Un milione di sogni – A milion Dreams

Prima di pubblicare l’articolo di oggi avrò ascoltato la relativa canzone un milione di volte, sia nella versione di Alexandra Porat, usata per la pubblicità dei Pan di Stelle, sia nella versione di P!nk.

Basta leggere il testo per capire che dice una profonda verità: le persone hanno almeno un milione di sogni, ma spesso li tengono per sé. Alcuni sogni sono francamente irrealizzabili, perché troppo fantasiosi, altri sono più pratici,  ma si trovano a fronteggiare il giudizio altrui, che rischia di farci considerare dei pazzi.

La storia, da Cristoforo Colombo in poi, è piena di esempi di chi è andato contro tutto e contro tutti pur di realizzare un proprio sogno. Qualcuno potrebbe sostenere che Colombo ha avuto la fortuna di avere l’appoggio di Isabella di Castiglia. Questo è vero, ma non credo l’avrebbe avuto se non avesse creduto nei propri sogni.

Sempre riprendendo l’esempio di Colombo, i suoi sogni non sono andati come aveva previsto, scontrandosi con la realtà che ha messo tra lui e le Indie un continente e qualche migliaio di chilometri in più. Tuttavia, se non fosse nemmeno partito, chissà quando sarebbero state scoperte le Americhe.

I nostri sogni sono la stessa cosase non proviamo a realizzarli, non sapremo mai se sono fattibili o meno.

Per realizzarli non occorre rischiare troppo. Basta dedicare un po’ di tempo a sé stessi. Ogni sera scrivete qualche riga su un quaderno o su un tablet relativamente al vostro progetto. Il vostro strumento deve accompagnarvi anche durante tutto il resto della giornata. Le idee sono come le lepri: spuntano fuori all’improvviso e vanno così veloce che ne vediamo solo le orecchie e la coda.

Lasciate che le idee ed i sentimenti scaturiscano spontaneamente, come fanno – appunto – i sogni: tutto risulterà più sincero. Agli aspetti veramente pratici penserete solo quando avrete superato questa fase.

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