Splendi. E non darti colpe che non hai

Splendi. E non darti colpe che non hai
Splendi. E non darti colpe che non hai

Tutti noi abbiamo delle regole. A volte le seguiamo perché ce le siamo imposte noi stessi, altre volte perché ci sono state impartite dall’educazione religiosa, altre volte ancora perché così ci è stato imposto dallo Stato. Pochi, però, seguono la regola enunciata dalla frase proposta dalla pagina Facebook SempliceMente

Splendi. E non darti colpe che non hai

Il fatto che sia stata usata la forma imperativa sia per il verbo splendi che per il verbo dare significa che stiamo parlando di una cosa molto importante, quasi un obbligo morale.

Non è solo un obbligo morale, ma anche sociale. Le persone – in generale – detestano chi sembra colpevolizzarsi di tutto, fino a crogiolarsi nel proprio dolore, sentendo di non poter fare di più. Forse è vero, ma è anche vero che le persone possono sempre dare di più.

Una persona risplende quando è felice e – per esserlo – deve apprezzare la vita che conduce.  Se qualche nube passeggera gli impedisce di essere radiosa, non c’è da preoccuparsi: un brutto periodo o un momento di sconforto possono capitare a tutti. L’importante è saper trovare dentro di sé la forza di rialzarsi e reagire. Se avete fatto tutto il possibile affinché una situazione andasse nel migliore dei modi, non siete colpevoli e potete andare avanti fieri di voi e con fiducia.

Se è vero che splendi è imperativo per tutti, è anche vero che gli amici e le persone che ci circondano devono fare tutto il possibile affinché voi possiate realizzare il vostro sogno. Ovviamente, voi dovete fare lo stesso con loro. Non accusate nessuno di non aver conseguito il risultato che tanto agognava: si sente già abbastanza deluso da solo. Molto meglio cercare di spronarlo e di trovare i suoi lati positivi.

Lo stesso dovete fare con voi: dovete sempre splendere.

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