Friends will be friends – Queen

La parola friends significa – come tutti sappiamo – amici. Stranamente, nelle canzoni italiane, si preferisce usare il singolare amico, lasciando il plurale alle trasmissioni televisive.

Gli anglofoni, invece, usano tanto il plurale. Freddie Mercury ed i Queen citano due volte la parola Friends nel titolo della loro canzone ed anche una famosa Situation Comedy statunitense usava il plurale nel titolo: Friends.

Il motivo è da ricercare, forse nel diverso modo di vivere che hanno gli italiani rispetto agli inglesi ed agli americani. Siamo sicuramente più mammoni di altri popoli.

Amici e parenti sono sicuramente due categorie di persone diverse: non credo che direste a vostra madre le stesse cose che direste ai vostri amici. Oltre al tipo di rapporto che si instaura con un genitore, anche la differenza d’età ha la sua importanza.

Proprio la differenza d’età potrebbe essere un modo per stringere un rapporto migliore con i propri genitori.

Un figlio potrebbe domandarsi

Come erano i miei genitori alla mia età?

Magari i genitori non se lo ricordano neppure, ma dovrebbero sforzarsi di farlo. In fin dei conti, anche se i tempi sono cambiati, i timori e le ansie dei figli sono le stesse che avevano i genitori alla stessa età.

Essere genitori non significa per forza essere amici, ma lo si può diventare lo stesso. Quale figlio non vorrebbe un padre o una madre con cui essere in stretta confidenza, con cui poter parlare di tutto?

Qualcuno potrebbe pensare che – in questo modo – viene meno il ruolo educativo dei genitori. In realtà, credo che possa continuare ad esistere: basta dire le stesse cose con il modo in cui lo farebbe un amico, non un genitore.

Le esperienze fatte da giovane sono sicuramente migliori se si è guidati da qualcuno che ci vuole bene, ma le famiglie italiane dovrebbero avere un approccio molto meno da chioccia verso i loro figli. Chissà, questo potrebbe aiutarli a vedere i genitori come…Friends.

Rispondi