Lo zaino che ci portiamo dietro

Il passato è il nostro zaino
Il passato è uno zaino che ci portiamo dietro, e anche se non possiamo vederlo, lo sentiamo pesare sulle nostre spalle

Questa mattina, Micol Manzo ha postato su Twitter l’immagine che vedete, raffigurante un uomo con uno zaino sulle spalle.

L’immagine serviva per raffigurare il concetto espresso dalla frase

Il passato è uno zaino che ci portiamo dietro, e anche se non possiamo vederlo, lo sentiamo pesare sulle nostre spalle

La metafora del passato paragonato ad uno zaino sulle spalle mi ha fatto sorridere: è la stessa che avevo usato io all’inizio del mio percorso psicanalitico.

Chi va in montagna sa bene quanto sia faticoso camminare in salita con le spalle appesantite durante la nostra escursione. La stessa cosa può capitare con la vita: se non lasciamo al suo posto il passato, ci affaticherà giorno dopo giorno.

Non sempre ci rendiamo conto di quanto siamo appesantiti, perché ogni giorno accadono cose che ci possono turbare. Anche se sembra di essercene dimenticati, queste cose si accumulano nel nostro zaino, diventando sempre più pesante.

Il modo più semplice per alleggerire il tutto sarebbe relativamente semplice: per quanto riguarda il rapporto con gli altri, la cosa migliore sarebbe parlare chiaro delle cose che ci pesano nel dialogare con questa o quella persona. Se  il nostro interlocutore non ci ascolta, possiamo lasciare che la cosa ci appesantisca, o sfogare la nostra frustrazione in altro modo. Credo sia anche per questo motivo che servono gli hobby.

Se, fortunatamente, avete la possibilità di parlare chiaro, ponete attenzione al modo e al tempo in cui dialogate con il prossimo: non è esattamente il massimo parlare delle cose che vi turbano in un rapporto di qualunque tipo la sera tardi. Molto meglio attendere un momento migliore. Nella sciagurata ipotesi in cui non vi sentiate ascoltati, meglio dimenticare tutto e proseguire guardando al futuro.

2 commenti su “Lo zaino che ci portiamo dietro”

  1. Bellisimo..il primo però a definire lo ZAINO come LA PROPRIA VITA, facendo riferimento a gli alunni, l ho letto nel libro DIARIO DI SCUOLA, dove per la prima volta ho letto un confronto UMANO tra insegnante e allievo.

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