sincera la si percepisce dalla vibrazione che emana la parola stessa.

La famosa macchina della verità si basa su parametri scientifici: potremmo quasi dire che sono la traduzione corporea delle vibrazioni di cui parla il compianto scrittore. Anche le persone meno empatiche riescono a riconoscere una bugia: basta semplicemente controllare i fatti! Se qualcosa non ci torna, non dovrebbe essere difficile fare una domanda ed ottenere una risposta sincera.

Questo dovrebbe disincentivare i bugiardi: in genere, mentono sapendo di mentire perché vogliono difendersi da eventuali attacchi esterni o perché considerano il loro interlocutore meno intelligente di loro. In alcuni casi può anche essere vero, ma le vibrazioni di cui parla Camilleri non devono essere capite: devono essere sentite!

Naturalmente, non mi riferisco al verbo sentire in senso uditivo, bensì in senso emotivo! Qualcosa – dentro di noi – sente che il nostro interlocutore ci sta raccontando una bugia!

Finché si tratta della classica bugia per celare il regalo  a vostro figlio che crede ancora a Babbo Natale, può ancora andare bene. Tuttavia, trattare gli altri come bambini dimostra solo supponenza.

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