Quanti passi indietro si possono fare col silenzio

 

 

Il silenzio fa fare tanti passi indietro
Quanti passi indietro si possono fare col silenzio

Non sono mai stato un grande amante del silenzio: credo che, quando si è insieme a qualcuno, occorra dialogare. L’utente Oltre me sembra essere d’accordo con me, se mercoledì scorso ha twittato la frase

Quanti passi indietro si possono fare col silenzio

Pur non specificando a quali genere di passi si riferisce Oltre me, posso solo immaginare delle ipotesi a proposito del pensiero scritto. Sembra quasi scontato che si riferisse ai rapporti con altre persone. Ognuno di noi ha costruito un rapporto con gli altri dedicando del tempo; per una serie di ragioni, diverse da caso a caso, il rapporto si logora, lasciando spazio al silenzio.

Se volete ricostruire un qualsiasi rapporto, dovete considerare che il tempo trascorso non ha lasciato le cose ferme come erano quando frequentavate con assiduità quella persona che non sentivate da mesi. Nel frattempo, saranno accadute tante cose, sia a voi che all’altro.

Come si suol dire, la vita (sia la vostra, che quella dell’altro) è andata avanti: non potete fare finta che nulla sia accaduto in un periodo prolungato di silenzio.

Il modo comunemente consigliato ed accettato da più parti è quello di darvi del tempo. Personalmente, io consiglio un altro approccio che, però, deve trovare entrambe le persone coinvolte d’accordo: fare tabula rasa del passato.

La persona di cui non avete avuto notizie per lungo tempo è cambiata, così come siete cambiati anche voi: tutti noi cambiamo, in modo impercettibile, ogni giorno. Inutile, quindi, sia fare tesoro delle esperienze precedenti con questa persona, sia recriminare o rimuginare sul passato.

Il silenzio che avete reciprocamente tenuto l’uno con l’altro stimolerà la reciproca curiosità di avere notizie di cosa sia accaduto nel frattempo. Non è un modo per recuperare i passi persi, piuttosto uno per conoscere l’altro ai giorni nostri…e farci conoscere dall’altro.

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